Haiti, la schiavitù dei bambini restavek. Corrao, l’Europa mantenga obblighi Onu su diritti infanzia

E’ triste assistere ancora oggi non solo al fenomeno della schiavitù, ma pure nella sua forma più vigliacca: la schiavitù dei bambini.

Ad Haiti genitori disagiati delle aree rurali mandano i loro figli in affidamento, con l’illusione che gli verrà data un’istruzione,

che saranno trattati bene e che avranno migliori opportunità nella vita. Niente di più lontano dalla realtà.

I bambini restavek infatti vengono sfruttati, abusati verbalmente e fisicamente, frustati, umiliati e talvolta sfruttati sessualmente.

Inoltre questi bambini vivono in condizioni precarie di salute e sono malnutriti; spesso gli viene impedito di andare a scuola e sono costretti a lavorare 18-20 ore al giorno.

Ogniqualvolta un restavek implora di voler tornare a casa, è probabile che riceva in cambio un pestaggio.

Questi bambini indifesi, alla fine di questo incubo ne inizieranno un altro, dal momento che finiranno in strada.

I due principali fattori che alimentano il sistema dei restavek sono l’altissimo indice di povertà e un’accettazione sociale del fenomeno.

Pertanto vorrei invitare l’Unione Europea e gli Stati membri ad aumentare il loro supporto economico al governo haitiano, con la condizione di mantenere fede ai loro obblighi previsti dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

 

 

L’intervento di Ignazio Corrao in Parlamento Europeo a Strasburgo

 


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