PENSIERO LIBERO – Grecia, Europa della solidarietà? Non pervenuta

di Monia Benini – PENSIERO LIBERO – Il Presidente della Commissione Europea ha recentemente dichiarato che in Grecia si è “evitato il peggio, ma in Europa si è rotto il legame della solidarietà”.

Ma a quale solidarietà di riferisce? Se doveva essere un’Europa della solidarietà quella che si sarebbe creata con l’unione monetaria, per quale ragione il governo Dini impose il segreto di Stato nel 1995 per tutto il percorso di ingresso nell’euro? Si chiama forse solidarietà imporre a Stati con profonde diversità sociali, economiche e produttive, una valuta unica calibrata sulle esigenze della Germania, accompagnandola con misure di austerità tali da creare milioni di disoccupati e da indurre al suicidio, per la disperazione, decine di migliaia di persone in tutta l’Unione?

Anche restringendo l’analisi alla sola Grecia, qual è il significato del legame della solidarietà?

E’ quello di avere affamato e messo in ginocchio un popolo? Oppure è quello di aver replicato quanto già avvenuto con il primo memorandum di intesa siglato dalla Troika a inizio 2012?

Infatti secondo un articolo del Financial Times, citato da Δημοσιοϋπαλληλική Ανατροπή, la Grecia riceverà 86,1 miliardi di euro di ‘aiuti’, che saranno così ripartiti*:

29,7 miliardi di euro per il rimborso del prestito precedente (di questi, 14,3 miliardi andranno all”Eurosistema, 9,9 miliardi al Fondo Monetario Internazionale e 5,5 miliardi ai privati detentori di obbligazioni;

– 17,2 miliardi di euro saranno vincolati al pagamento di interessi;

– 25 miliardi di euro andranno alla ricapitalizzazione del sistema bancario;

– 7,7 miliardi di euro finiranno alle banche per la liquidità ‘urgente’;

– (appena) 7 miliardi andranno allo Stato per il pagamento degli arretrati

Ancora una volta la Grecia è stata salvata con prestiti che solamente in piccola parte andranno realmente allo Stato, il quale dovrà però rimborsare il tutto, più gli interessi che nel tempo faranno lievitare vertiginosamente il saldo totale.

Come già accaduto in passato, l’euro è stato salvato realmente a ogni costo, ma i cittadini, già disperati, pagheranno un prezzo salatissimo sulla propria pelle.

E mentre non c’era e non c’è traccia alcuna dell’Europa della solidarietà, si continua a fare i conti con quella dell’euro e dell’austerity.

*Fonte dati: Δημοσιοϋπαλληλική Ανατροπή


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