L’innovazione possibile in Sicilia

Sabato sera sono tornato a casa un po’ frastornato: Mi sembrava di essere stato sul set di Black Mirror, ma non sono stato nel futuro bensì nella Valle del Bèlice.
Nell’immaginario collettivo quel territorio è il simbolo della rinascita mancata. Dopo il terremoto della fine degli anni sessanta, tutte le promesse ed i tentativi di rinascita economica sono falliti clamorosamente, tant’è che oggi da quei territori si preferisce scappare.
Eppure a Partanna – oggi – esiste un gruppo di imprenditori pionieri, che hanno creato #Antem, un’azienda che progetta, sviluppa e realizza macchinari industriali anche grazie ad un enorme robot antropomorfo ad alta precisione. Questa è la chiave per lo sviluppo di questo territorio: Non basta lanciare nel mercato le nostre eccellenze ma anche costruire i macchinari che li producono. Un circuito tutto made in Sicily che permette di creare i veri distretti produttivi e trattenere quei finanziamenti, nati per l’economia del sud ma che troppo spesso alimentano le aziende del nord.
Il compito della politica? Facilitare questo processo e invertire la tendenza. Non sarebbe bellissimo se anche il nostro Mezzogiorno fosse terra di innovazione? Ma come si può fare impresa se anche solo per trasportare i propri prodotti o ricevere la merce non esistono strade e infrastrutture primarie?! Recuperare questo gap dovuto ad una politica che negli ultimi 30 ha pensato solo a aumentare i propri privilegi è possibile. Dobbiamo solo capirlo e farlo insieme. Noi ci siamo. Ora sto partendo per Bruxelles dove c’è tanto lavoro da fare e dove si riunirà anche la “mini Plenaria”. Sarà un’altra settimana molto intensa. Vi aggiorno su tutto, come sempre ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

https://www.facebook.com/CorraoM5S/videos/387542848823219/

 


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