Fondi UE per gli investimenti nelle aziende agricole in Sardegna

La sottomisura 4.1 “Sostegno a investimenti nelle aziende agricole” prevede un aiuto alle imprese agricole per la realizzazione di investimenti strutturali (materiali e immateriali). La sottomisura è finalizzata a garantire la vitalità e la competitività delle aziende agricole della Sardegna favorendone l’orientamento al mercato attraverso la ristrutturazione e l’ammodernamento delle strutture produttive mediante investimenti mirati all’obiettivo di migliorare le prestazioni economiche e la sostenibilità globali dell’azienda agricola.

 

Qual è la dotazione finanziaria?

Le risorse disponibili per il presente bando ammontano a € 30.000.000,00.

 

Chi sono i beneficiari?

Beneficiari sono le imprese agricole, singole o associate (imprese costituite in

forma societaria).

 

In cosa consiste il sostegno?

 

Per la realizzazione degli interventi finanziabili è concesso un aiuto sotto forma di contributo in conto capitale. L’intensità degli aiuti è fissata nella percentuale del 40% degli investimenti riconosciuti ammissibili per le aziende ricadenti in zone non svantaggiate e nella misura del 60% per quelle ricadenti in zone con svantaggi naturali, delimitate ai sensi della direttiva 75/268/CEE. Per le aziende parzialmente ricadenti in zona svantaggiata si applica il principio della prevalenza con riferimento alla superficie catastale. L’elenco delle zone con svantaggi naturali (zone montane e zone svantaggiate) è

riportato nell’Allegato 3 del PSR 2014-2020.

Per i giovani agricoltori come definiti al successivo punto 11 “Criteri di selezione”, le percentuali di aiuto di cui sopra possono raggiungere il 50% ed il 70%, rispettivamente. La restante parte, non coperta dal finanziamento pubblico, sarà a totale carico dei beneficiari.

Nel caso di ricorso del beneficiario ad un aiuto erogato in forma di garanzia fidejussoria, il contributo concesso dovrà essere ridotto in proporzione in modo che l’aiuto complessivo non superi le intensità ammesse.

 

Quali sono i massimali di finanziamento?

Il volume massimo di investimento ammissibile per azienda (IVA esclusa, ma comprese le spese generali), è fissato in € 1.200.000,00 per l’intera durata del PSR. Il volume massimo di investimento per singolo progetto non può in ogni caso superare 12 volte la Produzione Standard Totale (PST) dell’azienda. Le domande per importi superiori non saranno ritenute ammissibili.

Il contributo per singolo progetto non può essere comunque superiore a € 500.000,00.

Non è consentita la presentazione di domande di sostegno per un volume d’investimenti inferiore a 15.000 euro.

Gli importi massimi del sostegno non possono essere elusi mediante la creazione di condizioni artificiali per il finanziamento, quali il frazionamento artificiale dei progetti e/o dell’impresa.

 

Quali sono le condizioni di ammissibilità?

Sono ammessi investimenti che:

– migliorano le prestazioni e la sostenibilità globale dell’azienda agricola;

– rispettano la pertinente legislazione comunitaria e nazionale.

 

Tali condizioni dovranno essere dimostrate in un business plan, il quale deve altresì dimostrare la sostenibilità economica dell’intero intervento. per progetti di importo inferiore a 100.000,00 euro il business plan sarà di tipo semplificato.

 

Cantierabilità del progetto

Ai fini dell’ammissione al finanziamento, il progetto deve essere cantierabile al momento della sua presentazione.

Per progetto cantierabile si intende un progetto corredato di ogni parere, nulla-osta, autorizzazione e concessione tali da consentire l’immediato avvio dei lavori. A tale proposito si chiarisce che la modulistica SUAP (DUAAP e/o l’ulteriore modulistica regionale) può costituire documento abilitativo e quindi assegnare il requisito di cantierabilità solo se la ricevuta definitiva è precedente alla data di presentazione della domanda e viene allegata alla stessa, sia nel caso di immediato avvio a zero giorni che a 20 giorni, i quali dovranno essere già trascorsi prima di tale data. La cantierabilità è esclusa qualora successivamente alla ricevuta siano stati emessi atti interdittivi. Qualora sia prevista la conferenza di servizi il documento abilitativo è rappresentato dall’autorizzazione unica emessa dal SUAP.

Si specifica inoltre che: Ai fini della cantierabilità, in caso di investimenti che prevedono la realizzazione di pozzi, devono essere presentati i permessi necessari per la ricerca di acque sotterranee per usi produttivi e, in caso di investimenti per nuovi impianti irrigui alimentati da acque superficiali, le licenze di attingimento di acque superficiali, come laghi, fiumi e torrenti, a fini di irrigazione.

Nel caso di investimenti relativi a impianti irrigui alimentati da pozzi esistenti, dovranno essere comunque prodotte le autorizzazioni alla ricerca ed all’emungimento. In caso di passaggio di proprietà dell’azienda deve essere prodotta la richiesta di voltura di tali autorizzazioni.

I progetti che non necessitano di autorizzazioni preventive, come ad esempio nel caso di acquisto di sole macchine, sono cantierabili. In caso di interventi da realizzare su edifici o manufatti esistenti questi devono essere in regola con le necessarie autorizzazioni e/o agibilità all’atto di presentazione della domanda. In ogni caso, per le operazioni riguardanti l’acquisto di macchinari e/o attrezzature da inserire/installare in edifici di nuova costruzione (non ancora terminati, inclusi o meno nel progetto), deve essere data dimostrazione al momento della presentazione della domanda del possesso del titolo autorizzativo e prodotto in sede di saldo il certificato di agibilità.

La mancanza della cantierabilità, in tutto o in parte, comporterà l’esclusione della domanda.

 

Disponibilità giuridica dei terreni

Al fine di garantire l’impegno legato al mantenimento della destinazione d’uso degli investimenti, il beneficiario deve avere la disponibilità giuridica dei terreni (esclusivamente in proprietà o affitto, o in concessione da enti pubblici) nei quali intende effettuare gli investimenti, al momento della presentazione della domanda e, nel caso di affitto o concessione, per una durata residua pari ad almeno 7 anni, con l’impegno di garantire la disponibilità (anche con altri titoli di conduzione) per uguale periodo anche di tutte le altre superfici necessarie al dimensionamento dell’intervento (con la possibilità a tale scopo di modificare nel tempo le particelle aziendali).

Quali sono le spese ammissibili?

Sono ammissibili a finanziamento le spese sostenute per i seguenti investimenti:

  • acquisizione, costruzione o miglioramento di beni immobili;
  • acquisto di nuovi macchinari e attrezzature fino a copertura del valore di mercato del bene;
  • spese generali direttamente collegate alle spese di cui alle lettere a) e b) e in percentuale non superiore al 10% degli investimenti ammessi a contributo;
  • investimenti immateriali.

In particolare sono ammessi:

  1. investimenti per il miglioramento e adeguamento delle condizioni fondiarie, strutturali e delle dotazioni aziendali: acquisizione, costruzione, ristrutturazione o ampliamento dei fabbricati aziendali e delle strutture produttive, per lo stoccaggio delle scorte e il ricovero del parco meccanico aziendale;
  2. investimenti per il risparmio e l’efficientamento energetico, impianti per l’utilizzo in azienda di fonti energetiche rinnovabili (biomassa derivante da scarti aziendali, biogas derivante da effluenti di allevamento, energia solare e eolica senza utilizzo di suolo) a tal fine dimensionati per una capacità produttiva non superiore al consumo medio annuale, combinato di energia termica ed elettrica dell’azienda agricola (compreso il consumo familiare);
  3. investimenti per impianti e opere di gestione delle deiezioni e dei reflui zootecnici; riutilizzo dei reflui e/o impiego alternativo dei prodotti, dei sottoprodotti e/o dei rifiuti;
  4. investimenti per la sostituzione o l’incapsulamento e smaltimento di coperture e parti in cemento amianto;
  5. investimenti per impianti per la produzione di specie vegetali poliennali: realizzazione ex novo di impianti di colture arboree o arbustive, ristrutturazione di impianti esistenti (modifica della forma di allevamento al fine di introdurre la meccanizzazione delle operazioni colturali e della raccolta, reinnesto, totale o parziale e reimpianto, comprese opere ed interventi fondiari connessi);
  6. investimenti per il miglioramento degli allevamenti (strutture per il ricovero degli animali, macchine, attrezzature e impianti di mungitura, estensivizzazione, razionalizzazione e miglioramento dei pascoli);
  7. investimenti per la realizzazione di recinzioni e il ripristino di muretti a secco;
  8. investimenti per terrazzamenti, ciglionamenti, affossature per la regimazione delle acque superficiali;
  9. investimenti per il miglioramento delle dotazioni infrastrutturali della azienda (viabilità ed elettrificazione aziendale);
  10. investimenti per dotazioni aziendali: acquisto di attrezzature funzionali alle attività di allevamento

e controllo dei processi produttivi (impianti, macchine e macchinari in genere, compresi hardware e software e l’impiantistica di collegamento), acquisto di macchine e attrezzature per l’esecuzione delle operazioni colturali e di allevamento; acquisto di macchine, attrezzature e impianti per la gestione delle operazioni collegate al ciclo dei prodotti agricoli; automezzi per l’esercizio dell’apicoltura nomade o per il trasporto del bestiame;

  1. investimenti per opere di approvvigionamento idrico; razionalizzazione e/o riduzione dei consumi idrici; ricerche idriche e opere di provvista di acqua, anche per usi irrigui, impianti di potabilizzazione delle acque, sistemi per il controllo ed il risparmio idrico, impianti di irrigazione;
  2. investimenti per la protezione delle colture e degli allevamenti da alcune avversità atmosferiche e da attacchi di fauna selvatica (es.: reti antigrandine, recinzioni antipredazione, sistemi di allerta e video sorveglianza);
  3. investimenti immateriali: acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti e licenze.

 

Quando scade il bando?

E’ possibile presentare richiesta di finanziamento fino al 16 gennaio 2017

 

Per maggiori informazioni

http://www.regione.sardegna.it/speciali/programmasvilupporurale/bandi-e-finanziamenti/programma-di-sviluppo-rurale-20142020-sottomisura-41-%E2%80%93-sostegno-investimenti

 


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