Europa autosufficiente nella produzione di vaccini in 18 mesi riconvertendo o implementando delle aree industriali

Questo è il nuovo piano industriale della Commissione Europea, annunciato dal commissario Breton, per aumentare la produzione dei Vaccini e raggiungere l’autosufficienza.

Dopo settimane di dure critiche sui rallentamenti della distribuzione dei vaccini, sull’opacità dei contratti con le cause farmaceutiche e su una comunicazione indisponente e non aperta alle critiche costruttive della stampa europea, la Commissione batte un colpo e cerca una soluzione.

Ieri infatti il commissario all’industria Breton, su spinta francotedesca, è stato formalmente incaricato di implementare un piano per aiutare le aziende ad aumentare la loro capacità produttiva, potenziando i loro impianti oppure utilizzandone di nuovi. Su quest’ultimo punto chiaramente l’Italia parte svantaggiata, visto il grande gap infrastrutturale con il nord d’Europa che in questo momento favorirebbe paesi come Germania e Francia.
L’idea è quella di rendere l’Europa autosufficiente nella produzione dei vaccini velocemente, cosa che potrebbe portare beneficio nel lungo termine anche per lo sviluppo di altri vaccini o per affrontare eventuali future situazioni di emergenza come quella in corso.

Per finanziare i nuovi siti produttivi, Il commissario Breton non si sbilancia ma indica chiaramente l’intenzione di attingere o dal Next Generation plan o da qualche fondo europeo.
Sperando che l’Italia esca dal pantano politico il prima possibile, la speranza è che anche il nostro paese si doti di propri impianti per la produzione a larga scala di vaccini che apporterebbe un valore aggiunto alla sanità italiana e al settore della ricerca. Anche se la strada da seguire per noi resta quella di creare case farmaceutiche pubbliche europee.


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