Malesia , usiamo gli accordi di libero scambio per tutelare i diritti umani

Gli accordi di libero scambio dell’Unione europea dovrebbero basarsi innanzitutto sul rispetto delle norme sociali, sulla garanzia dei diritti politici e civili e sulla tutela dei diritti umani. In realtà però nei rapporti che l’Europa cura con i paesi terzi il rispetto delle libertà fondamentali ricopre un ruolo marginale.

Nel 2011 la Malesia ha iniziato ad incrementare gradualmente i propri scambi commerciali con l’Unione Europea, i due partner hanno scambiato principalmente merci quali materie prime, plastica, gomma, grassi e oli di origine animale e vegetale.

La situazione nel paese dell’Asia sudorientale però, soprattutto negli ultimi anni, appare alquanto preoccupante, la Malesia, per quanto riguarda la protezione dei diritti umani e delle popolazioni autoctone e delle minoranze purtroppo è ancora molto in ritardo. I diritti fondiari sono una grande preoccupazione delle ONG, lo Stato prevede la costruzione di cinquanta dighe idrauliche nell’Est del paese entro il 2030 a grave a danno dell’ambiente e delle terre delle popolazioni autoctone. Dighe che potrebbero portare allo spostamento di decine di migliaia di abitanti ed inondare centinaia di chilometri quadrati di foresta tropicale.

Sotto la copertura di un’economia fiorente e di una democrazia stabile e longeva, si nascondono dure tensioni etniche e sociali. In Malesia le linee di divisione etniche hanno ricalcato le differenze tra ricchi e poveri e tra politiche governative ostili ed amichevoli.

l’intervento di Ignazio Corrao in plenaria del 17 dicembre 2015

Riguardo la libertà di espressione e di riunione, una legge sulla riunione pacifica elimina la necessità di chiedere il permesso alle autorità governative, ma vieta tutte le proteste, non permette riunioni pacifiche alle persone senza cittadinanza e ai minori di 15 anni, e limita tempi e luoghi per lo svolgimento delle riunioni, stabilendo zone di esclusione intorno a luoghi di culto, scuole e altre strutture pubbliche. La Costituzione garantisce il diritto di associazione, ma alcune leggi e pratiche statali ne limitano notevolmente l’esercizio.

Le autorità, a volte, pongono limitazioni o si rifiutano di registrare le associazioni. Il governo, ad esempio, non ha ancora registrato la richiesta dei partiti dell’opposizione, risalente al 2010, per registrarsi come coalizione. Il partito comunista e le organizzazioni ad esso legate rimangono al bando, in quanto considerate una minaccia alla sicurezza nazionale. Alcune associazioni per i diritti umani e della società civile hanno difficoltà a ottenere il riconoscimento come ONG. Per aggirare questo problema, alcune associazioni preferiscono registrarsi come aziende, scelta però che risulta penalizzante sia da un punto di vista legale che burocratico, poiché non consente loro di raccogliere fondi a sostegno delle proprie attività. Alcune ONG denunciano anche di sentirsi monitorate dalle autorità.

Ma questo non è tutto, in tema di giustizia i reati commessi in Malesia spesso si pagano con la pensa capitale, nonostante le condanne a morte siano contrarie al diritto internazionale. Il Comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite afferma che “l’imposizione automatica e obbligatoria della pena di morte costituisce una privazione arbitraria della vita, in violazione dell’articolo 6, paragrafo 1, del Patto internazionale sui diritti civili e politici, in circostanze dove si impone la pena di morte, senza alcuna possibilità di prendere in considerazione la situazione personale dell’imputato o le circostanze del reato”.

Inoltre, nel paese ci sono grandi problemi di corruzione, lo Stato di Sarawak è oggetto di speculazione da parte di tutti gli investitori stranieri. Secondo le ONG, l’80% della foresta pluviale è già stata distrutta per far posto alle piantagioni di olio di palma. La Malesia è di fatto uno dei paesi più corrotti del mondo.

L’Europa ora ha una grande occasione, utilizzare lo strumento degli accordi di libero scambio per rafforzare la difesa dei diritti umani. Lo farà?


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