Fondi UE per la raccolta differenziata in Sicilia

Oggi vi parlo di un’azione fondamentale a beneficio dei Comuni che fanno la raccolta differenziata. Dopo anni di attesa, è stata finalmente diffusa la bozza dell’ Azione 6.1.2 “Realizzare i migliori sistemi di raccolta differenziata e un’adeguata rete di centri di raccolta”, che ha l’obiettivo di finanziare i Comuni per la realizzazione e/o ampliamento/potenziamento/adeguamento di Centri Comunali di Raccolta.

Vediamo di che si tratta.

In cosa consiste?

L’obiettivo dell’azione 6.1.2  è la riduzione dei rifiuti e il miglioramento della raccolta differenziata per tendere al raggiungimento/superamento delle percentuali minime stabilite dalle vigenti normative in materia. Con le risorse si intende concorrere alla corretta gestione dei rifiuti a livello territoriale locale, dotando i Comuni di centri di raccolta dei rifiuti urbani differenziati con l’intento di integrare, secondo il principio di prossimità, i servizi e gli impianti presenti/programmati su scala regionale, contribuendo ad una prima evoluzione della qualità dei materiali da recuperare e riciclare.

Chi sono i beneficiari?

Potranno partecipare al bando iComuni, anche nelle loro forme associative regolarmente costituite al momento della presentazione dell’istanza, ARO (Ambiti di Raccolta Ottimali).

Cosa finanzia?

Saranno ammessi a finanziamento gli interventi che prevedranno:

  1. Realizzazione dinuovi centri di raccolta comunale o intercomunale, incluso l’acquisto di un sistema di raccolta mobile, anche inquadrato come attrezzatura di potenziamento del nuovo Centro e di miglioramento della raccolta.
  2. Ampliamento/potenziamento/adeguamento infrastrutturale di centri comunali di raccolta (CCR) esistenti, per la raccolta differenziata di rifiuti urbani e assimilati, ivi comprese tutte le altre infrastrutture esistenti, incluso l’acquisto di un sistema di raccolta mobile, inquadrato come attrezzatura di potenziamento del Centro esistente e di miglioramento della raccolta

Quali sono le spese ammissibili?

  • investimenti relativi ai lavori necessari alla realizzazione e sistemazione dell’infrastruttura, comprensivi di opere edili per la realizzazione di vani tecnici, ed impiantistiche strettamente necessarie e connesse alla realizzazione ed al funzionamento del CCR, ovvero, per ogni CCR: acquisto di attrezzature, macchinari ed apparecchiature strettamente connessi all’avvio/implementazione e gestione dell’attività di raccolta delle tipologie di rifiuto, nonché per l’adeguamento infrastrutturale (apparecchiature hardware e soluzioni software per la gestione delle utenze conferenti, mezzi meccanici per movimentazione interna all’impianto con esclusione di veicoli di trasporto su strada, ecc.); o acquisizione di terreni e aree non edificate o immobili necessari per la realizzazione dell’opera, le cui spese di esproprio e di acquisizione, ammissibili in presenza della sussistenza di un nesso diretto fra l’acquisizione delle stesse aree e gli interventirelativi alle opere da realizzare.
  • indennità e contributi dovuti ad enti pubblici e privati come per legge (permessi, concessioni, autorizzazioni, finalizzate all’esecuzione delle opere);
  • spese generali;
  • campagne di sensibilizzazione, informazione e comunicazione nella misura massima del 5% dell’importo complessivo del progetto ammesso a finanziamento;

Quanto finanzia?

Il contributo finanziario in conto capitale è concesso fino al 100% dei costi totali ammissibili dell’operazione.

Il contributo concedibile per ciascun impianto, non deve superare i seguenti limiti:

  • Per la realizzazione di nuovi CCR l’avviso prevede un contributo massimo di € 800.000,00, oltre IVA e somme a disposizione.
  • Per l’ampliamento/potenziamento/adeguamento di CCR esistenti l’avviso prevede un contributo massimo di € 300.000,00, oltre IVA e somme a disposizione.

Per maggiori info

http://pti.regione.sicilia.it/portal/pls/portal/docs/149217756.PDF


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