Energia. Corrao: Europa decide di non decidere

Proposta su tassonomia della finanza sostenibile delega a Paesi UE amici dell’energia fossile

“La Commissione Europea decide di non decidere, delegando agli Stati membri il futuro energetico del Continente che difficilmente avranno interesse ad abbandonare le fonti fossili. L’Ue infatti il 21 aprile è chiamata a presentare la proposta sulla ‘tassonomia della finanza sostenibile’, una pietra miliare per il futuro energetico ed economico del nostro paese e dell’intera Europa. Ma dalle prime indiscrezioni trapelate da Euroactive, alla sorpresa (non mia) generale di qualsiasi esperto emerge che la proposta terrà conto solo dei criteri delle tecnologie indiscusse a basse emissioni di carbonio come le rinnovabili, tralasciando e delegando agli stati membri e al parlamento europeo l’ardua scelta per l’energia nucleare e il gas”.

A dichiararlo è l’europarlamentare dei Verdi Europei Ignazio Corrao a proposito della proposta di tassonomia della finanza sostenibile della Commissione Europea.
“Una posizione che se confermata – spiega Corrao – sottolineerebbe la debolezza di una Commissione che non sa decidere e che non si prende la responsabilità delle sue scelte. Una Commissione in balia delle pressioni delle lobbying, indebolita da una politica internazionale piena di gaffe (come l’invito non accettato del Presidente ucraino di ieri) e una debolezza nella gestione della crisi pandemica che si sta trasformando in autogestione della parte degli stati membri. Se aggiungiamo che la Commissione Von der Leyen aveva investito tutto sul Green Deal, quest’ultimo atto dà ampia dimostrazione di come probabilmente al Berlaymont l’esecutivo targato CDU è vicino al fallimento. La decisione di posticipare e delegare la scelta sul Gas e sull’energia nucleare non sono altro che la vittoria di Macron, che difende a spada tratta l’interesse nazionale e dei paesi dell’est e del sud Europa che investono ampiamente sul gas derivante dai fossili.
Una lotta che al Parlamento Europeo si annuncia difficile in uno scenario di incertezza dove solo la Commissione Europea con un pò più’ di coraggio avrebbe potuto facilitare.
Invece la Commissione Europea si è dimostrata per quello che è, teleguidata a distanza tra Berlino e Parigi” – conclude Corrao.


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