La protesta degli studenti di Hong Kong. Chiedono libertà politica

Gli studenti di Hong Kong sono attualmente in protesta per chiedere una maggiore libertà politica. Hanno utilizzato gli ombrelli per proteggersi dallo spray al pepe della polizia, perciò gli ombrelli sono diventati il simbolo del movimento che ha appunto preso il nome di “Rivoluzione degli Ombrelli”. Anche se i leader della protesta dicono che la loro non è una rivoluzione ma un movimento di disobbedienza civile.

Il movimento è stato avviato da un gruppo chiamato Occupy Central With Love & Peace, guidato dal professore Benny Tai della Hong Kong University. Il programma originale era di fare un sit-in il 1 ottobre in centro, nel quartiere finanziario della città, ma la protesta è partita con qualche giorno di anticipo in seguito ai primi arresti da parte della polizia.

La richiesta principale è la piena democrazia e una maggiore autonomia governativa. Si richiede in particolare il diritto di nominare e direttamente eleggere il capo del governo di Hong Kong.

Ma la Cina, che ha ripreso la sovranità su Hong Kong dopo che ha smesso di essere una colonia britannica nel 1997, insiste che i candidati alla carica di capo del governo devono essere suggeriti da Pechino.

I manifestanti inoltre vogliono le dimissioni dell’attuale capo del governo, Leung Chun-ying, in quanto sembra ben più propenso ad assecondare gli interesse cinesi piuttosto che quelli particolari di Hong Kong.

Il partito comunista insiste nel mantenere il controllo politico. Allo stesso tempo, Pechino è consapevole che Hong Kong, a causa del suo passato come territorio britannico, è un caso speciale. Hong Kong ha un sistema giudiziario indipendente, common law, la libertà di informazione e di movimento, una certa libertà di stampa e dei media. Il partito comunista pensa che questa semi-autonomia dovrebbe essere sufficiente per Hong Kong, ma le giovani generazioni di Hong Kong sembrano voler di più. Essi sentono di avere poco in comune con il cinese continentale. In effetti, Hong Kong è una realtà sui generis e ha una storia e uno sviluppo diverso rispetto a quello della Cina continentale.

Molte persone sono contrarie alla “Rivoluzione degli Ombrelli”, perché hanno paura di inimicarsi la Cina. Le generazioni più anziane ricordano la sanguinosa repressione della rivolta di Tienanmen a Pechino nel 1989, e sostengono che, sfidando il partito, gli studenti stanno solo invitando Pechino a ritirare le libertà di cui Hong Kong attualmente gode.

Le vecchie generazioni sono anche preoccupate per la stabilità economica. E ‘già abbastanza difficile guadagnarsi da vivere nella iper-costosa Hong Kong: sit-in e proteste causerebbero solo caos e disordine finendo per rendere tutto ancora più difficile. Personalmente io credo che la protesta sia un mezzo importante per comunicare il proprio coinvolgimento e la propria partecipazione e che sia anche uno strumento molto utile per il governo e la popolazione, al fine di misurare quelli che sono stati i progressi e capire quali sono le sfide da affrontare nel prossimo futuro.


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