Fondi UE per l’economia blu sostenibile

Si tratta di un bando gestito direttamente dalla Commissione Europea nel quadro del FEAMP (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca) per progetti nel settore dell’economia blu, che comprende: energie marine rinnovabili, biotecnologie blu, turismo costiero, pesca e acquacoltura, trasporti marittimi, cantieristica e riparazione navale, navigazione, piattaforme petrolifere e di gas.

Obbiettivi?

Creare le condizioni per accelerare il pieno dispiegamento dell’economia blu in tutta Europa e nel Mediterraneo, consolidando gli sforzi e gli sviluppi recenti a sostegno dello sviluppo sostenibile dei settori dell’economia blu, anche rafforzando la resilienza degli ecosistemi marittimi e costieri e realizzando azioni per il loro ripristino.

Cosa Finanzia?

Il bando è articolato in 4 distinti assi
S1: Progetti di dimostrazione volti a portare le tecnologie blu sul mercato
Questo asse sostiene progetti di dimostrazione basati su tecnologie innovative finalizzati a testare/implementare/portare su scala maggiore nuove applicazioni e soluzioni per l’economia blu.

Tale sostegno è importante per:
– aiutare a rendere pronte per il mercato le tecnologie innovative e/o i servizi marittimi e avanzare verso il loro ingresso sul mercato, consentendo agli operatori economici (in particolare le PMI) di applicare nuove idee e risultati della ricerca a prodotti e servizi commerciabili;
– facilitare la crescita di modelli di business e idee di servizio;
– ridurre il rischio correlato all’implementazione di questi progetti dimostrativi dandogli la necessaria credibilità, al fine di consentire loro di accedere ad altri finanziamenti per lo sviluppo delle loro attività.

I proponenti dovranno essere in grado di spiegare come il loro progetto aiuterà le loro tecnologie innovative/i loro servizi a essere pronti per il mercato e ad avanzare verso la commercializzazione a favore dei nuovi prodotti, servizi, processi e sistemi a potenziali clienti in ambiente reale.

progetti di dimostrazione sono progetti pilota pre-commerciali o commerciali che assicurano una dimostrazione in dimensione reale per una nuova soluzione con alto potenziale di mercato su scala internazionale (la nuova soluzione può essere una nuova tecnologia, processo, servizio o una nuova applicazione di una soluzione esistente).

S2: Rifiuti marini
Questo asse sostiene la riduzione, il monitoraggio e la quantificazione, la rimozione e il riciclaggio dei rifiuti marini, in linea con comunicazione congiunta sulla governance internazionale degli oceani, sostenendo progetti che sviluppano metodologie e tecnologie per ridurre l’ammontare e la nocività dei rifiuti marini di fonte marina, monitorare e quantificare il contributo delle fonti marine di rifiuti marini e  rimuovere e riciclare, in modo ecologico ed efficiente in termini di risorse, i rifiuti marini trovati nei mari e negli oceani.

Un progetto deve riguardare almeno uno dei seguenti settori prioritari:
– riduzione e prevenzione: sviluppo e sperimentazione di metodologie/tecnologie per la prevenzione e la riduzione dei rifiuti marini da fonti marittime, compresa una maggor riciclabilità delle attrezzature per la pesca e l’acquacoltura,
– monitoraggio e quantificazione dei rifiuti marini: sviluppo e sperimentazione di metodologie/tecnologie per il monitoraggio e la quantificazione del contributo delle fonti marine di rifiuti marini nei diversi comparti (superficie del mare, colonna d’acqua, fondale del mare e coste), compresi gli itinerari di trasporti e gli hotspot di rifiuti marini, che facilitino per quanto possibile approcci armonizzati e standardizzati,
– rimozione e riciclaggio: sviluppo e sperimentazione di metodologie/tecnologie per il recupero ecocompatibili ed efficiente di rifiuti marini come ingranaggi persi, frammenti di plastica, ecc., in alto mare e/o nelle zone costiere e metodologie/tecnologie che facilitano il riciclaggio e contribuiscono ad aumentarne i tassi.

rifiuti marini di origine marina sono rifiuti prodotti direttamente (volontariamente o accidentalmente) da attività realizzate nel mare, come la navigazione, la pesca, l’acquacoltura, il turismo, l’estrazione mineraria, ecc.

Area geografica di riferimento per S1 e S2: Mar del Nord, Mar Baltico, Mar Nero, Oceano Atlantico e Mar Mediterraneo, oltre alle aree marine delle Regioni ultraperiferiche.

S3: Reti blu nel Mediterraneo
Progetti tesi ad accelerare lo sviluppo dell’economia blu nel Mediterraneo attraverso una più stretta cooperazione tra gli attori chiave del mare, pubblici e privati, come ad esempio istituti di istruzione e formazione, cluster marittimi e comunità locali di pesca, dell’UE e dei suoi paesi partner del Mediterraneo, promuovendo competenze, innovazione, imprenditorialità, diversificazione del lavoro ed empowerment delle comunità locali.

Obiettivi specifici (un progetto deve riguardare uno solo di questi obiettivi):
a) promuovere il networking e la collaborazione tra istituti di istruzione e formazione marini e/o marittimi, portuali e logistici del Mediterraneo per sviluppare competenze rilevanti e promuovere professioni marittime in collaborazione con le imprese e le autorità pubbliche;
b) promuovere il networking tra cluster marittimi nel Mediterraneo per produrre risultati concreti in termini di innovazione marittima e tecnologie marittime, lo sviluppo di imprese e innovazione (compresi sostenitori, business angel e start-up) e lo sviluppo di competenze;
c) gemellaggi pilota di comunità costiere locali di pescatori nel Mediterraneo occidentale basati sull’approccio Community-Led Local Development (CLLD) per produrre risultati concreti in aree quali la diversificazione delle attività di pesca, sia all’interno che all’esterno della pesca commerciale, compresi il turismo, il pescaturismo, lo sviluppo sostenibile dell’acquacoltura e lo sviluppo delle competenze, con particolare attenzione alle donne e ai giovani.

Questo asse comprende un forte elemento di capacity building tra la parte nord e sud del Mediterraneo. Il grado di sensibilizzazione e coinvolgimento regionale dei paesi della sponda sud del Mediterraneo è un elemento fondamentale che i candidati devono considerare e spiegare nelle loro proposte.

S4: Ripristino degli ecosistemi marini in area MED
Al fine di contribuire all’attuazione della Comunicazione congiunta sulla governance internazionale dell’oceano sarà finanziato un progetto sul ripristino di ecosistemi marini e costieri danneggiati o degradati in zone che hanno elevate potenzialità nel fornire una vasta gamma di servizi di ecosistema marini, con priorità alle proposte che affrontino anche lo sviluppo di infrastrutture (esistenti o nuove) blu-verdi.

Obiettivi specifici:
– migliorare la salute e il buon stato ambientale (GES) degli ecosistemi marini nel Mar Mediterraneo e delle sue coste e contribuire agli sforzi per la conservazione e il restauro della biodiversità del Mediterraneo e alla gestione integrata delle zone costiere;
– assicurare la continuazione e migliorare la fornitura di un’ampia gamma di servizi quali il ripristino delle risorse ittiche naturali, l’isolamento del carbonio, dei servizi atistici, culturali o di svago che attraggono i visitatori e la depurazione delle acque di mare;
– preservare la funzione naturale degli oceani come regolatori climatici;
– aumentare la resilienza marina e costiera al cambiamento climatico;
– supportare in modo sostenibile le basi e le condizioni per i settori dell’economia blu come il turismo, l’acquacoltura e la pesca, che sono di grande importanza per il bacino del Mediterraneo;
– supportare l’attuazione di strategie/iniziative e priorità politiche rilevanti nel Mediterraneo a tutti i livelli, in particolare a livello regionale.

Area geografica di riferimento per S3 e S4: Bacino del Mediterraneo.

Chi può partecipare?

Le categorie di soggetti beneficiari sono diversificate per asse

S1: Persone giuridiche pubbliche o private attive nei settori della ricerca e dell’innovazione e/o dell’economia blu e settori correlati. Sono ammissibili ad esempio: imprese pubbliche/private piccole, medie e grandi, autorità pubbliche (nazionali, regionali), centri di ricerca, agenzie per l’innovazione e centri di eccellenza, organizzazioni cluster o organizzazioni di reti di imprese equivalenti, organizzazioni no profit.

S2: Persone giuridiche pubbliche o private attive nei campi della ricerca e dell’innovazione e/o dell’economia blu e settori correlati, della gestione ambientale e in altri campi rilevanti in relazione al progetto. Sono ammissibili ad esempio: autorità pubbliche (nazionali, regionali), centri di ricerca, agenzie per l’innovazione e centri di eccellenza, imprese pubbliche/private piccole, medie e grandi, organizzazioni cluster o organizzazioni di reti di imprese, organizzazioni no profit (pubbliche o private) e le quattro convenzioni marine regionali (Barcellona, Bucarest, HELCOM, OSPAR).

S3: Persone giuridiche pubbliche o private attive nei settori della ricerca e dell’innovazione e/o dell’economia blu e settori correlati. Sono ammissibili ad esempio: organizzazioni cluster o organizzazioni di reti di imprese equivalenti, istituzioni di istruzione e di formazione, scuole/istituti/centri di educazione secondaria, imprese pubbliche/private piccole, medie e grandi, camere di commercio, partner sociali, centri di ricerca, associazioni professionali, organizzazioni no profit, autorità pubbliche (nazionali, regionali), federazioni e associazioni, gruppi di azione locale sulla pesca (FLAGs), gruppi d’azione Community-Led Local Development (CLLD) o partenariati pubblico-privati.

S4: Persone giuridiche pubbliche o private attive nei settori dell’ambiente marino, della ricerca marina, degli affari marittimi e in ogni altro campo rilevante per il progetto. Ad esempio: organizzazioni no profit, autorità pubbliche (nazionali, regionali), centri di ricerca, istituzioni di istruzione e di formazione, imprese pubbliche/private piccole, medie e grandi, associazioni professionali, federazioni e associazioni.

A quanto ammonta il contributo?

Le sovvenzioni sono diversificate per ammontare e percentuale di cofinanziamento in relazione ai diversi assi:
Per S1 la sovvenzione può coprire fino al 65% dei costi ammissibili mentre per gli altri tre assi arriva a coprire l’80% dei costi ammissibili, nel rispetto dei seguenti valori:

Per l’asse S1: il valore della sovvenzione dovrebbe essere di 1 milione di euro (massimo assoluto: 1.500.000 euro) e saranno finanziati circa 8 progetti

Per l’asse S2 il valore della sovvenzione sarà compreso fra 200.000 e 500.000 euro ed è previsto il finanziamento di circa 6 progetti;

Per l’asse S3 sono previsti importi indicativi diversi in relazione ai diversi obietivi specifici: per l’obiettivo a) la sovvenzione sarà compresa fra 400.000 e 500.000 euro; per l’obiettivo b), fra 500.000 e 700.000 euro e per l’obiettivo c) fra 300.000 e 400.000 euro. Saranno finanziati in tutto circa 6 progetti, almeno uno per ogni obiettivo prioritario.

Per l’asse S4 sarà finanziato un solo progetto per un ammontare massimo pari al budget dell’asse, ovvero 1.500.000 euro.

Quali sono gli ambiti geografici?

L’ambito geografico del bando sono i bacini del Mar del Nord, del Mar Baltico, del Mar Nero, dell’Oceano Atlantico e del Mar Mediterraneo. In particolare oltre agli Stati UE e alle Regioni ultraperiferiche saranno ammissibili:

Per gli assi S1 e S2: i Paesi terzi che costeggiano i bacino dell’area geografica di riferimento e i Paesi che partecipano ai quadri di cooperazione che insistono in tali aree ovvero Strategia UE per l’Atlantico (Canada e USA), Strategia per il Mar Baltico (Bielorussia, Islanda, Norvegia e Russia), EUSAIR-Strategia adriatico-ionica (Albania, Bosnia ed Erzegovina,  Montenegro e Serbia), Unione per il Mediterraneo (Algeria, Albania, Bosnia ed Erzegovina, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Mauritania, Monaco, Montenegro, Marocco, Palestina, Tunisia e Turchia), Sinergia per il Mar Nero (Armenia, Azerbaigian, Georgia, Moldavia, Russia, Turchia e Ucraina), escluse le regioni instabili (Abcasia, Crimea, Transnistria, Libia e Siria).

Per gli assi S3 e S4: i Paesi partner del Mediterraneo che partecipano all’Unione per il Mediterraneo (Algeria, Albania, Bosnia ed Erzegovina, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Mauritania, Monaco, Montenegro, Marocco, Palestina, Tunisia e Turchia), a EUSAIR- Strategia adriatico-ionica (Albania, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Serbia) e a WestMED – iniziativa per lo sviluppo sostenibile dell’economia blu nel Mediterraneo occidentale (Algeria, Tunisia, Mauritania, Marocco), escluse le regioni instabili (Libia e Siria)
Come funziona?

Una proposta progettuale deve essere presentata da un consorzio (partnership) costituito da almeno 2 soggetti ammissibili di 2 diversi Stati ammissibili per l’area geografica in cui si svolge e il proponente (coordinatore del progetto) deve essere dell’UE.

Inoltre per l’asse S1, il consorzio deve comprendere almeno un partner a scopo di lucro mentre per l’Asse S3 sono specificate condizioni di partenariato per i diversi obiettivi specifici:
– obiettivo specifico a): le proposte devono prevedere una partnership transnazionale di candidati provenienti da almeno tre diversi paesi ammissibili, almeno due provenienti da Stati UE diversi e almeno uno provenienti da un Paese partner del Mediterraneo;
– obiettivo specifico b): le proposte devono prevedere una partnership transnazionale comprendente soggetti giuridici privati pubblici di almeno tre diversi paesi ammissibili, almeno due dei quali  devono essere soggetti giuridici qualificati come cluster marittimi, provenienti da uno Stato membro dell’UE o da un paese terzo ammissibile.
– obiettivo specifico c): l’ente coordinatore (partner principale) deve essere un FLAGs. Le proposte devono prevedere una partnership transnazionale di candidati provenienti da paesi che aderiscono all’Iniziativa WestMED, comprendente partecipanti provenienti da almeno uno dei seguenti Stati membri dell’UE: Francia, Italia, Malta, Portogallo, Spagna e uno di uno dei seguenti paese partner del Mediterraneo: Algeria, Tunisia, Mauritania, Marocco.

La durata dei progetti varia in relazione all’asse di riferimento: per gli assi S1 e S3 la durata sarà di 24 o 36 mesi; per l’asse S2, 12 o 24 mesi e per l’asse S4, 36 mesi.

Quando scade?

SCADENZA S1 e S3: 28/02/2018

SCADENZA S2 e S4: 08/02/2018

 

Quante risorse sono a disposizione?

Il bando mette in palio 14.500.000 euro così ripartiti:
S1: 8.000.000 euro
S2: 2.000.000 euro
S3: 3.000.000 euro
S4: 1.500.000 euro

Per maggiori info https://ec.europa.eu/easme/en/sustainable-blue-economy

Qui il bando https://ec.europa.eu/easme/sites/easme-site/files/call_for_prop2610.pdf

 

 


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