La fiducia non si chiede,
si costruisce passo dopo passo
e insieme

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Oggi sono passati esattamente 70 anni da quel funesto 08/08/1956, data del disastro di Bois du Cazier, a Marcinelle, accanto Charleroi, dove persero la vita 262 minatori, di cui 136 italiani.
Qualche settimana fa sono sceso nella miniera di Blegny (vicino Liegi, un altro grandissimo sito minerario belga oggi chiuso e visitabile) con mia figlia di otto anni e il suo gruppo di teatro. Vederla ascoltare in silenzio il racconto di quel lavoro durissimo mi ha fatto ripensare a una pagina della nostra storia che troppo spesso dimentichiamo.
Nel dopoguerra il Belgio aveva bisogno di carbone, ma molti belgi non volevano più scendere in miniera. Così arrivarono migliaia di italiani. In cambio del carbone, l’Italia esportava manodopera. Uomini che partivano per un pezzo di pane e con un’unica speranza: offrire ai propri figli un futuro diverso dal loro.
Marcinelle è il simbolo tragico di quella pagina di storia Italo-belga, ma è solo la punta dell’iceberg. Molti minatori morirono infatti in incidenti meno conosciuti, tanti altri furono consumati lentamente dalla silicosi e da una vita passata sottoterra. Accanto agli italiani c’erano greci, spagnoli e portoghesi. Poi arrivarono turchi e marocchini, destinati a occupare l’ultimo gradino della scala dello sfruttamento.
Quelle famiglie, però, con una dignità straordinaria hanno cambiato il destino dei propri figli. E noi italiani, che al tempo eravamo all’ultimo gradino dello sfruttamento, emarginati e considerati diversi, piano piano, siamo diventati “bianchi”. Sì, bianchi. Europei, occidentali, dalla parte giusta del confine. Abbastanza da dimenticare che, prima di essere quelli che chiudono le frontiere, siamo stati quelli che le attraversavano con una valigia di cartone.
Anch’io oggi vivo in Belgio da migrante. Come decine di migliaia di giovani italiani (molti dei quali altamente qualificati) che hanno lasciato il proprio Paese per cercare opportunità, diritti o semplicemente un lavoro dignitoso altrove. Solo che noi migranti intraeuropei di oggi preferiamo chiamarci expat. È una parola elegante, che spesso serve a prendere le distanze dagli “altri” migranti. Ma la sostanza cambia poco.
Per questo provo a trasmettere ai miei figli il valore del sacrificio di quei nostri connazionali – tantissimi siciliani peraltro – che hanno scavato queste gallerie perché le generazioni successive potessero guadagnarsi una posizione sociale migliore e vivere una vita diversa.
E provo a ricordare loro anche un’altra cosa: quella storia non è finita. Da qualche parte nel mondo ci sono ancora bambini e uomini trattati come schiavi per estrarre le materie prime che alimentano il nostro benessere. Il cobalto, il rame, il coltan che fanno funzionare il telefono che quasi tutti abbiamo in tasca.
La memoria non serve a commuoversi davanti alle fotografie in bianco e nero. Serve a riconoscere lo sfruttamento quando cambia lingua, colore della pelle o continente. E a non dimenticare mai da dove veniamo. ... See MoreSee Less


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Due anni fa in provincia di Siena i carabinieri hanno arrestato un piromane mentre stava appiccando un fuoco con dei giornali nell’erba secca. Lo stesso piromane era il responsabile di altri 4 incendi precedenti nella zona.
Si tratta di uno di quei rari casi in cui il piromane viene beccato, peraltro in flagranza di reato, e si riesce a risalire alle sue precedenti responsabilità.
Immaginate quindi una condanna esemplare che faccia da deterrente per gli altri piromani, giusto?
Dopo un anno il piromane è stato condannato dal tribunale di Siena a 3 anni di reclusione (+ 1 anno di libertà vigilata e 5 anni di interdizione dai Pubblici Uffici).
Possiamo dire che questo non è un deterrente sufficiente?
L’Italia ha bisogno di una mobilitazione popolare che richieda pene severissime (ergastolo e carcere duro, per capirci) per gli autori di reati ambientali di questo tipo.
Ogni anno si ripete la stessa storia: tante chiacchiere, nessuna deterrenza e pochissimi controlli e prevenzione. ... See MoreSee Less
Durante gli anni di servizio un giorno percorrevo con i colleghi una strada con sirena spenta in una curva abbiamo sorpreso due tunisini mentre con un accendino davano fuoco,subito li abbiamo bloccati fatti arrivare sul posto una volante sono stati portati in caserma in stato di fermo,era pomeriggio tardi all'indomani sono andato in caserma per redigere il verbale il fermo dei due soggetti è stato fatto da noi vigili del fuoco,dopo 24 ore erano liberi,tanto lavoro per niente.
Chi incendia deve essere condannato per strage , per terrorismo..
Ingazio, ma se ormai siamo in una colazione che non vorrebbe far pagare neanche rapinatori, stupratori e assassini. Figurati i reati ambientali 😂😂😂 poi si chiedono perchè la gente vota a destra
Cancella la tua pagina sei un autentico incompetente e quando non si e' del mestiere in un qualunque mestiere ,si fanno solo danni
Onorevole, l'inasprimento delle pene richiesto e, qualche volta, attuato dal centro destra è ritenuto, dall'intero centro sinistra, inopportuno e incapace di risolvere il problema. Che cosa è cambiato adesso?
Ci vuole un falò di confronto. Ma di quelli che non si vedono dai tempi di Giordano Bruno
A che serve una pena che se recidivi permette a loro solo di riposarsi e pensare a come delinquere di nuovo. Fateli lavorare fino a che non siano riusciti a ripagare il danno fatto. Solo così si riesce a rieducarli.
È un argomento che non porta voti, quindi se ne fregano, carcere per chi organizza reave per colpire chi non la pensa come loro, e grazia per chi uccide 2 persone, qui si prendono tanti voti da tantissimi IMBECILLI IGNORANTI
LA PENA GIUSTA PER I PIROMANI È L'ERGASTOLO SENZA SCONTI DI PENA, È UN CRIMINE CONTRO L'UMANITÀ
Soluzione: diamo fuoco ai piromani... Voilà risolto il problema alla radice
Le mani le mani
Solo per i reati ambientali?! Io direi che la sfilza è lunga e occorre cambiare passo immediatamente
Le tasche si devono toccare , le tasche. Per la qualsiasi cosa. Devono pagare un risarcimento danni , bruci 10/20 ettari di bosco ? Paghi i costi per reimpiantare quello che a causa tua è andato in fumo. Ti beccano a buttare i rifiuti ? Paghi la bonifica dell’area in cui sei stato beccato a buttare i rifiuti. Sei nulla tenente ? Allora i lavori di bonifica li farai tu stesso. Nessuno vuole toccate le tasche , Anche i conti della pubblica amministrazione ne gioverebbero
D’accordo.! Mobilitazioni di piazza per fare svegliare e legiferare i politici di turno. Ci vogliono pene severe e condanne esemplari. Basta..!! 😡😡
ma forse l'ergastolo è eccessivo, visto che per omicidio al massimo sono 30 anni... ma che il carcere vada seriamente usato è vero per tutto... anche per rapine ecc.
Ma siamo sicuri che il piromane è l' unico responsabile di queste tragedie? Io penso di no. Proprio di no. Chi è il piromane tranne in qualche caso ,come questo, nessuno. Facile parlare del piromane cioè di nessuno più difficile oppure semplicemente imbarazzante oppure politicamente scorretto ricostruire la catena delle responsabilità istituzionali che mi sembrano pesantissime Inveire contro i piromani cioè contro nessuno serve ad appagare l' emozione della tragedia Ma le emozioni non risolvono i problemi semplicemente li raccontano e li osservano ma non li risolvono. Finite le emozioni si dimentica per ritornare a parlarne quando il dramma riemerge. I piromani sono il capro espiatorio delle istituzioni pubbliche fallite.
Ci vogliono pene progressive. Ad esempio, se commetti un reato con pena massima di un anno, se sei incensurato ti fai un anno, in questo caso probabilmente con la condizionale; se sei pregiudicato la condanna, anche se massima di un anno, viene moltiplicata sulla base del numero di condanne precedenti. Vuol dire che hai bisogno di più tempo per redimerti.
Non mi spiego come sia possibile! Il reato di incendio boschivo è punito da un minimo di sei anni di reclusione
Sacrosanto
Non tutti gli incendi sono opera di piromani molti ,anzi la maggioranza sono incendi voluti per scopi economici come biomassa e terreni per costruire o immettere fotovoltaico e altre schifezze
Ma i piromani sono un associazione? Perché gli incendi partono tutti lo stesso giorno del mese di luglio tutti gli anni...
Si chiamano crimini contro l'umanità e nessuno ha fatto niente anche se da decenni succede
ergastolo? per chi ? per sto povero scemo ? maddai
Lei parla di contrasto ai piromani pene severissime ecc ecc . Non e ' quella la strada per il contrasto agli incendi ,percio' inseguendo questo percorso e' chearo che di incendi lei non ne capisce ,appunto non e ' del mestiere e chi non e' del mestiere non puo far altro che danni ..Potrei farle l esempio di un meccanico ,di un elettrauto ecc ecc . Quindi il mio concetto e ' chiaro , ovvero lei sta facendo solo propaganda per rimanere in sella
Era piromane, cioè malato?
🇪🇸🇪🇸🗽
Che soddisfazione vedere Trump premiare a casa sua proprio la Spagna, l’unica Nazione Europea che ha saputo alzare la testa e dire no alle sue imposizioni agli alleati.
E non me ne vogliano gli amici argentini, ma una squadra che schiera Paredes nel 2026, uno che anche ai tornei amatoriali verrebbe espulso per anti sportività, non merita palcoscenici del genere.
So che gli argentini si sentono europei, ma tutta l’Europa era rappresentata benissimo dalla Spagna ieri sera. Anzi, tutta Europa dovrebbe prendere esempio su come sbattere la porta in faccia ai bulli come Trump, servirebbe anche a far capire agli americani che hanno molto, moltissimo da perdere (sia economicamente che come influenza globale) ad essere rappresentati da gente così. ... See MoreSee Less
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When this happens, it's usually because the owner only shared it with a small group of people, changed who can see it or it's been deleted. Las “Malvinas” son Argentinas?
Si può dire, senza urtare la narrazione generale e la spiritualità argentina invocata da Adani, che la storia delle “Malvinas son Argentinas” è stata costruita come propaganda per fomentare il nazionalismo e creare un nemico?
Con questo non sto sostenendo l’imperialismo inglese (o francese e spagnolo, visto che anche loro hanno occupato l’arcipelago) di queste isole sperdute e originariamente disabitate nell’Atlantico meridionale, al largo della fine del mondo. Credo però sia corretto leggere la storia per capire che la narrazione nazional-popolare argentina è, nella sua forma più diffusa, sostanzialmente sbagliata.
Partiamo dal nome che gli argentini rivendicano come ufficiale: “Malvinas”. Si tratta della spagnolizzazione del nome francese Malouines, dovuto al fatto che nel Settecento l’arcipelago fu colonizzato da francesi “Malouines”, provenienti dal porto di Saint-Malo. Qualche tempo prima gli inglesi, nelle loro navigazioni, le avevano già visitate e chiamate Isole Falkland, senza però stabilirci una colonia. Le vicende europee trasferirono poi, alla fine del Settecento, il controllo francese agli spagnoli e, con la successiva decolonizzazione, le Province Unite del Río de la Plata, l’embrione dell’odierna Argentina, rivendicarono quei territori come eredi dei possedimenti spagnoli, nominando un governatore nel 1829. Pochi anni dopo, nel 1833, tornarono i britannici, che rimossero le autorità argentine e ripresero il controllo dell’arcipelago, popolandolo nei decenni successivi soprattutto con coloni provenienti da Scozia e Galles.
Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta del Novecento, con le Falkland sotto controllo britannico ormai da circa un secolo e mezzo, l’Argentina viveva una delle più terribili dittature militari della sua storia. La Junta, dopo aver catturato, torturato e ucciso migliaia di oppositori politici, li faceva sparire con i cosiddetti voli della morte, gettandoli vivi nell’oceano. Decine di migliaia di argentini, i desaparecidos, furono sottratti alle loro famiglie e alla vita, per sempre.
La brutale dittatura, iniziata con il colpo di Stato del 1976 e guidata nel 1982 da Leopoldo Galtieri, viveva allora uno dei momenti più difficili, tra una crisi economica devastante e la crescente pressione delle Madri di Plaza de Mayo, che chiedevano verità sui propri figli scomparsi. Così Galtieri pensò di rilanciare il consenso nazional-popolare attraverso l’occupazione militare delle Malvinas/Falkland, della Georgia del Sud e delle Isole Sandwich Australi, tutti territori sotto amministrazione britannica.
L’operazione riuscì, ma durò poco. Da Londra il governo Thatcher decise di intervenire e nel giro di poco più di due mesi riconquistò tutti i territori, infliggendo alla dittatura un colpo dal quale non si sarebbe più ripresa. La sconfitta militare accelerò infatti il crollo del regime e aprì la strada al ritorno della democrazia.
Si può dire, allora, che la guerra delle Falkland/Malvinas contribuì in maniera decisiva alla fine di uno dei più brutali regimi militari del Sud America. Ed è forse anche per questo che continua a sembrarmi singolare la retorica argentina su quel conflitto. Persino figure come Maradona, che hanno sempre incarnato un immaginario ribelle e antimperialista, hanno continuato a sostenere senza esitazioni la rivendicazione argentina sulle Malvinas, una rivendicazione che proprio quella dittatura aveva trasformato nel simbolo del proprio nazionalismo.
Va ricordato che la sconfitta della Junta contribuì a porre fine al regime e, con esso, alla stagione delle persecuzioni e dei desaparecidos. Se il Regno Unito, che avrebbe potuto cercare un compromesso e rinunciare alle isole, avesse trovato un accordo con la dittatura, sarebbe stato meglio o peggio per l’Argentina? Gli argentini avrebbero preferito tenersi le Malvinas e continuare a vivere sotto un regime che faceva sparire figli, fratelli e sorelle?
E gli abitanti delle Falkland/Malvinas? Sono argentini? Si sentono argentini? Vogliono far parte dell’Argentina?
La gran parte della popolazione delle isole (circa 3500 persone) ha origini britanniche e gli argentini non figurano nemmeno tra le principali comunità presenti. Nel 2013, inoltre, quasi la totalità dei votanti ha scelto di mantenere lo status di territorio britannico d’oltremare.
Ora, va bene essere contro il vecchio colonialismo europeo e sostenere che il Regno Unito non abbia più ragioni per mantenere un territorio nell’Atlantico meridionale. Ma perché dovremmo essere automaticamente a favore di un altro nazionalismo, nato e alimentato anche da una dittatura militare, su isole che erano disabitate e che hanno conosciuto soltanto esperienze di colonizzazione e popolamento straniero? E, soprattutto, perché dovrebbe contare meno la volontà di chi quelle isole le abita oggi? ... See MoreSee Less

Il sentimento nazionale sulle Malvinas però c'era nel popolo argentino a prescindere dai dittatori militari. Loro lo usarono per costruirci sopra una narrazione di forza e riscatto a scopo patriottico ma il seme c'era. Mandarono al massacro i giovani militari e Maradona rivendicava la morte degli argentini mandati al massacro per riprendersi comunque isole che nel sentimento popolare erano argentine. Il nemico che li aveva uccisi era l'Inghilterra imperiale, insieme anche al regime militare che aveva aggredito. In questo ci vedo uno dei tanti cortocircuiti della Storia, che fanno succedere che anche i descamisados e il popolo in generale, peronisti, socialisti, comunisti e oppositori in generale si trovavano in sintonia con il regime, ma solo perché i Militari stavano cavalcando un'idea popolare molto diffusa. La Mano de Dios di Maradona e il goal del secolo avvennero però nel 1986, dove tutto era diverso, il sangue non era secco e il regime era crollato da poco. Il brodo sociale e culturale era ancora attivo e Maradona per me fu, davvero, un simbolo, una lezione di storia e riscatto per gli argentini, ma un po' per chiunque voleva vederlo e anche utile a dare il giusto peso e rilievo al Calcio e ai Mondiali che sono altro, oltre lo sport. Detto questo, secondo me il punto è che giocare ancora oggi, nel 2026, partite di calcio pensando alle Malvinas è solo per creare hype e tanto story telling. Mi pare, ma magari sbaglio, qualcosa di molto artificiale e davvero con poche finalità simboliche, anche perché molti giocatori argentini giocano in Inghilterra. Niente di nuovo rispetto ai feticci che tutti sventoliamo oggi. Rimasugli di passato a cui non crediamo neanche più ma che agitiamo solo per mostrare di essere comunque legati a qualcosa. Lo dico anche perché pare che Argentina e Inghilterra da quel 1986 non si siano più incontrate ma non è cosi. Ci fu un altra partita ai Mondiali di Francia del 1998 e un'altra ancora ai Mondiali di Corea e Giappone del 2002. La rivalità fra le due Nazionali è giusto che resti e resista al tempo, ma non per le Malvinas. Il tempo, la globalizzazione del Calcio, i confini sfilacciati e i trend sui social rendono certi slanci davvero poco credibili. Mai, almeno come fu per Maradona nel 1986
Il problema è complesso. Ma esibire uno striscione simile quando il mondo è in fiamme come adesso, in una manifestazione che dovrebbe essere occasione di incontro e di pacificazione, è più che fuori luogo.
Quel caprone, muflone di commentatore..RAI 1 vergogna. Ridateci Bizzotto.
Gli argentini sono tra gli più stupidi del mondo... Conta solo il calcio, poi alle olimpiadi vincono 4 medaglie e sono tra i più poveri del mondo, però ehi! Loro hanno avuto Maradona e Messi!
Certo che da quel che leggo nell'articolo e i commenti capisco che non capite niente del tema "Malvinas" eppure ne scrivete e commentare. A proposito: Milei sta consegnando la Patagonia fuguriamoci cosa gli frega di Malvinas.
Bella prova che con gli studi di storia e le belle parole in abondanza, si prova quasi tutto. È proprio per questo che sempre di piú mi piacciono le cosiddette risposte 'semplici'. Perché soprattutto le domande piú fondamentali hanno la loro semplicità buona e per niente stupida. E cosi, detto questo, che sarebbe se quest'altro "nazionalismo" di cui Lei parla per concludere - invece di essere inaccettabile perché i nazionalismi nel mondo postmoderno di oggi lo sono sui generis - che sarebbe se si tratti di una semplice ragione geografica? Buona! Sana! Naturale, se degna accettare questa parola. Le Maldive se sanno essere autonome, ok. Ma se no, il che pare che sia il caso, sono situati vicini all'Argentina e lontanissimi dall'Inghilterra. In Europa dove svanisce sempre di piú una relazione profonda con la propria terra, può darsi che non si vuole piú ammettere la profonda ragione geografica. Purtroppo. I popoli meno postmoderni come noi, la sentono ancora molto. Autentica e vera. E allora dittatura o no, che poi non c'è piú da parecchio tempo, las Malvinas son argentinas. Tan simple es la verdad.
Articolo che parla di vecchio colonialismo europeo…, ma ricordo a chi ha scritto l’articolo, che i fondatori dell’ Argentina erano anche loro dei colonizzatori. Coloni che hanno decimato popolazioni indigene. Quindi di quali argentini parliamo? Di governatori che si distaccarono dai loro paesi di origine, che fecero il bello e cattivo tempo in Argentina come in tanti altri posti. E capito il grande affare, ritennero di spartirsi queste terre, distaccandosi quindi dalle monarchie europee. Quindi basta con tutti questi nazionalismi e sovranismi all’americana!!! Quindi, i calciatori pensassero al loro di mestiere, e se proprio ci tengono cercassero di aprire gli occhi ai tanti argentini che non vogliono vedere chi sta rovinando il Paese.
perme devono subire Una sanzine forte percge quello Che o visto i questo canpinato e tutti unpolitisch sospeto Gia ciso state delle cose unpolitisch pazrsche Pizza di pruciato valli contro di loro non fischiti ma alatri fischiti carte gialle non Date e invece a glialtri Date Pero questo e fuori controllo ma vediamo fantino Chefs adesso la sanzione deve esere forte seno lo faranno tutti Ma sicome Sono stati unpo risparmiati unpo Dalli FIFA non faranno niente sicuro
basterebbe un'altra guerra vinta dall'Argentina e tutto il tuo discorso perderebbe ogni significato
Il colonialismo europeo non ha niente a che vedere con quello britannico. Gli inglesi sono sempre stati imperialisti all'ennesima potenza. Ma te la ricordi l' India? A fine settecento gli inglesi avevano trasportato più neri negli Stati Uniti con le loro navi negriere di appena 30 metri, in cui arrivavano a mettercene oltre 700, che non tutti gli altri paesi europei messi insieme.
Sono argentine. Oppure appoggiate il colonialismo. Tertium non datur.
Che belli questi paesini... Brasile, Argentina ecc ecc... Fateli vivere nella mer*a...fateli vivere nelle dittature, aver presidenti come Rusself o miliei... Paesi in bancarotta 4 volte nel giro di 10 anni ma mi raccomando non toccategli la nazionale e il calcio. Che stupidi sfigati questi sudamericani... E non è sicuramente razzismo il mio! Le malvinas si😂😂😂 che mondo di imbecilli
Dispiace vedere come i giocatori di calcio si prestino al populismo e alla strumentalizzazione di personaggi come miliei, l'amico di tramp...
Cretino. Quando Capri sia una colonia britannica, soltanto lì potrai parlare
Non credo che il gesto più forte, di fronte ai deliri di multimiliardari e oligarchi globali come Musk e Trump, sia limitarsi a pubblicare la bandiera europea. Anche perché per questi signori l’Europa è solo uno dei mercati da spolpare, da usare a volte come palcoscenico e altre come parafulmine, salvo poi attaccarla ferocemente ogni volta che prova a mettere qualche regola non del tutto gradita.
Che il cittadino che persegue (giustamente) il sogno di una Europa unita, federale, pubblichi la bandiera come simbolo di valori universali da difendere e promuovere oltre i nostri confini ci sta alla grande. Ma se a indignarsi sono autorevoli esponenti politici dei partiti e delle istituzioni europee, allora il modo migliore per dimostrarsi davvero europeisti dovrebbe essere un altro: mettere in campo con forza e ferocia vere politiche europee e segnare una strada ambiziosa per abbandonare una volta e per tutte la subalternità a Washington e ai deliri oligarchici globalisti.
Per esempio, se un social network come X può permettersi di chiudere profili a piacimento, l’Unione Europea dovrebbe essere in grado, nei casi più gravi, di arrivare a sospendere l’accesso di quella piattaforma al mercato europeo quando viola in modo sistematico le nostre regole.
E perché continuiamo a usare tecnologia americana o coreana, quando potremmo e dovremmo investire molto di più per sviluppare smartphone, pc, tablet, motori di ricerca, intelligenza artificiale e piattaforme a forte impronta europea, con dati e mercato protetti dalle nostre regole, che per quanto possano essere criticate e criticabili sono il frutto del lavoro delle istituzioni democratiche europee, tra le più solide al mondo. Lo stesso ragionamento può estendersi a una lunga serie di settori produttivi dove si è deciso, per amore di profitto e di competitività globale, di delocalizzare in altri continenti la produzione e/o di diventare del tutto dipendenti da altre economie. E quindi vulnerabili.
Se vogliamo sventolare la bandiera europea come simbolo di valori democratici e di libertà che in molti Paesi restano ancora un’utopia, allora bisogna lavorare sul serio per mettere alla porta questi attori economici e questi oligarchi che pretendono di imporre ovunque, con ogni mezzo, la loro versione estrema del capitalismo, cioè sempre più ricchezza concentrata in pochissime mani e una moltitudine di persone sempre più povere, precarie e manipolate.
Difendere l’Europa vuol dire qualcos’altro: salari dignitosi, una forbice ridotta tra ricchi e poveri, servizi sociali solidi, maggiore integrazione e standard simili tra le diverse regioni europee, istruzione di qualità per tutti e, di conseguenza, una lotta reale contro qualsiasi forma di estremismo e radicalizzazione, che attecchiscono sempre dove regnano ignoranza e disuguaglianza e prosperano gli oligarchi.
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EN
I do not think that the strongest gesture, faced with the ravings of multibillionaires and global oligarchs like Musk and Trump, is to simply post the European flag. All the more so since for these gentlemen Europe is just one more market to strip to the bone, sometimes a stage to perform on and sometimes a lightning rod to hide behind, only to attack it fiercely whenever it tries to introduce any rule they do not fully like.
If a citizen who (rightly) pursues the dream of a united, federal Europe posts the flag as a symbol of universal values to defend and promote beyond our borders, that makes perfect sense. But if those who are outraged are leading political figures from European parties and institutions, then the best way to prove they are truly pro European should be another one, namely to put real European policies in place with strength and even ferocity, and to trace out an ambitious path to finally abandon our subordination to Washington and to the globalist oligarchic delusions.
For example, if a social network like X can afford to shut down accounts at will, the European Union should be able, in the most serious cases, to go so far as to suspend that platform’s access to the European market when it systematically violates our rules.
And why do we keep using American or Korean technology, when we could and should be investing much more in developing smartphones, computers, tablets, search engines, artificial intelligence and platforms with a strong European imprint, with data and markets protected by our rules which, for all their limits and flaws, are the product of European democratic institutions, among the most solid in the world. The same reasoning can be extended to a long list of productive sectors where, in the name of profit and global competitiveness, we chose to move production to other continents and, or to become entirely dependent on other economies. And therefore vulnerable.
If we want to wave the European flag as a symbol of democratic values and freedoms that in many countries are still a distant utopia, then we have to work seriously to show the door to those economic actors and oligarchs who seek to impose everywhere, by any means, their extreme version of capitalism, that is more and more wealth concentrated in very few hands and a multitude of people who are increasingly poor, precarious and manipulated.
Defending Europe means something else, decent wages, a narrower gap between rich and poor, strong social services, greater integration and similar standards between different European regions, quality education for all and, as a result, a real fight against every form of extremism and radicalisation, which always take root where ignorance and inequality prevail and where oligarchs thrive. ... See MoreSee Less

Fai ridere tu, parlamentare europeo pentastellato di 💩 che vedi in pericolo i tuoi privilegi di casta. Cci havi a jiri a travagghiari e guadagnari la vita cû sudore dâ frunti e dâ forza dî vrazza. Il crepuscolo dell'EU è iniziato e la fine si avvicina. 🖕
Viva l' Europa unita!
Non fatevi intimorire da chi teme di perdere privilegi (e invoca censure). Questa UE deve crollare ORA
Uè ma almeno ti pagano?
Ignazio Corrao quindi Musk/ Trump vogliono distruggere l Europa? L UE che ha distrutto l Italia che era 4 potenza economica ed aveva un PIL che cresceva a 4% l anno. Dimmi chi ha distrutto chi?
Ma chi sei?
Eccone un altro che ha paura di perdere uno degli stipendi....oh si stanno cagando sotto.. son qui a invadere i social con sta pezza blu che reputano piena di valori democratici di pace ecc... Ma andate tutti a cagare voi e Quella pezza da culo...
Condividerei se leggessi anche una spinta verso una difesa europea, visto che sta per finire la Nato a trazione americana.
Bisogna comprendere che gli stati, singolarmente , sono destinati ad economie misere. Solo una coalizione forte in una federazione europea può garantire difese forti e forti risposte ad attacchi esterni di qualunque natura essi siano.
Ma chi ti vota
Francamente nonostante voi pensiate che siamo piccoli pulcini indifesi pigolanti abbiamo invece capacità di osservare le cose e trarne le dovute conclusioni. Soprattutto per l'Italia dall'ingresso nella UE in poi è sempre stata una discesa agli inferi progressiva e inarrestabile e ormai le somme le abbiamo tirate un pò tutti e il giudizio, Elon Musk o non Elon Musk, è ampissimamente negativo. Per noi non c'è niente da salvare o meglio, ci salviamo se questa associazione a delinquere viene smantellata e si torna alle nazioni singole sovrane e agli accordi bilaterali.
Auguri sei sempre nei cuori dei giusti ....
Guardate che la Von Der Pfizer è salita alla guida della Ue grazie anche al voto dell’autore di questo post. I famosi “abolitori della povertà”,quelli che dovevano aprire il parlamento come una scatoletta,quelli di “mai col Pd”,quelli di “fuori dalla Ue”,quelli anti-sistema” nel 2019 votarono la Von Der Pfizer che venne eletta proprio grazie ai loro voti. Gli stessi pentadementi (o ex tali) che tuttora vanno blaterando di Europa unita e federale. P.S. Gli stessi pentadementi o ex tali che nel 2016 esultavano per l’elezione a presidente USA dell’oligarca Trump
Se non siamo in grado di fargli concorrenza e magari batterli la colpa è nostra
UE=💩💩💩
Sventolare la bandiera EU significa non avere capito niente e volere il male dell’Europa
Penso che tu stesso ti sia dato una risposta dicendo alla fine cosa dovrebbe fare la UE se facesse gli interessi dei cittadini europei ma, penso, la UE sia ormai irrimediabilmente non democratica e fascista, nel senso che se le elezioni le vincono i partiti che non piacciono, vedi Romania, si rifanno finché non vincono quelli che la Commissione europea vuole che vincano. Ormai il coraggio di dire la verità è solo nelle mani di qualche plurimiliardario come Trump e Musk. Se altri dicono che la UE ha tradito gli ideali di libertà e democrazia ed è diventata il 4° Reich, vengono controllati e indagati come terroristi o putiniani. Caro Ignazio, ti dovresti un po' ricordare cosa dicevi quando eri nei 5 stelle prima di omologarti nel partito dei verdi europei!
Siamo passati dal Mercato Comune Europeo (ed era già troppo) ad una manicata di balordi, tantissimi corrotti, che ci vogliono imporre cosa dire, cosa fare, chi essere, cosa mangiare e cosa comprare. Io rivoglio la mia Italia, con i suoi pregi e i suoi difetti. Un Italia leader mondiale in molti settori che ormai non ci sono più, svenduti a presunti amici furboni ed accaparratori. No grazie non voglio unirmi a popoli con cui non abbiamo niente in comune e che ci hanno sempre odiato ed emarginato. Non voglio l’unione europea ed ho il diritto di esigerlo come ho il diritto di esigere una classe politica che ascolti tutti quelli come me che ne hanno le scatole piene
Questa Europa è come una spugna che cancella tutto quello per cui era stata creata😡😡😡😡❣️
Sciopa!
Eu schifosi !!!!!!
Servono nostri giganti alternativi in ambito tech. Qualcosina esiste ( ecosia e qwant stanno sviluppando un proprio indice di ricerca, ci sono browser, IA, servizi mail e cloud alternativi) ma ancora poco. Dovrebbe diventare priorità politica. Su quale base os svilupperemo la futura pa europea?
È bello quello che dici, condivisibile se non fosse che dovrebbe già essere fatto. Ci voleva questa uscita di Musk per farvi svegliare? Cosa ha fatto fino ad ora questa EU? Solo capitalismo , niente politica unitaria per 27 nazioni europee.
e l'europa che ha scelto di staccarsi dalla russia pilotata dall'america e adesso ll'america fa gli affari con i russi che scienziati che abbiamo in europa
Se puoi denunciarlo per crimini contro l umanità e portarlo a Norimberga è ora.
Ma davvero ci si stupisce, o ci si indigna, a leggere che le nomine sulla sanità in Sicilia sono pilotate quando da sempre la cosa pubblica (che è pagata da quella parte dei siciliani che pagano le tasse, specifico perché spesso non è chiaro) in Sicilia è stata oggetto di lottizzazione politica?
Lottizzare e far politica in Sicilia sono spesso, se non quasi sempre, sinonimi.
A volte si apre un’inchiesta, si alza il polverone e partono 2-3 giorni di indignazione social (a cui partecipano attivamente anche quelli che vorrebbero essere come Cuffaro ma non ci riescono, e campano di finta contrapposizione per una vita), dopodiché la polvere torna sotto il tappeto e tutto torna a muoversi come da sempre la legge del gattopardo impone nel vecchio e glorioso Regnum Siciliae.
Per anni i cuffariani, con il grande capo in carcere e l’infame associazione con la mafia che aleggiava su di loro, erano stati costretti al silenzio, in attesa dell’occasione buona per tornare in pista. Si sa che gli italiani (e i siciliani ancor più) dimenticano in fretta e così, anche per via di partiti deboli e subordinatissimi a Roma, da qualche tempo avevano (ri)alzato la testa. Adesso torneranno a nascondersi per qualche settimana (calati juncu chi passa la china) sapendo benissimo che la gente dimentica e perdona, sempre.
D’altronde, per restare in tema, le persone da un lato si lamentano perché la Sanità è da sempre in mano a comitati d’affari, ma dall’altro quando devono fare una visita alzano il telefono e chiedono: “chi conosciamo in quell’ospedale per fare una visita urgente o passare davanti?”, e se il contatto è un cuffariano che ti può facilitare la vita ben venga, l’indignazione funziona solo finchè non entrano in gioco i propri interessi.
Lo stesso discorso si estende agli altri ambiti della maltrattata cosa pubblica in Sicilia: acqua, immondizia, infrastrutture, ecc. Senti sempre la gente lamentarsi delle istituzioni, della classe politica, e spesso quelli che si lamentano sono gli stessi che non pagano tasse o utenze comunali (quindi scroccano servizi e opere pagati da altri), che prosciugano falde acquifere pubbliche per fini privati, che hanno case non allacciate a fognature e scaricano nelle falde le loro fosse, che buttano immondizia in campagna perché pensano che altrimenti devono pagare le utenze, che se un pedone si avvicina alle strisce accelerano, che si cercano di fregare un metro di terra alla strada o al vicino e via dicendo.
La realtà è che la politica non è altro che lo specchio della società, e una società dove dilaga inciviltà, arroganza, indifferenza e nessun rispetto degli altri e della cosa pubblica non può che produrre nella stessa proporzione quel genere di classe dirigente.
Dove la popolazione ha una coscienza e una educazione civica, non c’è bisogno di simboli, di paladini, di deputati che finiscono sotto scorta perché ribadiscono che la spiaggia della capitale Palermo è un bene pubblico e non può esserne barrato l’accesso, oppure che non si possono rubare contributi per l’agricoltura occupando terreni dei parchi come successo sui Nebrodi. In Sicilia ci sono tante persone perbene e coraggiose che lottano e fanno da contraltare allo schifo, queste vanno sostenute, incoraggiate e aiutate, ma l’esperienza ci insegna che il loro apporto è importante ma non basta. Perché la maggioranza dei Siciliani è educata a mettere gli affari propri prima di quelli collettivi e quindi aiuta o appoggia un’idea o un’azione giusta solo se non viene toccato il proprio orticello, la propria piccola o grande area di radicata abitudine.
Il punto è che se non si impone educazione civica giornaliera sui bambini come materia fondamentale per superare l’anno scolastico, per tutti gli anni della scuola dell’obbligo, cambiando così abitudini malsane radicate da generazioni, non potrà cambiare sostanzialmente mai niente. Io a questo aggiungerei anche l’obbligo di studiare ogni giorno la Sicilia e il siciliano per fare crescere un po’ di amore e rispetto per questa terra, perché è evidente che alla maggior parte dei siciliani manca anche questo.
Qualcuno disse che il problema in Sicilia non è Cuffaro in sé, ma è il Cuffaro che è in te. Non posso che essere d’accordo. ... See MoreSee Less

Formidabile la vignetta ispirata a un capolavoro di René Magritte 👏👏🤣
Io mi sono indignata vedendolo ancora In sella alla regione Sicilia, sapendo ci fosse il personaggio, la Regione Sicilia deve essere svuotata da questa spazzatura perché c'è né tanta🤮🤮🤮🤮
Per favore il degrado politico la fa' da.padrona in tutta Italia, la dimostrazione è la conseguenza è che la pascià media della popolazione si è impoverita non solo per il non adeguamento delle paghe e dei stipendi sino alle fasce medie, ma per le rivalutazioni esorbitanti dai manager delle istituzioni, dei politici dai consiglieri comunali, sindaci,consiglieri regionali, deputati, senatori, e tutte la.marea di pensionati che queste istituzioni hanno creato, che non soni un numero illimitato ma numerosissimo. Che il mal costume.politico sia in Sicilia è una balla ad arte tirata fuori da chi vuole convincere gli altri che loro sono onesti, in realtà il malcostume politico è comune a tutta Italia. Per chiarire non intendo difendere i Siciliani ma purtroppo il malcostume la fa' da padrona in tutta Italia. E questo è veramente grave.
Bravissimo, tutta la VERITÀ sintetizzata
Quindi se c'è un Cuffaro dentro ciascuno di noi , immagino ci sarà dentro anche a quelli del PD dei 5S e del diavolo che se li porti via ....daiiiiii venire qui a farci la morale quando sappiamo benissimo che le nomine anche nel condominio sono frutto di spartizione in base alla forza di ciascuno gruppo è offensivo per tutte le nostre intelligenze , anche di Lei che scrive .... Abbiamo in Italia e ,non solo in Sicilia , un primato di onestà coerenza e alti senso dell'etica : due straordinarie donne di grande valore ( Sic ) etico : la signora Chinnici , con le sue giravolte e cambi casacca , e la signora Dalla Chiesa con la sua infinita difesa dell'onestà di Berlusconi ... Adesso Lei gentile signor Corrao vuole mettere cotanta importanza e intelligenza con la mia modesta appartenenza al popolo ??????
Carissimo Ignazio Corrao . Hai dimenticato una cosa molto importante, che, la gente non legge o se legge , legge a simpatia e un post interessante e lungo come il tuo, appena a metà smette. Ci siccanu Locchi, tanto hanno capito il succo del discorso. 😢
Quadro perfetto e fedele di quello che siamo. Sostengo anche io che la famiglia è la Scuola devono far cambiare, prima a loro e poi ai figli, questo atteggiamento di delega sociale ad 'altri'.
Quanti come lui sono nella politica siciliana? Sono più schifosi dei mafiosi, hanno rovinato i siciliani onesti che per questi squallidi debbono lasciare la propria terra .
Sempre e soltanto lo schifo nella regione siciliana.....
Mi auguro che sia la volta buona, ripulire la politica non deve essere un sogno, deve essere un dovere,di tutti i Siciliani, verso un sistema politico marcio, fatto di favori e di favori e ancora favori.. Un meccanismo che dura dal dopoguerra! Un dovere verso i Siciliani onesti, che sono la maggioranza, verso i giovani che vogliono credere in un futuro nella loro regione, verso una Terra che merita rispetto!
Condivido pienamente il post ci meritiamo tutto quello che abbiamo perché siamo un po' tutti cuffaristi per indole.
Se in Italia avessimo una politica seria funzionerebbe tutto ...sanità ,trasporti,lavoro,scuola, etc....indi non si andrebbe a cercare l'"amico "che ti fa fare una visita urgente ,non si andrebbe a cercare l' amico che ti fa lavorare ,non esisterebbe il degrado ,la povertà .....ma purtroppo siamo in Italia ( non solo in Sicilia) ......e come direbbero ad Oxford..." u pisci feti rà testa" !!!! ( a buon intenditor ...)
Chi cerca "favori" , non cerca diritti ❗‼️
Il fatto che l'andazzo è quello vuol dire che quando ne becchi uno non gli devi fare pelo e contropelo?
Purtroppo è perfettamente vero e tutto ciò vale non solo come siciliani ma in quanto italiani, perché più o meno siamo tutti così purtroppo!!!
Duole dirlo. Ma hai ragione!🥲
I have a Drink
La migliore soluzione è commissariamento della regione non da oggi ma cinquanta anni fa.
In molti casi basta vedere la competenza di alcuni specialisti con incarichi importanti e non capiscono una mazza della loro specializzazione indegni
sembra di aver scoperto l'acqua calda ma quanti in politica ed istituzioni hanno la coscienza pulita o meglio le mani pulite
I Cuffaro se non ci sono, si vanno a cercare, perché in Sicilia c'è sempre bisogno Dell. aiutino per superare... C è bisogno la conoscenza per il posto in Ospedale c'è bisogno la segnalazione per lasciare il Nord e rientrare in Sicilia Allora il cuffarismo è l ' Intercessoome della speranza del bisogno Dai un lavoro, una casa, la sanità e non troverai questuanti del bisogno. I politici avranno più tempo per far lievitare il bene comune e la crescita umana e civile di questa Regione
Come darti torto?
Purtroppo per noi i Cuffaro sono in tutti i settori e di tutti i colori, se le indagini si facessero su tutti, politici e funzionari a 360-gradi sui patrimoni accumulati, salterebbe un bel po di malaffare allo scoperto
ben detto, ...noi tali e quali
Assolutamente d'accordo, bisogna costruire dai bambini, e aggiungo il problema dei bambini sono i genitori che sono già cuffarizzati, quindi quale insegnamento e quale educazione possono apprendere questi bambini?
In questi giorni di 40 anni fa, tra Egitto e Sicilia, andava in scena la clamorosa crisi di Sigonella tra Italia e USA. Fu in buona sostanza l’ultima volta che qualcuno, dal governo dello stivale, si permise di alzare la testa contro lo zio Sam.
p.s. Questo testo è estratto dalla tappa numero 198 di Lentini del mio librone sulla Sicilia, che ho scritto dopo aver girato l’isola in lungo e largo per tutti i suoi 391 Comuni, nessuno escluso.
Lo trovate qui 👉 www.amazon.it/Tutta-mia-Sicilia-391-Tappe/dp/B0FLVJR67S/ ... See MoreSee Less

Ma vaffff…..lo tu e tutti i def che attaccano gli USA che sono il piatto in cui mangi a sbafo da sempre
Non ho capito una cosa,prima della Meloni, nessuno aveva notato che stavamo sudditi degli Usa,adesso tutti a gridare allo scandalo,quando la Russia finanziava il PCI tutto era lecito
Si, le guerre puniche...
Grande Trump! Ha riportato la pace in mediooriente! Senza barchette, senza manifestazioni, senza cazzate. By
Ma quanto fa ridere questa cosa di Schifani, Cuffaro e compagnia danzante risentiti contro Calenda?
E quanto fa ridere Calenda, che è semplicemente la “versione pro” di Genovese Jr, che pontifica a destra e manca quando gli unici argomenti in cui una sua opinione è credibile e apprezzabile sono:
- il valore di un nuovo pullover firmato;
- il prezzo al metro quadro di una appartamento con terrazzo ai Parioli;
- la comodità delle sue nuove scarpe di marca;
- il tempo che perde in taxi per arrivare dall’aeroporto a casa.
Calenda e Genovese Jr sono due lati della stessa medaglia, e chi si indigna perché Calenda sfrutta e offende la Sicilia (che non sa manco cosa è) la umilia peggio di lui. ... See MoreSee Less
Ho comprato il suo libro: stupendo, complimenti!
L'intelligenza di Calenda si commenta da sola.👅
Purtroppo poco
Calenda, tajani, gioggia, Salvini e ne ho detto pochi. Ti fanno venire voglia di espatriare. Pagati profumatamente e privilegiati. Da appenderli ai cancelli di Montecitorio
Ha ragione a metà...perché in siciliano si dice...u immurutu.. u so immu un su talia..
A me fanno ridere i siciliani quelli fanno il loro gioco
Sempre a criticare l'altro collega politico di altri partiti , ma poi alla fine siete tutti uguali , come adesso criticate questo governo perché quando c'eravate voi cosa avete fatto di buono ? reddito di cittadinanza , banchi a rotelle , bonus al 110 % ma per favore !!!! Ciao
Ha preso lezione dal salvietta sparlare contro tutti denigrare chiunque e poi passare a fine mese ad incassare lo stipendio ciò pagato da NOI per non fare un caxxo mentre tutti fanno miracoli per arrivare a fine mese.... vigliacchi
E c'è gente che lo ammira, mamma ma manc e can
👏👏👏
😠⚠️👎😣🤸♀️😱
Tutte prime donne in politica poi girano col Maserati
Il nonno di kalenda..si starà rivoltando nella tomba.. dall' idiota di nipote che di ritrova...
8 anni fa scrissi questa lettera all’allora candidato all’ARS Luigi Genovese.
Oggi lo stesso viene nominato da Schifani presidente dell’AST.
La Sicilia ha il potenziale (in termini di capitale umano, territoriale, di inventiva e capacità relazionale) per essere veramente “the place to be”, ma poi nei fatti sembra andare sempre indietro, imbrigliata in logiche di potere medievale e nelle mani di persone con la visione di un gatto cieco che pensa solo a sfamarsi. Se cosi continua ad essere, sempre peggio, questo evidentemente vogliamo e questo ci meritiamo. ... See MoreSee Less
Siamo un popolo feudale e felice
Me la prendo coi siciliani, che hanno scelto una vita da pecorone. Svegliatevi, la Sicilia non è terra di conquiste, ribellatevi a questo vassallaggio. I vostri avi, fieri e dignitosi ,più volte hanno dimostrato coraggio e onore, vedi vespri.
I siciliani si ingoiano tutto l importante Ca ci runi u pusticieddu a i ddu e o sa figniu ah 🤣😂😂 ehi Pecoroni
Poi nel frattempo voi vi siete accasati col Pd e la sinistra che ha messo a capo del teatro Massimo il vice di Orlando, a capo dell’Esa un amico di Renzi, nella Cda della Gesap tutta l’attuale direzione provinciale del Pd. Vi stracciate le vesti quando una nomina politica la fa la destra. Vi finiscono i giga quando le fanno (o le hanno fatte) i vostri alleati. Ps: era il 2017 e nelle istituzioni sedeva tutta la famiglia Cancelleri (mancavano solo le nonne e i cugini di terza generazione), ve lo siete scordato ?
Insomma uno bello schifo...mettono a capo di una azienda,già in difficoltà, un "ragazzino" con zero esperienza ma con un bel curriculum 😅😅
Premesso che 5 anni prima… con gli stessi voti vinceva la sinistra di Crocetta …. Caro Ignazio Corrao il problema è che l’attuale presidente della regione conferisce mandato nuovamente all’ Mpa , la Stessa che con i suoi uomini e’ sotto processo proprio per la gestione di Ast spa … tutto questo con il silenzio assordante dei sindacati
Bravo Ignazio speriamo che la legga questa lettera e la capisca!
L’ho sempre detto che Musumeci è una nullità non ha mai fatto niente x la Sicilia,e come si vede è stato premiato, basta cambiare partito!!semplicemente munnizza!!🤮🤮🤮
Purtroppo caro Ignazio, i siciliani sono delle Banderuole, che si VENDONO al miglior offerente!!!. Dobbiamo riempire le piazze e Gridare Gridare Gridare a più non posso x farci SENTIRE da TUTTI e, LASCIAMO PERDERE IL PD, è da quando siamo con loro che ANDIAMO SEMPRE PIÙ GIÙ
Chi sono
Classe 1984. Avocato, eurodeputato dal 2014.
Sposato con Manuela, papà di Isabel e Leonida.
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Sono nato Roma, ma in tenera eta mi sono trasferito con la mia familia in Sicilia, dove sono cresciuto, tra Alcamo e Palermo. Dopo essermi diplomato, mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Palermo, dove mi sono laureato con una tesi in diritto processuale penale...
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