Sardegna. Corrao (Greens/EFA). Continuità territoriale è un disastro. Tra non molto non resterà che farsela a nuoto”

“La continuità territoriale in Sardegna è un disastro. Non è possibile suddividere i bandi per tratte di percorrenza, sta nella logica che vengano scelte le tratte più convenienti, con questa soluzione la situazione è addirittura peggiorata. Ministero e Regione si muovano in fretta. Tra non molto per raggiungere il continente occorrerà farlo a nuoto”. A dichiararlo è l’europarlamentare eletto in Sardegna Ignazio Corrao del gruppo Greens/EFA che punta il dito contro l’inefficacia delle istituzioni nazionali e locali sulla gestione della continuità territoriale. Corrao aveva già depositato una interrogazione sul caso sardegna alla Commissione Europea ed incontrato il Direttore Generale per la mobilità e Trasporto dell’Unione Europea, Filip Cornelis. L’eurodeputato annuncia inoltre una nuova interrogazione alla Von der Leyen.

“Da qualche anno – spiega Corrao – continua una perversa confusione totale fatta di rinvii, scadenze non rispettate e scelte strategiche poco attinenti al diritto sacrosanto di mobilità dei Sardi; eppure il tempo per discutere e ragionare non è mancato, visto che il primo regolamento per il trasporto marittimo da e per la Sardegna risale al 1990. Una situazione paradossale che ha visto la compagnia Tirrenia passare dalla privatizzazione del 2012 alla completa acquisizione da parte del gruppo Onorato nel luglio del 2015. Con la privatizzazione vennero garantiti alla Tirrenia-Cin ben 8 anni di sovvenzioni elargite dallo Stato per un ammontare annuo di 72.6 milioni di cui 60 per le tratte in continuità per la Sardegna e 12 mln per le rotte minori. La convenzione sarebbe dovuta scadere nel luglio del 2020 ma l’emergenza Covid ha fatto sì che la stessa fosse prorogata dapprima fino a marzo 2021 per poi vedere come termine ultimo il mese di luglio”.

“Se si continua di questo passo – sottolinea l’eurodeputato – si rischia di perdere definitivamente il collegamento tra il capoluogo e lo scalo di Civitavecchia. Ciò comporterebbe ingenti danni ai sardi che saranno costretti ad andare ad Olbia per raggiungere il Continente, nonché all’intero indotto legato ai trasporti su gomma che da Cagliari si collega con la penisola. Non è più concepibile procedere con proroghe e provvedimenti d’urgenza, è necessario trovare un’intesa che possa garantire ai sardi il diritto alla mobilità. La Sardegna è come una barca alla deriva, trascinata dalle varie correnti politiche e senza una rotta definita in attesa di un buon vento che porti alla rotta giusta. Ministero e Regione – conclude Corrao – si attivino immediatamente”.

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.