Olive: il grido di un giovane agricoltore siciliano

Il mio raccolto è passato da 2.500 kg degli scorsi anni a soli 8 kg quest’anno

Mi chiamo Santi Ventura e sono siciliano. Vivo a Gela, Paese con tante criticità e con un un insediamento industriale intensivo.
Ho voluto comunque scommettere e investire parte del mio reddito e del mio tempo nel settore agricolo, tenendo conto dei rischi che avrei affrontato.

Nel sud Italia, la raccolta delle olive è in diminuzione causa le scarse precipitazioni avute negli ultimi anni. La Sicilia si trova a dover affrontare il problema della desertificazione del territorio. L’approvvigionamento di acqua diventa sempre più costoso e impraticabile. Le dighe, oltre ad essere vuote, non sono provviste di nuove tecnologie e non godono di interventi di manutenzione da quasi 30 anni.

14492335_10210993262177221_2250236998710496011_n 14520581_10210993262737235_2376729479443389324_n 14570322_10210993262257223_3781117950983713864_n

Questo ha inciso molto sulla grande distribuzione ma anche sul piccolo agricoltore che non riesce a fronteggiare la concorrenza di prodotti che arrivano da fuori perché l’habitat nel quale deve coltivare non gli permette un raccolto di qualità.

I dati dei frantoi di quest’anno sono molto significativi. Il mio raccolto di olive è passato da 2.500 kg degli scorsi anni a soli 8 kg quest’anno. Anche altri alberi da frutto hanno prodotto poco raccolto. In passato, che io ricordi, ci sono state scarse annate di precipitazioni ma si riusciva ad irrigare attraverso le dighe.

Oggi, le dighe Cimia, Comunelli e Disueri, non sono più funzionanti e richiedono interventi di manutenzione. Per riportare la situazione alla normalità bisognerebbe rimboschire l’area del sud della Sicilia per permettere maggiore umidità utilissima per le piante e il territorio.

Serve maggiore attenzione da parte della Regione e dell’Europa.


3 risposte a “Olive: il grido di un giovane agricoltore siciliano”

  1. carmelo ha detto:

    Hai ragione perfettamente,ma purtroppo siamo a gela la citta piu abbandonata d italia!!

  2. Patrick ha detto:

    Salve,ho un terreno a Piana Marina, anche io l’anno scorso ho raccolto 2.300 Kg di olive e quest’anno forse riuscirò solo a riempire una boccia, però posso sicuramente affermare che quest’anno così come spesso succede nel periodo di maggio c’è stato un forte vento freddo che ha “nudato” gli alberi delle loro zagare.Speriamo bene in futuro..

  3. Ciccio ha detto:

    Se non erro gli alberi di olive si alternano con un anno di carica e un anno di magra . Nel dettaglio non conosco la piantagione del sig. Ventura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.