La mala gestione fa perdere 158 milioni di fondi europei per l’agricoltura

La proposta della Commissione Europea di togliere all’Italia 158 milioni di euro certifica la scandalosa gestione italiana dei fondi per l’agricoltura. Un sistema marcio oggi finalmente sotto i riflettori della magistratura e della Commissione.

Parliamo di un buco di 158 milioni che, se verrà confermato, toglierà risorse per all’Italia per il prossimo periodo 2014-2020. Si tratta della cosiddetta “rettifica finanziaria” di cui si iniziò a parlare all’inizio dell’anno scorso, dovuta alla forte preoccupazione della Commissione Europea circa la gestione delle irregolarità e dei debiti fino al 2012.

Cosa è successo? AGEA, ovvero l’organismo italiano deputato al pagamento dei fondi europei per l’agricoltura agli agricoltori, ha dapprima erogato soldi che non doveva erogare e poi non è stata in grado di recuperare i soldi erogati indebitamente. E in molti casi non ha fatto nulla per recuperare questi soldi, come racconta anche la Corte dei Conti nel 2015.

Perché sono stati pagati fondi per l’agricoltura indebitamente? Dietro ci sono non solo errori o semplici irregolarità ma anche tantissime frodi e fondi europei per l’agricoltura finiti nelle mani della mafia. Un fenomeno silenzioso da noi denunciato https://www.youtube.com/watch?v=Vy2fB_ZVlZg e qui raccontato su Rainews https://www.youtube.com/watch?v=OPWTp_fv1SE.

Una negligenza gravissima da parte di AGEA che fatto volatilizzare 158 milioni di euro di fondi per l’agricoltura e che lo Stato italiano perderà dai prossimi fondi 2014-2020.

Tutto ciò risulta ancora più grave alla luce del fatto che il sistema di erogazione dei fondi per l’agricoltura, tutt’altro che inespugnabile da parte dei truffatori e dei mafiosi, è costato a noi contribuenti diverse centinaia di milioni di euro.

E’ inoltre interessante notare come esso sia stato sostanzialmente gestito dalla società SIN, che vede oltre alla partecipazione dello Stato una fortissima presenza di colossi privati. Lo Stato italiano nella gestione dei fondi europei per l’agricoltura dipende dai privati, come la stessa Commissione europea denunciava nel 2015.

Infatti, quasi tutto il lavoro della PAC in Italia è gestito dalla società SIN che a sua volta esternalizza il lavoro a un consorzio privato (RTI) che detiene il 49% di SIN. Questa società mista pubblico/privata attraverso il consorzio dei privati ha gestito l’ingranaggio centrale di erogazione dei fondi per l’agricoltura: il famigerato sistema SIAN, che nel corso degli anni ha dimostrato di avere falle e grossi problemi e che oggi è sotto osservazione da parte di un valutatore indipendente dello Stato italiano.

Quando riusciremo finalmente ad avere un sistema gestito bene che faccia arrivare i fondi per l’agricoltura agli agricoltori onesti ed escluda altri interessi criminali? E che fine faranno i responsabili di questa mala gestione?


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