Il fascioleghismo è un fenomeno tutto italiano curioso da studiare

Il fascioleghismo è un fenomeno sociale, politico ma soprattutto psichiatrico esclusivamente italiano e molto curioso da studiare e approfondire.

Se diciamo fascioleghismo usiamo un neologismo, certo, e stiamo facendo riferimento ad una joint-venture che ultimamente si è autoproclamata sovranista, lepenista e putiniana sul presupposto politico del “dimentichiamo il passato tanto abbiamo a che fare con una massa di idioti” e “andiamo dove tira il vento, basta che se magna”.

Ma chi sono realmente costoro e cosa hanno fatto finora?
Il tratto distintivo che accomuna leghisti e fascisti (uniti in fascioleghismo) è sicuramente quello di aver fomentato elettori facilmente raggirabili per poi fare sempre l’esatto contrario. Entrambi hanno sempre detto di voler difendere questo e quello ma se andate a guardare nei fatti hanno solo fatto la stampella di Berlusconi e del centro-destra italiano dandogli i numeri per governare e ottenendo in cambio potere e poltrone.
Con Silvio e tutta l’area popolare (che ricordiamo sempre appartiene al PPE europeo, il partito di maggioranza e dell’austerity, dove stanno Juncker, Barroso e della Merkel) hanno governato il Paese più volte, nello stesso modo scandaloso del centro-sinistra di oggi, conducendolo al disastro che oggi raccontano di voler combattere, mentre continuano a stare a braccetto con Forza Italia.

Il leghismo credo che sia più un fenomeno psichiatrico e sociologico di alto livello, una sorta di manifesto al masochismo. Se ci pensate un attimo questi buffi tizi con il fazzoletto verde, restando sempre al servizio di Berlusconi, del sistema di malaffare italico e di tutto ciò di cui ci siamo sempre lamentati, sono riusciti a passare indisturbati per la secessione, l’odio verso i meridionali, la padania libera, la padania indipendente in Europa e con l’euro (mentre il resto d’Italia non meritava l’euro e doveva stare con la lira), per “Napoli colera” e centro-sud Africa, per poi arrivare al federalismo, al nazionalismo, alle campagne contro gli immigrati senza distinzione di sorta, per finire le giravolte nel lepenismo e lotta contro l’euro, almeno al momento.

Tutto ciò, lo capirebbe anche un bebè, viene fatto esclusivamente per continuare a gestire potere, poltrone e una barca di soldi pubblici, magari da investire in diamanti in Tanzania. La cosa straordinaria è che in nonostante tutto esistono delle persone che li sostengono e ci credono, senza tornaconto personale.
Fascioleghismo italiano, roba da strizzacervelli bravi.


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