Due settimane molto intense… Il resoconto della mia attività dal 9 al 20 dicembre

Diventato ormai da qualche settimana un appuntamento fisso, vi faccio un resoconto puntuale, giorno per giorno sul lavoro fatto durante queste due settimane, partendo dal 9 dicembre sino ad arrivare ad oggi. 

L’intenso fine settimana scorso in Sicilia mi ha dato come sempre la giusta carica per poter affrontare una settimana carica di appuntamenti, impegni ed eventi. La settimana inizia lunedì mattina con l’incontro presso il mio ufficio del Parlamento europeo di Bruxelles della Wind Power, rappresentata dall’advisor energy and Climate change Diletta Zeni, associazione che promuove l’uso di energia eolica in Europa e nel mondo Abbiamo parlato delle difficoltà della società in termini di “permitting”, cioè la richiesta di permesso di un determinato spazio per creare parchi eolici sul territorio. Wind power mi ha portato a conoscenza anche di un cavillo legislativo sugli spalma incentivi presente dal 2014 che non permette alle società già operanti e che hanno già usufruito d’incentivi spalmati su più anni, di far parte a nuove gare che sono e saranno disponibili con il nuovo green deal annunciato dalla Commissione. Tali società che già operano sul territorio chiedono di avere accesso alle nuove gare per gli incentivi green per un repowering, cioè un rinnovamento dei parchi eolici già esistenti, che altrimenti perderebbero la loro efficienza sul lungo termine.

Martedì è stata una giornata intensa e all’insegna del protagonismo della Sicilia. Infatti si sono svolte due importanti incontri. Il primo con la Commissione Ue dell’ARS su iniziativa del presidente Compagnone, accompagnato da altri deputati dell’ARS e dei due dipendenti dell’Ufficio di Bruxelles della Regione siciliana. Ci siamo confrontati su come rendere efficace ed efficiente la presenza e la proprietà dell’Ufficio della Regione siciliana di Bruxelles e come presentare e rappresentare la situazione di insularità della Sicilia alle istituzioni europee.

Il secondo incontro è stato presieduto dall’eurodeputato Pietro Bartolo, in qualità di vicepresidente della commissione LIBE, e ha visto riuniti una delegazione della Commissione Antimafia dell’ARS con la presenza del presidente Claudio Fava, l’ex procuratore nazionale antimafia Franco, oggi eurodeputato, Franco Roberti, l’eurodeputata Caterina Chinnici e la deputata ARS Roberta Schillaci.

Un interessante e costruttivo confronto tra chi si è occupato di combattere sul campo o istituzionalmente la criminalità organizzata in Italia e nel mondo. Proprio per queste ragioni, abbiamo fatto il punto della situazione dal punto di vista della legislazione europea.

L’Italia dall’alto della sua esperienza sulla lotta alla criminalità organizzata, pagata a caro prezzo anche a costo della vita dei suoi più valorosi cittadini, ha un background storico e di altissimo livello per poter guidare l’Europa nel dotarsi di una legislazione e architettura istituzionale di alto livello per il contrasto della criminalità organizzata sempre più globale e pericola.

Martedì pomeriggio ho partecipato all’incontro che Confindustria ha organizzato al Parlamento Europeo riunendo vari stakeholders del mondo industriale italiano e gli eurodeputati italiani delle commissioni ITRE e ENVI.

È stato un confronto costruttivo dove si è cercato d’individuare i bisogni /richieste di una parte della nostra industria difronte alle nuove sfide da affrontare con il nuovo patto Green Deal che prenderà forma nei prossimi mesi. Ci siamo confrontati sulle difficoltà che le imprese italiane riscontrano a livello legislativo per entrare in determinati mercati e sulle difficoltà di applicazione di certe normative europee in Italia. I temi dell’energia, dell’intelligenza artificiale, della ricerca hanno avuto il peso maggiore nella discussione. Si è parlato d’investimenti da cui poter attingere per portare a termine risultati e obiettivi, di aspetti metodologici su come lavorare in futuro una volta i progetti arrivati sui tavoli, su una deroga degli aiuti di stato e di una seria regolamentazione per non schiacciare le medio piccole imprese.

Durante il mio intervento ho sottolineato, che ero l’unico ad avere l’accento meridionale e il bisogno di “fare sistema paese”, indipendentemente dai colori politici, per trovare soluzioni per i nostri cittadini e per le nostre regioni. Un tema molto caro che ho portato all’attenzione dei partecipanti, è il tema della velocità del settore digitale che porterà cambiamenti repentini sul mercato del lavoro e dell’impresa e al quale bisognerà adeguarsi presto in maniera tale da trovare soluzioni e creare opportunità per il nostro paese, senza lasciare nessuno dietro.

 

Mercoledì è stato il giorno della presentazione da parte della nuova Commissione europea del piano strategico sulla crescita e il clima, il famoso Green New Deal annunciato dalla presidente Ursula Von der Leyen. Essendo al mio secondo mandato e dopo essermi occupato da vicino dei famosi fondi lanciati in pompa magna dalla vecchia commissione Juncker, ho mostrato i miei dubbi sugli ennesimi annunci di miliardi di euro che poi non si concretizzano realmente.

Quasi delle vere e proprie fake news europee. Vi ricordate il fondo per l’eliminazione delle cause profonde dell’immigrazione? Il famoso Africa Trust Fund, di cui sono stato relatore per la Commissione DEVE nel 2015, che doveva essere cofinanziato dagli Stai membri e che non ha raggiunto l’obiettivo di partecipazione sperata. Oppure il famoso fondo Juncker per la crescita e gli investimenti, i famosi 400 miliardi di euro che in realtà erano una ventina? Ecco qui si va avanti, in continuità amministrativa, i fondi annunciati dalla nuova commissione ora si chiamano con nomi tipo Just Transition Fund, Green Deal eccetera … vengono sparate cifre a caso che vanno dai 5 miliardi di euro fino ai 1000 miliardi di euro, passando per i 100 miliardi di euro. In realtà si parla di poco più di 35 miliardi di euro e il resto è il libro dei sogni e delle leve finanziarie sperate.

Sono intervenuto in plenaria ed ho sottolineato che gli annunci e il libro dei sogni devono necessariamente trovare l’accordo dei Stati membri in Consiglio, ma soprattutto, abbiamo la necessità e l’urgenza di interrompere l’inazione e l’attacco nei confronti del diritto al lavoro e dell’ambiente.

Nel pomeriggio ho partecipato alla registrazione della puntata del programma Mediterraneo, a cura della Tv di Stato francese, canale France 3, che ha l’obiettivo di far conoscere il mondo mediterraneo, le sue bellezze e la sua diversità culturale.  La trasmissione è realizzata in collaborazione con diversi canali televisivi del bacino del Mediterraneo compreso il TGR della Rai.

 

Giovedì mattina ho sostituito il collega Piernicola Pedicini, impegnato nell’interessantissimo evento “Cannabis Renaissance” insieme alla collega belga Maria Arena, per una votazione in Commissione ECON. Finita la votazione ho ricevuto nel mio ufficio Carola Kantz in rappresentanza della German Mechanical Engineering Industry Association (VDMA) (foto in basso). Carola mi ha illustrato le sue considerazioni sull’imminente transizione energetica e del ruolo fondamentale che può ricoprire la nuova tecnologia del Power-to-X, che consente di utilizzare l’idrogeno per ricavare altre forme di energia di facile stoccaggio. La discussione si è soffermata sulla mobilità e sulla riduzione di emissioni CO2. Il punto critico rimane quello dei costi, che potrebbero essere sopportati solo con notevoli investimenti allontanandoci dall’idea dei prosumers, della democratizzazione dell’energia e della lotta alla povertà energetica.

Nel pomeriggio poi ho partecipato alla solita riunione pre-plenaria dove con i responsabili della comunicazione, policy advisor, assistenti e deputati facciamo un resoconto sui lavori che ci attendono in a Stasburgo la prossima settimana.

 

Venerdì in mattinata ho fatto un check delle interrogazioni presentate dal primo luglio e cioè dall’inizio della legislatura e in questi sei mesi.

Il fine settimana l’ho trascorso come sapete ancora sul territorio incontrando cittadini, aziende meetup per raccogliere proposte e rendicontare del mio lavoro. Venerdì sono stato a Lentini nel Siracusano per incontrare le nostre due portavoci in consiglio comunale  i meetup, mentre sabato sono stato a Casteltermini e Caltanissetta.

  

Domenica ho preso parte alla presentazione del Team del Futuro di cui sono responsabile per gli Enti Locali.

https://www.facebook.com/CorraoM5S/photos/a.554345007925998/3306880986005706/?type=3&theater

 

Il lunedì 16 è stata la volta della Plenaria di Strasburgo dove il Parlamento Europeo si riunisce con cadenza mensile.

Martedì siamo tornati ad occuparci della tragica scomparsa della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia e a tal proposito ho ricordato alla Commissione Europea come dietro il suo omicidio ci siano interessi oscuri che riguardano anche progetti europei http://www.ignaziocorrao.it/malta-corrao-m5s-fare-pulizia-scandaloso-che-dietro-fondi-europei-ci-siano-oscuri-interessi/

In occasione della consegna del Premio Sacharov ho ricevuto a Strasburgo una delegazione di studenti dello EuropeDirect Trapani che hanno così potuto vedere e comprendere in che modo le istituzioni europee incidono nella vita dei cittadini dell’unione europea. E’ stato un confronto spero molto utile.

L’importanza di conoscere come funziona l’Europa

Mercoledì sono tornato ad occuparmi delle assurde persecuzioni che il popolo degli Uiguri ricevono dalla Cina, nel silenzio generale e della comunità internazionale. Me ne ero occupato esattamente un anno fa, quando ricevetti il presidente del congresso mondiale degli Uiguri.

Nel video trovate anche il link da cui poter conoscere questa assurda vicenda.

Sempre mercoledì sono intervenuto ricordando un’altra crisi umanitaria, che investe questa volta la popolazione del Venezuela.

Giovedì ho preso parte alla sessione di votazione per le risoluzioni d’urgenza per i casi di violazione di diritti umani.


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