PON Imprese – fondi UE per Agenda digitale e Industria sostenibile

Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha emanato il nuovo bando del Fondo Crescita Sostenibile per grandi progetti di ricerca e sviluppo in materia di Agenda digitale e Industria sostenibile.

In cosa consiste?

Esso è diretto a finanziare con procedura negoziale grandi progetti di Ricerca e Sviluppo sia nel settore ICT per l’attuazione dell’Agenda digitale che nell’ambito dell’Industria sostenibile.

Il bando agevola progetti di Ricerca e Sviluppo, di rilevanti dimensioni in grado di esercitare un significativo impatto per il sistema produttivo e l’economia del Paese, finalizzati a nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento degli stessi tramite l’utilizzo delle tecnologie abilitanti fondamentali con concrete ricadute su specifici settori applicativi riconducibili alle stesse aree tematiche dei bandi del 15 ottobre 14.

I progetti devono essere realizzati nelle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).

Quante risorse sono a disposizione?

Il bando prevede 200 milioni di euro provenienti dal PON Imprese e competitività 2014-2020,

Chi sono i beneficiari?

I soggetti beneficiari sono le imprese singole o aggregate stabilmente fino a un massimo di cinque co-proponenti, in cui ciascun proponente dovrà sostenere almeno il 10% dei costi complessivi se grande impresa o il 5% negli altri casi; ai progetti congiunti possono aggregarsi spin-off, liberi professionisti (novità) e start-up innovative.

Quali sono i costi ammissibili?

I progetti devono prevedere costi ammissibili compresi tra 5 e 40 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi prorogabili di ulteriori 12 mesi, mentre ciascun soggetto può presentare, per ciascun bando, anche più domande fino al limite di 40 milioni di costi ammissibili.

Le spese ammissibili sono quelle solite per i progetti di R&S a valere sul FCS e cioè:

  1. il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto, di somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca;
  2. gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;
  3. i servizi di consulenza inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how;
  4. le spese generali;
  5. i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Quali sono gli incentivi del nuovo bando?

Le agevolazioni rappresentano una novità rispetto ai bandi precedenti.

Al finanziamento agevolato pari al 20% dei costi (era il 60% per le PMI e il 50% per le GI) si aggiunge un contributo a fondo perduto fino a una percentuale dei costi articolata come segue:

  1. a) per i costi e le spese relative alle attività di ricerca industriale:
  • 1) 60% per le imprese di piccola dimensione;
  • 2) 50% per le imprese di media dimensione;
  • 3) 40% per le imprese di grande dimensione;
  1. b) per i costi e le spese relative alle attività di sviluppo sperimentale:
  • 1) 35% per le imprese di piccola dimensione;
  • 2) 25% per le imprese di media dimensione;
  • 3) 15% per le imprese di grande dimensione.

La misura effettiva del contributo è correlata al punteggio ottenuto in fase istruttoria.

Inoltre sono previste maggiorazioni al contributo del 10% per i progetti congiunti cui partecipi almeno una PMI o una impresa ubicata in altro Stato dell’UE o SEE e in cui nessuno dei proponenti sostenga più del 70% dei costi oppure sia previsto il contributo esterno di almeno un organismo di ricerca per non meno del 10% dei costi ammissibili che possa pubblicare i risultati.

Inoltre, è prevista una ulteriore maggiorazione del 5% per i progetti che si concludono entro il 31 dicembre 2018.

Sono previste garanzie?

Per il finanziamento non è richiesta nessuna forma di garanzia, l’ammortamento massimo è di 8 anni con 3 anni di preammortamento, il tasso è pari al 20% del tasso riferimento (eliminata la clausola non meno dello 0,8%).

Come si accede al finanziamento?

La procedura, prevede una procedura valutativa negoziale con istruttoria amministrativa, finanziaria e tecnica da parte del soggetto gestore, il che assicura una elevata qualità dei progetti. Il soggetto dovrà individuare le specifiche tecniche e i parametri del progetto suscettibili di negoziazione con l’impresa. Nel caso di istruttoria positiva segue una seconda fase in cui il Ministero avvia la fase di negoziazione con il proponente concordando eventuali vincoli, prescrizioni e modifiche che saranno da integrare nella proposta definitiva.

Per semplificare il processoè stata eliminata la fase dell’istanza preliminare e di valutazione di massima da parte di un apposito Comitato.

Per maggiori informazioni

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/bando-grandi-progetti-r-s-fri


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