Sudan: Garantire libertà ai giornalisti, il caso di Mohamed Zine El Abidine

La liberta’ di espressione in Sudan e il caso di Mohamed Zine El Abidine, condannato a una pena detentiva con sospensione condizionale e cinque anni di liberta’ vigilata con l’accusa di aver violato il codice etico del giornalismo, sbarcano in aula al Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo. “È davvero triste che discutiamo ancora di Sudan – ha sottolineato Ignazio CORRAO (M5S) – soprattutto non perche’ non e’ cambiato nulla ma perche’ la situazione sta peggiorando in materia di liberta’ di espressione. E il Sudan ora e’ tra i Paesi meno liberi, al 174esimo posto di 180 nell’indice sulla liberta’ di stampa del 2017”. L’europarlamentare italiano ha annunciato che partecipera’ ad una missione in Sudan e ha detto di sperare “di poter sostenere Mohamed Zine El Abidine ma anche tutti i giornalisti oggetto di molestie e intimidazioni”. “Chiediamo al governo sudanese – ha concluso CORRAO- di fermare queste pratiche odiose nei confronti dei giornalisti in modo da avere ora un ambiente democratico con stato di diritto di diritti umani”.

L’intervento di Corrao il 16 novembre 2017 a Strasburgo


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