La mia settimana al 21 febbraio 2020

Tornato a Bruxelles dopo il successo della manifestazione di Roma contro i vitalizi sono carico e pronto a cominciare una settimana che si preannuncia tosta in commissione ITRE. Lunedì di buon mattino la mia priorità è stata di prendere carta e penna (o per meglio dire Tastiera e pc) per scrivere una lettera al noto giornale britannico The Guardian che alla vigilia della manifestazione di Roma ha riportato un articolo fazioso e falso a riguardo del motivo della manifestazione. L’autrice dell’articolo, non proprio british, ha dato ampio sfogo alla sua vivida interpretazione dei fatti bollando l’evento come un’azione contro il governo, cioè contro noi stessi. Come promesso a tanti amici, colleghi ed elettori ho chiesto al noto giornale britannico un’immediata rettifica e spiegazione per tale articolo, domandando come sia possibile che una nota testata possa abbassarsi a questi meschini giochetti. Come promesso, in attesa di una risposta, vi terrò aggiornati. 

La settimana prevedeva un tour de force, tra qualche voto in commissione, interventi in aula e soprattutto una serie di nuove proposte ufficiali della Commissione europea che condizioneranno il lavoro per i prossimi 5 anni.

Come da prassi faccio il punto della situazione su quello che ci aspetta durante la settimana Bruxellois chiamando a raccolta il mio team per pianificare il lavoro e scandire i tempi. 

L’agenda, come capita spesso, è fittissima e la Commissione ITRE ha una particolarità non comune, ricopre quattro portafogli diversi a cui corrispondono 4 commissari diversi. Energia, Industria, Ricerca e Innovazione. C’è tanto lavoro, tanta responsabilità, c’è da studiare attentamente qualsiasi dossier ma la sfida mi affascina e m’intriga, siamo a Bruxelles per questo.

Nel pomeriggio la Commissione europea ha presentato i report su blockchain e l’Intelligenza artificiale.

Il primo rapporto sottolinea una serie di opportunità e sfide in tutti i settori portati dalla tecnologia blockchain, che possono introdurre cambiamenti significativi nel nostro settore, economia e società. È un tipo particolare di database. Le transazioni tra utenti non richiedono intermediari o terze parti fidate. Invece, la fiducia si basa sulle regole che tutti seguono per verificare, convalidare e aggiungere transazioni alla blockchain, un “meccanismo di consenso“.

La Blockchain si basa su una particolare combinazione di funzionalità chiave: decentralizzazione, antimanomissione, trasparenza, sicurezza e contratti intelligenti. Tuttavia, una serie di sfide rimangono irrisolte, come la limitata scalabilità o le basse prestazioni delle blockchain pubbliche, principalmente legate al basso volume delle transazioni.

Un altro aspetto chiave che necessita di ulteriori ricerche è come proteggere i dati personali, sensibili o riservati. I dati trasparenti su una blockchain potrebbero essere un problema quando determinati set di dati non sono pensati per essere disponibili pubblicamente o devono essere modificati a causa di errori, inesattezze o altri problemi nella registrazione dei dati originali.

È solo l’inizio ma per gli interessati vi allego il link del report lasciando a tutti voi la possibilità d’interagire con me e il mio team. Proposte e idee sono le benvenute.

https://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2014_2019/plmrep/COMMITTEES/ITRE/DV/2020/02-17/blockchain_online_EN.pdf

L’altro rapporto è sulle AI (Intelligenze artificiali). Qui l’argomento è sensibile perché personalmente penso che le intelligenze artificiali saranno sicuramente la futura locomotiva economica ma con una grande sfida, creare e convertire il lavoro. Per questo ci sarà un grande bisogno d’investire in ricerca, sviluppo, innovazione e soprattutto educazione che prepari i giovani ai nuovi mestieri per cogliere le opportunità che si apriranno già nel brevissimo periodo. Senza dimenticare che ci vorranno anche ingenti piani d’investimento per sostenere una formazione a chi giovane non lo è più. Nessuno deve essere lasciato indietro.

In particolare il rapporto spiega come in certe settori le AI sono già realtà e come il tutto cresce alla velocità della luce. C’è chi dice che siamo già in ritardo e chi invece crede che l’Europa ha ancora la possibilità di diminuire il gap con colossi come quello cinese e americano. La parola chiave è sempre la stessa investire nella ricerca e nell’educazione con uno sguardo attento ai nostri talenti che abbiamo già in casa e che dobbiamo accompagnare con Infrastrutture e mezzi all’altezza.

Anche in questo caso qui vi invito a inviare le vostre idee e proposte, siamo i vostri portavoce.

Qui il link del report

https://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2014_2019/plmrep/COMMITTEES/ITRE/DV/2020/02-17/ai-flagship-report_EN.pdf

La giornata finisce con la presentazione di una Comunicazione dalla Commissione sul dispiegamento del 5G sicuro. Argomento molto sensibile. La Commissione invita gli Stati membri ad agire rapidamente per attuare in maniera efficace e obiettiva le misure concordate nell’ambito del pacchetto di strumenti e a continuare a collaborare, con il sostegno della Commissione e dell’ENISA, per garantire il coordinamento a livello dell’UE. Ho molte riserve sull’argomento in particolare sull’impatto per la salute dei cittadini soprattutto in assenza di studi scientifici, non ve lo nascondo.

Il giorno dopo, martedì, si comincia con il voto in commissione ITRE a favore della revisione delle linee guida delle infrastrutture energetiche transeuropee. Voto che finalmente va a buon fine e che invita la Commissione Europea a recepire il suo nuovo programma che prevede la decarbonizzazione per il 2050 e che porterà a rivedere i progetti energetici futuri nel rispetto dei nuovi canoni ambientali.

Subito dopo il voto assisto all’incontro con il commissario alla Ricerca e Innovazione Gabriel che rimarca l’importanza delle Intelligenze artificiali per la Ricerca. Un discorso ben calibrato con cui spinge i parlamentari a far leva sui singoli Stati membri per un ambizioso budget europeo, di cui si è discusso questa settimana a Bruxelles. Solo con un budget ambizioso e investimenti pubblici e privati potremmo far fronte alle promesse di questa nuova legislatura.

Dopo un veloce pranzo ho fatto un salto all’evento organizzato da Formiche presso il Parlamento europeo, sul tema “Il nuovo corso dell’Europa e il ruolo dell’Italia” moderato dal direttore Roberto Arditti. A margine dell’evento ho dichiarato che la Brexit ha creato un vuoto nel bilancio pluriennale dell’Unione europea, ma questo non deve spaventarci. Il compromesso al ribasso proposto dal Presidente del Consiglio europeo Charles Michel va respinto perché il futuro dell’Unione passa senza dubbio dal suo bilancio. Ci aspettiamo che il 25% del prossimo bilancio sia destinato a politiche ambientali e climatiche e la condivisione del principio di solidarietà vero le regioni più arretrate. Con la politica dei tagli ad agricoltura e coesione non si va lontano.

https://formiche.net/gallerie/brexit-europa-bruxelles/

La giornata continua assistendo allo scambio di opinioni in ITRE con la Commissione sulla politica orizzontale in materia di PMI a cui è seguita la presentazione, a cura della Corte dei conti europea, della relazione speciale “Lo strumento per le PMI in azione: un programma efficace ed innovativo che fa fronte alle sfide”.

La Corte nella sua relazione raccomanda di migliorare l’individuazione dei beneficiari ai quali si rivolge lo strumento, la portata geografica e la selezione dei progetti. Inoltre, si potrebbe fare di più per attrarre finanziamenti aggiuntivi che contribuirebbero a portare al mercato progetti di innovazione. Poiché lo strumento per le PMI è stato rielaborato per il 2021-2027 nell’ambito del Consiglio europeo per l’innovazione (CEI), la Corte formula una serie di raccomandazioni, volte in particolare a preservare alcuni aspetti della concezione dello strumento, a migliorare la selezione dei progetti, a potenziare i servizi di accelerazione d’impresa e a creare sinergie con altri strumenti finanziari.

La giornata si conclude con l’arrivo del Vice presidente esecutivo della Commissione per il Green Deal europeo Timmemans in ITRE. Quest’ultimo in un confronto aperto in aula ammette l’oggettiva difficoltà nell’ottemperare ad un così ambizioso piano, ma sprona i deputati più conservatori ad una collaborazione e supporto per un cambiamento repentino in materia di politica energetica. Timmermans sottolinea l’importanza di una strategia industriale europea che verta sulla ristrutturazione delle infrastrutture in salsa green. Le sfide sono molteplici come quella demografica, invita quindi a fornire reali mezzi e conoscenze ai cittadini per cogliere le nuove opportunità lavorative. È meglio investire oggi con un budget ambizioso che pagare tre volte di più il prezzo dell’immobilismo che costerà perdita di lavoro e danni all’ambiente. Il discorso non fa una piega ma le trappole lungo il percorso sono tante e purtroppo non tutti la pensano allo stesso modo difendendo i propri interessi. Si parla anche di economia circolare con il suggerimento del Vice presidente esecutivo Timmermans a trasformare la maniera di produrre e di consumare.

Mercoledì, di buon mattino ospito nel mio ufficio Vincent e Tommaso, due padri che condividono la stessa lotta per una brutta storia che purtroppo tocca migliaia di padri in Europa che si sono visti privare di un semplice diritto come quello di vedere e stare con i propri figli. Il Giappone viola sistematicamente i diritti fondamentali non soltanto di genitori europei ma anche di bambini europei, privati del proprio padre grazie all’impunità garantita alle madri dalle autorità giapponesi che non consentono alcun contatto fra padri e figli. 

Per questo motivo, dopo aver scambiato due parole con i due papà, siamo andati in aula con la mia collega Eleonora Evi durante la riunione della Commissione Petizioni del Parlamento europeo per dar manforte a questi padre e amplificare la loro denuncia nei confronti del Giappone per il non rispetto dei diritti fondamentali. Dopo aver ascoltato in aula il commovente appello di Vincent e Tommaso, ho chiesto all’unione Europea di valutare l’ipotesi di sanzioni contro il Giappone Lo strumento delle sanzioni è previsto dallo Strategic Partnership Agreement (SPA) e dall’Economic Partnership Agreement (EPA), invocando la clausola dei diritti umani. Durante il mio intervento ho fatto presente che la strada del dialogo e dell’interlocuzione non ha portato sino ad ora ad alcun risultato concreto: le lettere inviate in questi mesi dalle autorità nazionali europee sono state totalmente ignorate. Ho fatto presente che il Giappone ospiterà le prossime Olimpiadi, questo potrebbe essere il giusto deterrente per affrontare questo genere di problematiche mettendo pressione ai media internazionali.

Scriveremo una lettera all’Alto Rappresentate dell’Unione Europea, Josep Borrell, invitandolo ad intraprendere questa strada. Auspichiamo che la Presidenza Croata dell’UE possa agevolare questo percorso facendosi interprete in sede di Consiglio della battaglia di oltre 1.000 padri separati.

Dopo una mattinata a forte impatto emotivo e un veloce pranzo con gli altri portavoce del M5S e il Ministro del MISE Patuanelli scappo in aula per ascoltare il Commissario per il Mercato interno Breton per la presentazione di un importante serie d’iniziative nel settore digitale.

Dati e intelligenza artificiale: sono questi i due pilastri della strategia presentata oggi dalla Commissione europea che rappresenta ben più che un “upgrade” degli obiettivi del Digital Single Market.

Tre i documenti presentati: la Comunicazione “Shaping Europe’s digital future”; la Comunicazione “A European strategy for data” e il White Paper sull’Artificial Intelligence.

La nuova mission è quella di fare dell’Europa il continente leader in questi due ambiti di attività facendo leva su una serie di azioni mirate che da un lato puntano a spingere gli investimenti e il business delle aziende made in Europe e dall’altro mirano a tutelare gli interessi dei cittadini sul fronte privacy e sicurezza dei dati. Il tutto con un’attenzione forte alle politiche legate alla lotta ai cambiamenti climatici, di cui l’Ict sarà un ingrediente chiave. 

Il commissario per il Mercato interno, Thierry Breton ha evidenziato che “l’enorme ondata di dati industriali e pubblici, trasformerà il modo in cui produciamo, consumiamo e viviamo”. “Le imprese europee e le nostre numerose Pmi devono poter accedere a questi dati creando valore per gli europei, anche attraverso lo sviluppo di applicazioni di intelligenza artificiale.

 Sulla carta sembrano tutte belle parole, ma penso che siamo ancora alla fase embrionale di un progetto che richiederebbe molto più tempo, proprio quello che non abbiamo visto il mercato veloce e fluido in cui operiamo e dove Cina e Stati uniti hanno un vantaggio competitivo enorme.

Tra le varie comunicazioni e papers vedo molto spesso l’espressione sovranità digitale, con una propensione della Commissione a creare i presupposti per una futura tecnologia Made in Europe.

Nel Libro bianco presentato la Commissione evidenzia l’importanza della collaborazione pubblico-privato: l’obiettivo è mobilitare risorse lungo l’intera catena del valore e creare i giusti incentivi per accelerare la diffusione dell’AI, anche da parte delle piccole e medie imprese. Determinante anche la collaborazione con gli Stati membri e la comunità di ricercatori per attrarre e trattenere i talenti. 

Dopo tre giorni intensi arriviamo a giovedì e venerdì nei quali, anche se non erano previsti particolari appuntamenti, mi sono serviti per preparare al meglio la missione in El Salvador e Honduras con la Delegazione del Parlamento europeo per i rapporti con i Paesi del Centroamerica.

Oltre a verificare, vaccini, condizione di sicurezza e lavori da seguire in missione, abbiamo preparato e inviato con il mio staff una serie di richieste e accesso agli atti per verificare se i regolamenti e le direttive europee sono uguali per tutti (come era la legge un tempo) oppure tocca farla rispettare solo ai piccoli agricoltori, pescatori, imprenditori ed artigiani e si chiude un occhio per i giganti.

Prima di comunicarvi di cosa si tratta dobbiamo attendere le risposte e la verifica dei documenti ricevuti…. restate collegati. 


3 risposte a “La mia settimana al 21 febbraio 2020”

  1. Marialuisa ha detto:

    Ottimo lavoro Ignazio! Il futuro del Paese Passa per l’innovazione tecnologica e le sue applicazioni in tutti i campi possibili. Molto interessata allo sviluppo della blockchain e alla sicurezza dei dati e alla digital transformation. Il Movimento 5Stelle è sempre al servizio dei cittadini per garantire una migliore qualità della vita. In Europa state lavorando alla grande. Bravi ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

  2. Risa Rinco ha detto:

    Onorevole, grazie per quello che sta facendo per i padri europei, penso che lei sia una persona sincera e che non li abbandonerà mai. Grazie ed un caro saluto . Sono la mamma di Tommaso

  3. FICHOT dany ha detto:

    Gracié mille por Vincent et Tomasso

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.