La truffa del MES senza condizioni

Avete sentito suonare le trombe in segno di vittoria? Nei tg, nelle tv e nelle dichiarazioni roboanti di lorsignori detentori della verità?

Ecco, quel che si evince dalle conclusioni dell’eurogruppo è che sul MES è cambiato poco o nulla e nessun nodo è stato sciolto. La questione rimase sempre la stessa, ossia come far digerire la pillola all’opinione pubblica, come edulcorare lo strumento e renderlo indispensabile ai fanatici sostenitori del ministero della verità.

C’è una legge non scritta che si rivela sistematicamente esatta, è la cosiddetta “legge di marattin”. Si tratta di una legge piuttosto semplice, che sancisce il principio secondo il quale se tu non vuoi sbagliarti devi fare sempre il contrario di ciò che dice il responsabile economico di renzi. Se marattin dice che una cosa è bellissima, si tratta indubbiamente di una fregatura spaziale, e viceversa. Seguo questa infallibile legge da anni e non sbaglio mai un colpo, fidatevi.

Sarcasmo a parte abbiamo detto mille volte (e ha fatto bene il Presidente Conte a ribadirlo) che uno strumento come il MES è insufficiente,ha fatto danni inenarrabili e andrebbe smantellato. Per smantellarlo però si deve agire con lo stesso iter attraverso il quale è stato creato, quindi mettendo mani al trattato. Ma siccome al netto delle belle parole di mettere mano ai trattati non se ne parla, si va avanti a letterine e dichiarazioni di intenti e via con giornali e tv a raccontare che tutto è meravigliosamente bellissimo.
Qui si tratta di controllare se ogni strumento messo a disposizione per aiutare l’italia o un altro paese europeo non diventi un autogol fatto di sviste e precipitazioni per risolvere il problema nell’immediato, mettendo un peso insostenibile sulle future generazioni che dovranno pagare il costo di decisioni prese a caldo. D’altronde non è sempre così che ci hanno fregato? e di chi è stata la colpa? Sempre di qualcun altro, ve lo dico io.

Il punto 3 e 7 del comunicato non fanno altro che confermare che l’ambiguità rimane. L’accesso è vincolato alla sola condizione della destinazione sanitaria delle risorse ma l’impatto sul debito pubblico a crisi finita non è chiaro, in nessun modo si scongiurano le sorveglianze e aggiustamenti insiti nel trattato del MES e in tutte le logiche della politica europea. Poi qualcuno mi dirà che questo è normale è che ogni creditore vuole garanzie, giusto. Ma sarebbe anche giusto poter determinare la propria politica economica e monetaria per far fronte a una crisi inaspettata e slegata da qualsiasi gestione dei conti pubblici (dove peraltro siamo in avanzio primario da innumerevoli anni). Resto convinto che non c’è niente da festeggiare e non si è fatto nessun passo avanti rispetto alle questioni che avevo sollevato nelle puntate precedenti.
L’unica novità di oggi che esce dall’eurogruppo è quella del tempo (i prestiti si potranno rimborsare in 10 anni), ma con priorità di restituzione di questa linea di credito, e quella degli interessi e delle commissioni (che aumentano ogni anno). Poi le condizionalità previste nel trattato rimangano.

Ribadendo che noi abbiamo bisogno di altri denari ed altri strumenti, di cui abbiamo parlato e continueremo a parlare, la domanda che tutti dovremmo porci e cosa serve realmente?
Prima la logica lascia pensare che prima si fa la stima del fabbisogno, del piano di investimenti e via dicendo, e una volta fatto questo si passa al finanziamento, verificando i mille modi oggi già disponibili e spingendo sulla BCE respingendo le teorie nazionaliste tedesche.
Che senso ha dire “prendiamo questi soldi del MES?”, mi sembra lo stesso atteggiamento di chi firma un contratto senza leggerlo. Si chiede di accendere un mutuo di 36 mld a condizioni mutabili e sulla parola di gentiloni e zingaretti?
Avrei potuto capire se si fosse trattato delle stesse condizioni dei bund tedeschi, ossia tasso negativo, ma qui fai delle scelte che inevitabilmente peseranno sulle prossime generazioni e non ci si può permettere di fare come quelli che ci hanno preceduto.

Se a qualcuno di ciò che peserà suò popolo sembra non interessare, per me è sacro difendere chi rappresento da qualsiasi pericolo e fregatura.

Per aspera ad astra

p.s. Domani (anzi oggi, sabato, visto che è passata la mezzanotte) ci vediamo alle 14.30 su questa pagina per una grande diretta con l’ex ministro della salute Giulia Grillo, risponderemo alle vostre domande su attualità, europa e sanitá!

Avete sentito suonare le trombe in segno di vittoria? Nei tg, nelle tv e nelle dichiarazioni roboanti di lorsignori…

Pubblicato da Ignazio Corrao su Venerdì 8 maggio 2020


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