Sul FRANCO CFA aveva ragione Alessandro Di Battista. Oggi viene superato a parole mentre i francesi continuano il loro lavoro post colonialista

Sul FRANCO CFA aveva ragione Alessandro Di Battista. Oggi viene superato a parole mentre i francesi continuano il loro lavoro post colonialista.

Nel gran silenzio dei media in questi giorni è stato mandato in pensione, per 8 ex colonie francesi, il famigerato Franco CFA oggetto delle cronache nostrane per alcune settimane grazie a Di Battista che portó la banconota da Fazio.

Ma è stato superato davvero o Macron ha fatto una delle sue classiche operazioni di maquillage (per dirla in francese)?
La moneta comune delle colonie francesi africane, in funzione dal 1945, è sopravvissuto all’ indipendenza dei Paesi soggetti e ha continuato a rappresentare la falsa fine del periodo colonialista francese.
Dal prossimo mese di luglio, presumibilmente, andrà in pensione e sarà sostituita da una moneta chiamata ECO. Una moneta che però resterà ancorata al cambio con l’euro come il Franco CFA.
Di nuovo c’è che gli 8 Paesi in questione non dovranno depositare il 50% delle proprie riserve presso il Tesoro francese e che nessun rappresentante di Parigi siederà più nel consiglio d’ ammnistrazione della Bceao.

La nuova moneta si applica solo ai Paesi dell’Uemoa, quindi Costa d’Avorio 🇨🇮, Senegal 🇸🇳, Mali 🇲🇱, Burkina Faso 🇧🇫, Benin 🇧🇯, Niger 🇳🇪, Togo 🇹🇬, Guinea-Bissau 🇬🇼 (non si applica a tutti, 6 ex colonie francesi continueranno ad utilizzare il Franco Cfa) e la banca di Francia resta garante delle operazioni. Inoltre il nascituro ECO rimarrà ancorato all’Euro, esattamente come avviene per il Franco Cfa.

In pieno stile africano ovviamente ha parlato il Presidente della Costa d’Avorio (in qualità di Presidente Uemoa) senza che vi sia stato un dibattito tra le popolazioni degli 8 Paesi coinvolti.

La sensazione è che i francesi con l’ECO abbiano furbescamente anticipato i tempi per questi 8 Paesi dell’Uemoa nella speranza che seguano gli altri 7 della Comunità Economica dell’Africa Occidentale (ECOWAS). Paesi che non sono tutti ex colonie francesi (tipo la Nigeria 🇳🇬) e dove si discuteva già di una nuova moneta unica per tutti e 15 che doveva superare l’influenza francese, ma che se aderissero alla nuova moneta lanciata da Macron e Outtara si ritroverebbero come garante… la Banca di Francia.

Indovinate come doveva chiamarsi questo nuovo progetto di moneta unica per questi 15 Stati dell’Africa Occidentale?
Non ci crederete, proprio ECO, che di fatto è un diminutivo di ECOWAS!

Insomma, il gallo 🐔 perde la colonia ma non il vizio.

La battaglia sul superamento dell’atteggiamento colonialista in Africa è una battaglia sacrosanta e se è vero che l’Africa sarà il continente del prossimo secolo e noi l’abbiamo così vicina dovremmo guardarla come una grande opportunità di crescita globale e non come un luogo da sfruttare e mantenere sottosviluppato come fatto finora.

Sul FRANCO CFA aveva ragione Alessandro Di Battista. Oggi viene superato a parole mentre i francesi continuano il loro…

Pubblicato da Ignazio Corrao su Giovedì 26 dicembre 2019


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