Fondi UE diretti per “Protezione civile e inquinamento marino”

Si tratta del bando che finanzia azioni di preparazione e prevenzione nel settore della protezione civile e dell’inquinamento marino nel quadro del Meccanismo Unionale di protezione civile.
Il bando è gestito direttamente dalla Commissione Europea, tramite la DG Aiuto umanitario e protezione civile – ECHO
Qual è l’obiettivo del bando?
Il bando finanzia:
• Progetti di Prevenzione
I progetti per questa sezione devono avere l’obiettivo di ottenere un più alto livello di protezione e resilienza contro i disastri attraverso la loro prevenzione o la riduzione dei loro effetti potenziali, grazie al rafforzamento di una cultura di prevenzione e a una migliore cooperazione fra la protezione civile e altri servizi. Per migliorare la prevenzione il meccanismo punta in particolare sul miglioramento della base di conoscenze, sulla promozione della valutazione del rischio e sulla pianificazione della gestione del rischio.

• Progetti di Preparazione
I progetti per questa sezione devono avere l’obiettivo di migliorare il livello di preparazione del sistema di protezione civile, sia del personale sia della popolazione perché siano pronti per una risposta rapida al verificarsi di un disastro.

Vediamo nel dettaglio i due temi:
A. Progetti di Prevenzione
Si tratta di progetti indirizzati a ridurre i rischi o a mitigare gli effetti negativi di una catastrofe per le persone, l’ambiente e i beni, compreso il patrimonio culturale.

Priorità:
1. Progetti concentrati sul miglioramento della resilienza urbana affrontando gli effetti cascata e la resilienza delle infrastrutture urbane.

2. Progetti volti a implementare valutazioni multi-rischio, valutazioni delle capacità di gestione dei rischi, campagne di pianificazione della gestione del rischio e di sensibilizzazione sui rischi, con focus sulla dimensione transfrontaliera e regionale
3. Progetti pilota e dimostrativi finalizzati a raccogliere, registrare e condividere i dati sulle perdite causate da disastri a tutti i livelli di governo, tenendo conto della guida alle perdite di dati preparata dal gruppo di esperti dell’UE sulla perdite dei dati causate da disastrI e degli indicatori quadro Sendai.

Pero ognuna delle priorità, le linee guida specificano le categorie di azioni ammissibili.

Tipologie di attività
– progetti finalizzati a studiare, definire, sviluppare, testare e attuare nuovi approcci di prevenzione o di gestione dei rischi di catastrofe o a valutare e/o migliorare quelli esistenti;
– progetti finalizzati a studiare, definire, sviluppare, testare e attuare approcci, tecniche e strumenti innovativi per collegare le misure di preparazione, prevenzione e risposta ai bisogni, e per integrare la considerazione della gestione del rischio di catastrofi nella pianificazione e nelle altre politiche;
– progetti finalizzati a sviluppare principi generali e linee guida riguardanti i rischi che hanno un potenziale impatto significativo su situazioni umane, ambientali ed economiche;
– progetti nell’area della prevenzione e della gestione dei rischi finalizzati a miglioramenti concreti e all’innovazione attraverso la cooperazione transnazionale;
– progetti finalizzati ad identificare le migliori prassi e/o al trasferimento delle stesse in altri Paesi/regioni;
B. Progetti di Preparazione
Per preparazione si intende uno stato di prontezza e competenza delle risorse umane e materiali, delle strutture, delle comunità e delle organizzazioni che consenta loro di assicurare una rapida ed efficace risposta ai disastri ottenuta come risultato di azioni prese in anticipo.

Priorità:
1. Azioni volte a sviluppare ulteriormente gli aspetti di preparazione nel Meccanismo unionale di protezione civile, in particolare attraverso lo sviluppo di nuove capacità di risposta, una miglior pianificazione delle operazioni e una migliore qualità e interoperabilità delle capacità di risposta.

2. Azioni volte ad aumentare la preparazione dei Paesi a ricevere assistenza internazionale nel contesto delle Linee guida UE sull’HNS (Host Nation Support).

3. Migliorare la cooperazione tra gli attori della protezione civile e quelli dell’aiuto umanitario

4. Azioni volte a migliorare la collaborazione con i Paesi beneficiari di IPA II (Paesi dell’allargamento) e con i paesi della politica di vicinato attraverso una più stretta cooperazione con il meccanismo unionale per la protezione civile e suoi Stati partecipanti. (solo per proposte progettuali sui fondi per l’azione esterna)
Pero ognuna delle priorità, le linee guida specificano le categorie di azioni ammissibili.

Tipologie di attività: progetti di cooperazione e studi, che possono comprendere anche esercitazioni su piccola scala e formazione finalizzati a concreti miglioramenti complementari e all’innovazione.

Chi sono i potenziali beneficiari?
Persone giuridiche pubbliche o private senza scopo di lucro con sede nei Paesi partecipanti al programma (Stati UE, Islanda, Liechtenstein e alcuni Paesi beneficiari di IPA II) organizzazioni internazionali.
Le proposta progettuali su fondi del bilancio per l’azione esterna devono coinvolgere (in qualità di partner) soggetti con sede nei Paesi IPA II non partecipanti al programma o nei Paesi beneficiari di ENI.

A quanto ammonta il contributo?
Per entrambi i tipi di progetti il contributo comunitario può coprire fino al 75% dei costi ammissibili per un massimo di 800.000 euro.

Quante risorse sono a disposizione del bando?
Progetti di prevenzione
– progetti finanziati a titolo del bilancio UE: 2.800.000 euro
– progetti finanziati a titolo del bilancio per l’azione esterna: 1.400.000 euro
Progetti di preparazione
– progetti finanziati a titolo del bilancio UE: 2.900.000 euro
– progetti finanziati a titolo del bilancio per l’azione esterna: 1.500.000 euro
Come funziona il finanziamento?
I progetti devono avere una durata massima di 24 mesi e non devono iniziare prima di gennaio 2018. Devono inoltre coinvolgere enti di almeno 3 diversi Stati:
– nel caso di progetti finanziati a titolo del bilancio UE, i soggetti (coordinatore/leader + 2 partner) devono avere sede in 3 diversi Paesi partecipanti al programma;
– nel caso di progetti finanziati a titolo del bilancio per l’azione esterna, il proponente deve aver sede in uno dei Paesi partecipanti al programma e almeno un partner deve aver sede in uno dei Paesi terzi eleggibili.
Per entrambe le categorie anche le Organizzazioni internazionali possono essere partner (non leader di progetto)
Quando scade il bando?
La scadenza è prevista per il giorno 11/05/2017
Per maggiori informazioni http://ec.europa.eu/research/participants/data/ref/other_eu_prog/ucpm/guide/call/ucpm-call-document-pp-2017_en.pdf

Oppure

http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/ucpm/calls/ucpm-2017-pp-ag.html#c,topics=callIdentifier/t/UCPM-2017-PP-AG/1/1/1/default-group&callStatus/t/Forthcoming/1/1/0/default-group&callStatus/t/Open/1/1/0/default-group&callStatus/t/Closed/1/1/0/default-group&+identifier/desc


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