Sprechi e disservizi per i pazienti di diabete in Sardegna. Corrao: Commissione UE e ANAC intervengano

“La Sardegna ha sprecato quasi 10 milioni di euro per i dispositivi di controllo del diabete, acquistati senza gara. E continua a garantire scarsa assistenza ai pazienti sardi. Uno spreco inaccettabile per il quale ho allertato ufficialmente la Commissione Europea”.
A dichiararlo è l’Europarlamentare M5S Corrao, autore di una segnalazione presso l’Autorità anticorruzione ANAC e un’interrogazione alla Commissione UE relativamente al mancato risparmio nell’acquisto di dispositivi medici per l’autocontrollo e l’autogestione del diabete in Sardegna.
“Secondo l’indagine ANAC – spiega Corrao – la Sardegna ha speso nel 2016 circa 23,4 milioni di euro per i dispositivi di autocontrollo e autogestione (che comprendono strisce controllo glicemia, aghi penna, lancette pungidito e siringhe da insulina), approvvigionandosi attraverso un accordo convenzionale con le farmacie. La cosa strana è che la Sardegna presenta costi molto elevati per l’acquisto dei suddetti dispositivi, rispetto alle altre regioni. Gli aghi penna sono i più costosi d’Italia (48,4 euro, a fronte dei 2 euro in Liguria) e, per quanto riguarda le strisce di controllo, la Sardegna presenta la spesa per abitante più alta tra tutte e regioni (11,30 euro)”.
“Ciò che fa rabbia – continua l’eurodeputato – è che la Sardegna avrebbe potuto quasi dimezzare i costi, con un risparmio di 9,7 milioni di euro, se solo avesse indetto un avviso pubblico garantendo la concorrenza e si fosse allineata con i prezzi pagati in altre regioni, come in Abruzzo.  Nonostante questa spesa elevata, le prestazioni sono insufficienti. Le associazioni dei pazienti hanno denunciato che l’Assessorato Regionale alla Sanità continua a non fornire il sensore sottocutaneo che consente di avere un monitoraggio costante del livello glicemico a prezzi più ridotti. Si tratta del Flash Glucose Monitoring (FGM), un’apparecchiatura all’avanguardia che consente la lettura della glicemia senza la necessità di pungere le dita, garantendo una gestione della malattia riducendo rischi e costi dovute alle complicanze e alle ospedalizzazioni. Tuttavia, i dispositivi per il monitoraggio e l’autocontrollo del diabete, già in commercio e autorizzati dal Ministero della Salute dal 2014, in Sardegna sono disponibili solo per pochi diabetici”.
“Per questo  – sottolinea ancora Corrao – ho sottoposto la questione direttamente alla Commissione Europea e chiesto di fornire strumenti e pratiche più efficienti per rafforzare la capacità e l’assistenza tecnica per le autorità sanitarie e assistenziali della Sardegna. Inoltre, ho fatto una segnalazione all’ANAC chiedendo di verificare le ragioni di tale ritardo in Sardegna, monitorare la mancanza di copertura delle esigenze sanitarie e l’eventuale sussistenza di potenzialità di risparmio relativamente ai nuovi dispositivi innovativi. La fornitura di questi dispositivi è fondamentale per la qualità della vita dei pazienti sardi, e sta creando grosse difficoltà che gli isolani a trasferirsi in altre Regioni per avere a disposizione apparecchi più adeguati. I pazienti sardi non sono malati di serie B”- conclude l’eurodeputato M5S.


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