Così Mariella Ippolito chiedeva i voti ai pazienti

P.S. Dimenticavo, sono candidata nella lista “Idea Sicilia – Popolari e Autonomisti” a sostegno di Nello Musumeci Presidente.
Invito, pertanto, i colleghi di Caltanissetta a sostenere, a tutti i livelli, la mia candidatura, comunicandola a tutti i pazienti che si servono presso le loro farmacie. Firmato Mariella Ippolito.

Il PS è quello di una lettera che la presidente di Federfarma Caltanissetta Mariella Ippolito ha inviato ai sui omologhi delle nove province siciliane, alla presidenza di Federfarma nazionale e per conoscenza a tutte le farmacie siciliane, ovviamente per far presente la sua candidatura, in modo del tutto corretto.

Non è una fake news, ma il modo attraverso il quale Mariella Ippolito chiedeva voti ai pazienti delle farmacie. Pratica spregevole ma che nella Sicilia ai tempi di Musumeci viene premiata con un assessorato. Sembrerebbe inoltre che l’assessorato previsto per Mariella Ippolito sia quello ai servizi sociali. Tutto in perfetta continuità con il suo predecessore Miccichè (Gianluca) insomma, colui che chiedeva “aiuto” ai fratelli Pellegrino.

Qui potete leggere la lettera di Mariella Ippolito di cui siamo venuti in possesso, con cui la Presidente di Federfarma Caltanissetta chiedeva supporto elettorale ai pazienti delle farmacie -> 12833-Presentazione candidatura e richiesta contribiuto

A 24 giorni dal voto ancora la Sicilia non ha un governo e per nessuno è un problema. I pochi ruoli di governo, che si vanno delineando con enorme ritardo, sono agghiaccianti. Se avesse vinto il m5s dopo 5 giorni ci sarebbero stati i messaggi di condanna a rete unificate.

Avete presente le giostre? Dalla giostra di Crocetta sono saliti e scesi 59 assessori, tenendo bloccata una Regione per 5 anni, adesso vediamo quanti saliranno e scenderanno dalla giostra di Musumeci. Il primo candidato a salire e scendere è quel simpaticone di Vittorio Sgarbi​.

La Sicilia è destinata a rimanere ostaggio di questa guerra tra bande, tra chi ha usato ogni mezzo per ottenere il consenso e adesso passa ad incassare.  Lo abbiamo ripetuto per mesi e per mesi abbiamo provato a far capire ai siciliani come stessero le cose. Non è bastato.

Cosa sarebbe successo, a livello mediatico, se quel che ha fatto Mariella Ippolito lo avesse fatto uno del Movimento 5 Stelle?

Dobbiamo essere orgogliosi di non essere come loro. Fieri di non rubare i soldi della formazione professionale per gestire consenso, di non comprare i voti a 50 euro o di non falsificare documenti per rubare i soldi della PAC. Dobbiamo essere fieri di combatterli e convincere sempre più gente ad aiutarci per sconfiggerli. La motivazione di non lasciare il nostro futuro in mano a questo squallido sistema deve essere la nostra stella polare.

Chi è disposto a tutto pur di raggiungere il potere come userà il potere una volta raggiunto? Ai siciliani l’infausto compito di scoprire la risposta.


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