Fondi UE per l’export delle imprese sarde

Nel periodo 2014-2020 le imprese sarde potranno godere di ingenti finanziamenti nel settore delle’export e dell’internazionalizzazione. Una delle prossime opportunità è l’ICE Export Lab Sardegna. Fino all’8 maggio 2016 le aziende della Sardegna avranno la possibilità di chiedere la partecipazione.

 Di cosa si tratta?
ICE Export Lab Sardegna è un percorso formativo organizzato dall’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane in collaborazione con la Regione Autonoma Della Sardegna, finanziato attraverso il POR FESR Sardegna 2014 – 2020 – Azione 3.4.1 riguardante “Progetti di promozione dell’export (destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale o settoriale)”

Esso è destinato ad un massimo di 50 piccole e medie imprese manifatturiere, Consorzi, Reti di impresa e ATI formalmente costituite.  Il Corso, della durata di 9 mesi, verrà realizzato nelle sedi di Cagliari e Sassari e si articolerà in tre fasi: formazione in aula, affiancamento e incubazione all’estero.  Le imprese saranno divise in 2 gruppi facenti riferimento alle due location.

Quali sono gli obiettivi?
L’obiettivo è accompagnare le imprese in un percorso di crescita manageriale che fornisca loro gli strumenti indispensabili per ottimizzare la gestione e l’organizzazione aziendale, rafforzare la capacità di gestire la clientela, curare in maniera efficace gli aspetti più tecnici del commercio estero che possono frenare la crescita aziendale, focalizzare i punti di forza e potenziarli in modo tale da aumentare la competitività nel processo di espansione sui mercati esteri.

Chi sono i beneficiari?
I due Corsi sono destinati alle piccole e medie imprese manifatturiere, i Consorzi regolarmente iscritti al Registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente, unitamente a Reti di impresa e ATI formalmente costituite.

Quali sono i settori di intervento?
Il Progetto individua i seguenti settori merceologici prioritari, selezionati secondo una logica di filiera, sui quali orientare gli interventi formativi:
– agroalimentare
– moda (tessile/abbigliamento, calzature, conceria, oreficeria);
– mobilità (nautica, aerospazio, logistica, automotive);
– arredo e costruzioni;
– lapideo;
– sughero;
– alta tecnologia (nano-biotecnologie, ICT);
– energia (ambiente ed energie rinnovabili).

 

Qui  il bando completo

Qui  le modalità concrete di partecipazione


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