#ILMIOVOTOCONTA

Si dice “beata ignoranza” per far riferimento a quel meraviglioso stato in cui ci si disinteressa di sapere e si vive felici e senza pensieri.
In Italia però, oltre al disinteresse, spesso si assiste all’esaltazione di ciò che è palesemente sbagliato.

Così avviene che, nel giorno in cui viene calpestata qualsiasi regola base della democrazia, con invasioni di campo esterne sostenute dal Quirinale, assistiamo ad una levata di scudi da parte di un esercito di novelli costituzionalisti che con estrema vigoria si ergono a difesa del “principio costituzionale” per cui, a prescindere dall’esito delle elezioni, che avrebbero quindi una mera funzione consultiva, sarebbe facoltà del PdR imporre scelte politiche e financo decidere chi Governa sulla base di sue opinioni o percezioni.

Per questa categoria di soggetti, che esultano per la deprivazione dell’unico strumento con cui si esercita la democrazia, non importa se si affermi la dittatura dei mercati e lo status di colonia sottomessa della fu repubblica Italiana.
Niente importa. Se ti hanno detto che Mattarella ha fatto quello che “doveva” fare (per chi?) tu ci credi e lo ripeti.

Nel #ContrattodiGoverno non c’era nulla contro l’euro e si diceva che l’Italia deve far rispettare le sue prerogative in UE, così come hanno sempre fatto francesi e tedeschi. Come è giusto che sia.

Niente di sovversivo, lo capirebbe chiunque, anche chi ha capacità di discernimento minime. A meno che per “sovversivo” non venga catalogato colui che vuole contrastare gli interessi speculatori esterni sull’Italia. In quel caso il discorso cambia.

Chi si sta spellando le mani per la morte della volontà popolare, chi tifa per l’ennesimo Governo fantoccio senza legittimazione del voto, a me fa molta paura.
Perché non è più solo la “beata ignoranza”, ma è una “consapevole complicità” verso l’oppressione delle più basilari libertà fondamentali che pensavamo fossero state conquistate per sempre.

Che succederà allora se tornando al voto i nemici dichiarati del popolo e della democrazia (PD, FI e simili) prenderanno le percentuali da prefisso telefonico che meritano e una larghissima maggioranza vorrà cambiare l’Italia? Arriverà un altro stop dalla Troika o dalla Merkel per mano di Mattarella?

Qui mi sa che si è oltrepassato il limite e neanche di poco. Essere parte di una maggioranza legittimamente eletta a cui viene vietato di governare significa essere un dissidente politico in uno stato, s minuscola, autoritario.

p.s. Anticipo io le risposte alle acute e profonde domande dei novelli professori di diritto Costituzionale che si celano dietro ai profili di troll da strapazzo (e che vanno di moda soprattutto su Twitter tra ieri e oggi). Domande del tipo…
– “Ma hai letto la costituzione?”
– “dove hai preso la laurea e l’abilitazione?”
– “Potevate cambiare Savona e sarebbe partito il Governo”
– “E tu saresti un eurodeputato?”

– Si, e stiamo parlando di interpretazioni del testo, ci sono autorevolissime opinioni, che negano al PdR alcuna possibilità di scelta politiche. La cosa certa è che la sovranità appartiene al popolo e la democrazia rappresentativa, risultante dalle elezioni, dovrebbe essere il faro per tutto il resto.
– All’università degli studi pubblica di Palermo, con professori rinomati in tutta Italia, con tanto di borsa di studio e senza essere mai rimandato ad un singolo esame (abilitazione alla professione di Avvocato compresa).
– Savona è stato indicato dalla Lega e rappresentava una linea rossa per loro. Quindi la domanda va fatta a loro. In ogni caso se non fosse stato lui, la scusa sarebbe stata su qualcuno o qualcos’altro.
– Si, da 4 anni, sempre attivo e propositivo, perennemente presente nei lavori parlamentari e che ha cercato di fare sempre al meglio il proprio dovere di rappresentanza. A differenza dei troppi italiani mandati a Bruxelles in vacanza o in pensione che non sono in grado neanche di comprendere il funzionamento delle istituzioni e mantenere una relazione di base con gli altri colleghi, non conoscendo le lingue.

p.p.s. Consiglio una accurata lettura dei tweet e dei post dei “dirigenti” del PD e simili. Conservateli perché il giorno in cui il PdR negherà di formare il governo ad uno che piace a loro, magari per questioni di simpatia o perché ritiene che la sua espressione da ebete potrebbe indispettire gli investitori, sarà utile ricordare le loro opinioni entusiaste su tale potere del Presidente.

Si dice “beata ignoranza” per far riferimento a quel meraviglioso stato in cui ci si disinteressa di sapere e si vive…

Pubblicato da Ignazio Corrao su lunedì 28 maggio 2018

 


3 risposte a “#ILMIOVOTOCONTA”

  1. Maurizio ha detto:

    Come ed in che tempi sarebbe possibile intraprendere in parlamento un atto di accusa al presidente atto a richiederne la destituzione e ottenere così da un nuovo presidente finalmente il diritto al governo tra 5 stelle e Lega?

  2. scaccio salvatore ha detto:

    w m5s… forza di maio

  3. titto ha detto:

    si il mio voto conta e spero che…conterè anche di tanti altri italiani

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