Sudan, ancora lontano il processo di pace

Purtroppo ogni volta che si fa riferimento al Sudan, sembra non si possa fare a meno di constatare una lunga fase storica costellata da qualsiasi tipo di aberrazione e molta sofferenza. Purtroppo la situazione non si è ancora stabilizzata. Al contrario pare che stia precipitando sempre più verso una escalation di violenza senza precedenti. Fino allo scorso Settembre infatti sono stati lanciati una serie di attacchi chimici contro la popolazione civile da parte delle forze governative. E Organizzazioni quali Amnesty International e Human Rights Watch hanno tristemente constatato e reso noto che, tra le vittime, vi è una grande quantità di bambini, alcuni di loro davvero in tenera età.

E’ ancora il momento di dire “Basta”, di urlare il nostro deciso NO alla guerra, a tutto questo male e a tutta questa inutile sofferenza.

Il governo sudanese non può e non deve continuare su questa linea di condotta.

Il suo leader, Omar Al-Bashir è stato condannato due volte, una nel 2009 e una nel 2010, dall’International Criminal Court, con dieci capi d’accusa per crimini contro l’umanità, crimini di guerra e genocidio. Tuttavia ancora sfugge agli arresti. Intanto in Sudan regna il caos. Ciò significa che dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi, se vogliamo che la situazione cambi, poiché pare che finora i nostri interventi non abbiano sortito alcun effetto. Bisogna subito estendere l’embargo degli armamenti su tutto il territorio sudanese. Attualmente l’embargo è previsto solo per la regione del Darfur, altro nome tristemente noto. Qui di seguito potete vedere il mio intervento in cui esorto esplicitamente le Organizzazioni Internazionali interessate a fare tutto il possibile, tutto quel che è in nostro potere per far sì che simili atrocità cessino e non debbano più venirsi a ripetere.

Ecco il mio intervento in Parlamento Europeo nel corso della seduta plenaria di Ottobre:

 

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.