Somalia. Corrao (M5S), l’Unione Europea agevoli la tutela dei diritti umani

Il Corno d’Africa è praticamente da sempre un’area di forte instabilità, dove antiche rivalità politiche tra stati si mescolano a conflitti più localizzati ma con spiccate propensioni transnazionali.

A partire dallo scoppio della guerra civile, il 26 gennaio 1991, fino ad oggi, nonostante numerosi tentativi, nessuna autorità o fazione è riuscita a imporre il proprio controllo su tutto il Paese. Così la Somalia si ritrova governata da una pluralità di entità statali più o meno autonome, che esercitano ciascuna un diverso grado di controllo del territorio. Anche per questo motivo, la Somalia è stata considerata uno “Stato fallito” ed è uno degli Stati più poveri e violenti del mondo.

Nel settembre 2012, con l’elezione del presidente Hassan Sheikh Mohamoud e con l’instaurazione quindi di un nuovo governo, il paese sembra definitivamente uscire dalla guerra civile e ritornare alla normalità.

Nonostante i progressi registratisi a livello politico attualmente in Somalia la situazione resta instabile. Continuano gli attentati e il disordine provocato dai signori della guerra e da gruppi terroristici, primo su tutti Al-Shabaab (gruppo affiliato ad Al-Qaeda).

Il 30 Agosto 2016 almeno dieci persone sono state uccise a Mogadiscio e prima ancora, il 26 Luglio, già se ne erano contate tredici a causa di un altro attacco tra le cui vittime figuravano alcuni operatori delle Nazioni Unite.

L’attuale governo somalo ha pensato di reagire proponendo una nuova politica di sicurezza nazionale per contrastare il terrorismo e garantire maggior sicurezza per i suoi cittadini, ma temo che il cammino verso la pace sia ancora lungo e tortuoso. Personalmente credo che l’appoggio dell’Unione Europea sia imprescindibile per far sì che una reale tutela dei diritti umani sia perseguita e affermata. Spero vivamente che la risoluzione d’urgenza approvata spinga la Commissione a prendere e mettere in atto i provvedimenti necessari.

Ecco il mio intervento in Parlamento europeo nel corso della seduta plenaria di Strasburgo ottobre 2016

 


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