La Sardegna non è una pattumiera

In questi giorni arrivano diverse notizie di carichi contenenti amianto provenienti dal porto di Livorno, destinati a Carbonia presso la discarica di Località Serra Scirieddus gestita dalla società Riverso Spa, una discarica di non poco conto considerando una capienza di circa 700.000 m³, legittimamente autorizzata e che nel 2018, con la Det. 78, ha ottenuto una seconda autorizzazione per la realizzazione della seconda cella atta al contenimento di materiali contenenti amianto, ad esclusione di particolari Codici CER altamente pericolosi [1]

La Regione Sardegna aveva già in precedenza cercato di contenere l’arrivo di rifiuti extraregionali, per tamponare il continuo ingresso di materiali pericolosi verso la terra sarda, decisione che fu cassata da una sentenza della Corte Costituzionale, la n.12 del 26 gennaio 2007, che ritenne illegittima la parte: “nel fare divieto di trasportare, stoccare, conferire, trattare o smaltire, nel territorio della Sardegna, rifiuti, comunque classificati, di origine extraregionale[2]“; come evidente, tale sentenza non rappresenta affatto un deterrente all’anomalia.

A seguito di tale sentenza, la Regione Sardegna ricorse al TAR che si pronunciò con un respingimento della sentenza della Corte Costituzionale dando ragione al pronunciamento dell’A.I.A (Autorizzazione integrata ambientale), che vieta espressamente l’importazione di rifiuti da altre regioni.

A prescindere dagli aspetti e lungaggini giuridiche, l’aspetto più sconcertante è la semplicità della modalità con cui i rifiuti stanno solcando il mare per approdare in terra sarda, con flotte di rimorchi scoperti carichi di sacchi di rifiuti pericolosi contenenti amianto  esposti in bella mostra.

Ancor di più prevale  l’assurdità di un inesorabile accanimento sulla terra Sarda, che da decenni ha pagato a caro prezzo gli insediamenti della chimica e delle raffinerie che hanno lasciato delle ferite evidenti difficili da sanare in termini di ambiente e salute per i cittadini.

A prescindere dalla legittimità o meno della discarica in questione, vi è un’evidente anomalia e una stortura di fondo in quanto la Sardegna è un’isola con una bassa densità di popolazione e un territorio di straordinaria bellezza, inoltre l’isola da tempo sta portando avanti una politica del contenimento del consumo del territorio ed è una delle Regioni Italiane più virtuose anche in termini di raccolta differenziata e non si può permettere di realizzare discariche per contenere rifiuti extraregionali.

Non mi stancherò mai di ripeterlo: in Sardegna vi è la necessità di attivare quanto prima un serio piano di Bonifiche per ripulire gli scempi fatti negli anni ’60 con  la lottizzazione industriale e non certo di proseguire nella politica di accumulo di veleni presso discariche che da buchi diventano montagne.

(Illustrazione di Marianna Ortu)

https://www.unionesarda.it/video/video/cronaca-sardegna/2021/03/06/dove-sono-finiti-i-rifuti-pericolosi-spediti-dal-nord-italia-52-1123405.html

https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2021/03/09/amianto-veleni-nuovo-assalto-alla-sardegna-136-1124341.html

https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2021/03/06/amianto-killer-nella-notte-lo-sbarco-nell-isola-136-1123256.html

https://www.regione.sardegna.it/documenti/1_106_20120423163058.pdf

https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2020/10/10/consiglio-di-stato-stop-ai-rifiuti-da-altre-regioni-136-1069167.html

http://www.sardegnaambiente.it/documenti/18_183_20140120163411.pdf


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