Grano. Corrao: Antitrust accoglie segnalazioni mie e di Confagricoltura su presunto monopolio Senatore Cappelli

“Sono molto soddisfatto che l’Antitrust abbia preso in considerazione le mie segnalazioni e quelle di Confagricoltura aprendo un’istruttoria sul presunto monopolio di SIS del grano Senatore Cappelli. Non ci si può appropriare silenziosamente di un patrimonio collettivo degli agricoltori del Sud Italia. Per questo, in seguito alle numerose segnalazioni ricevute, ho inviato tutta la documentazione all’Antitrust e ho interrogato direttamente la Commissione UE. Oggi l’Antistrust comunica che ha deciso di indagare su SIS, una delle una delle principali imprese sementiere italiane, per verificare la sussistenza di abuso della sua maggior forza commerciale nei confronti delle imprese agricole interessate a produrre grano della varietà “Senatore Cappelli”. A dichiararlo è il deputato europeo del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao a proposito dell’istruttoria dell’Antitrust sul presunto monopolio da parte di un’azienda del senatore Cappelli.

“Se fosse confermato l’abuso di posizione dominante dell’azienda sementiera – spiega Corrao – sarebbe molto grave, perché dimostrerebbe che il monopolio ha danneggiato irrimediabilmente centinaia di produttori accaparrandosi un patrimonio agricolo collettivo.

L’ipotesi è che SIS abbia subordinato la fornitura delle sementi del grano Senatore Cappelli,  di cui ha l’esclusiva in base a un contratto di licenza stipulato nel 2016 con il CREA, alla riconsegna da parte dei coltivatori del grano prodotto, ritardando inoltre o addirittura rifiutando in alcuni casi la consegna delle sementi. Ancora, a partire dal 2016 S.I.S. avrebbe sensibilmente aumentato, senza apparente giustificazione, i prezzi delle sementi della varietà. Ringrazio dunque l’Antitrust e la Guardia di Finanza per aver dato seguito alle mie segnalazioni e quelle di Confagricoltura, attivandosi immediatamente, ispezionando le sedi di S.I.S. e avviando un procedimento la cui fine – conclude Corrao – è prevista entro il mese di luglio 2019”.


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