Fondi UE per investimenti irrigui nelle aree rurali (enti irrigui)

Si tratta del bando relativo alla Misura 4 del Programma Nazionale di Sviluppo Rurale dedicata agli “Investimenti in immobilizzazioni materiali”, e in particolare la Sottomisura 4.3 – “Investimenti in infrastrutture per lo sviluppo l’ammodernamento e l’adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura, compresi l’accesso ai terreni agricoli e forestali, la ricomposizione e il miglioramento fondiario, l’approvvigionamento e il risparmio di energia e risorse idriche”

Quali sono le finalità?
La sottomisura ha come obiettivo quello di rendere più efficiente l’uso dell’acqua in agricoltura attraverso la realizzazione di investimenti che migliorino la capacità di accumulo delle acque e le modalità di gestione della risorsa idrica a fini irrigui.

Si sottolinea il carattere extra-aziendale dei progetti finanziabili. Si precisa infine che i progetti che con la misura si intendono finanziare, perseguono il risparmio idrico attraverso la riduzione delle perdite, l’accumulo di acque e la diversificazione delle fonti di approvvigionamento

Chi sono i Beneficiari ammissibili?
Il sostegno è diretto agli Enti irrigui, come definiti all’art.2 del bando, che svolgono, per proprio statuto, attività a servizio, direttamente e indirettamente, di una pluralità di utenti e/o aziende, in forma collettiva.

Resta escluso l’accesso al sostegno, anche in forma associata, per le singole aziende agricole le quali possono avvalersi del sostegno previsto dai PSR regionali. Per avere diritto alla concessione ed al pagamento del contributo pubblico per la sottomisura 4.3 i proponenti devono rispettare le condizioni di ammissibilità, alla data di presentazione della domanda di sostegno e per tutta la durata dell’operazione.

Non è prevista la partecipazione ai benefici della sottomisura ad altri soggetti che non possiedano tali requisiti.

Quali Azioni sono sovvenzionabili?
Gli interventi ammissibili a contributo sono investimenti infrastrutturali irrigui che riguardano la dimensione interaziendale e consortile. Con particolare riferimento agli invasi, oltre ad avere carattere interaziendale, essi devono avere una dimensione pari o superiore a 250.000 mc ed essere prevalentemente al servizio delle imprese agricole associate dell’Ente beneficiario. I limiti di dimensione si riferiscono alla capacità utile di invaso. Con riferimento alle definizioni di cui all’art. 2 del presente bando, ciascun proponente può presentare domanda di sostegno per un unico progetto di attività contenente una o più delle azioni sovvenzionabili elencate di seguito le quali, nel complesso, costituiscono l’operazione oggetto di finanziamento

L’operazione dovrà avere un valore massimo complessivo non superiore ai 20 milioni di euro e un valore minimo di 2 milioni, importi questi da intendersi comprensivi di IVA, ove dovuta, come previsto dall’articolo 6 del presente bando sulle spese ammissibili. I progetti devono riferirsi a una o più delle seguenti azioni sovvenzionabili:

a) recupero dell’efficienza di bacini per l’approvvigionamento idrico, di capacità uguale o superiore ai 250.000 mc e le relative opere di adduzione e distribuzione;

b) realizzazione di bacini interaziendali a gestione consortile di capacità uguale o superiore ai 250.000 mc e le relative opere di adduzione e distribuzione;

c) completamento funzionale di schemi irrigui esistenti e nuove infrastrutture irrigue;

d) miglioramento dei sistemi di adduzione e di reti di distribuzione dei sistemi irrigui esistenti (rifacimento dei tratti di canali/condotte deteriorati, installazione di misuratori);

e) adeguamento delle reti di distribuzione dei sistemi irrigui esistenti (conversione, finalizzata al risparmio idrico, di canali a pelo libero in reti tubate per ridurre le perdite di evaporazione, sostituzione di canalette in cemento-amianto);

f) investimenti relativi a sistemi irrigui aventi finalità di bonifica e irrigazione, che possono riguardare opere di sistemazioni e regolazione idrauliche nei territori in cui operano i Consorzi;

g) investimenti per la produzione energetica da mini idroelettrico utilizzata per il sollevamento delle acque, come parte di un intervento per l’irrigazione;

h) investimenti in sistemi di telecontrollo;

i) investimenti per l’uso irriguo di acque reflue depurate in sostituzione di prelievi da corpi idrici superficiali o sotterranei.

Quando scade?
Le domande di sostegno possono essere presentate fino al 30 giugno 2017.

Per maggiori informazioni
https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/10905


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