agricoltura: fondi UE per lo sviluppo rurale partecipato; ripartono i GAL

Ci siamo. Sta per ripartire la nuova stagione di uno strumento di finanziamento tanto discusso ma potenzialmente molto prezioso per il mondo rurale siciliano: i Gruppi di Azione Locale.
Eccoli i GAL del periodo 2007-2013, che raggruppavano Comuni e operatori privati in un unico consorzio, dotato di un’autonomia gestionale di milioni di euro, con i quali venivano finanziati mercati locali, interventi sul patrimonio rurale, impianti di energia rinnovabili, imprese locali, servizi di informazione turistica, ma anche sagre, concerti e piccoli eventi la cui utilità è stata spesso davvero discutibile.

Untitled

In questo primo bando la Regione mette a disposizione delle risorse affinché i Comuni e i soggetti del territorio si organizzino per mettersi insieme e partecipare alla selezione dei 19 GAL che verranno finanziati nel nuovo periodo 2014-2020.

Vediamo da vicino i dettagli del bando relativo alla Sottomisura 19.1, quella del “sostegno preparatorio”

A cosa serve il bando di sostegno preparatorio dei GAL?

Nell’ambito della Misura 19, la sottomisura 19.1, è uno strumento operante solamente nel periodo precedente alla selezione delle strategie di sviluppo locale e pertanto ha l’obiettivo di rafforzare le capacità organizzative, la formazione ed il networking degli attori locali per l’elaborazione ed attuazione di strategie di sviluppo locale.

Il sostegno ha la finalità di favorire l’attività che ciascun Partenariato pubblico-privato deve svolgere per facilitare la formazione del partenariato stesso e per preparare l’elaborazione delle idonee strategie di sviluppo locale. E’ di primaria importanza l’attività di coinvolgimento ed animazione, che il partenariato deve svolgere per incoraggiare i membri delle varie comunità ad aggregarsi ed a partecipare a processi condivisi di sviluppo locale, che siano basati su fattori e visioni comuni di crescita innovativa e compatibile.

A seguito dell’attività di animazione finalizzata all’aggregazione dei territori e all’elaborazione della proposta di strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo, con la sottomisura 19.1 si prevede di effettuare la selezione dei partenariati pubblico/privati già costituiti in strutture legalmente riconosciute (GAL) e dei partenariati non ancora legalmente costituiti. Esclusivamente i partenariati selezionati potranno partecipare alla successiva fase di selezione delle strategie e di approvazione

dei Piani di azione locale.

In considerazione dell’incremento del 10% circa della superficie territoriale regionale interessata dall’approccio LEADER rispetto alla precedente programmazione e come da atto di indirizzo assessoriale, prot. n. 18069 del 11/04/2016, saranno selezionati un numero massimo di 19 partenariati.

La sottomisura 19.1 prevede due fattispecie di intervento:
1) Kit di avviamento leader;

2) Sostegno allo sviluppo di capacità, formazione e networking al fine di preparare ed attuare le strategie di sviluppo locale.

Il Kit di avviamento leader è un’operazione che verrà riconosciuta soltanto ai partenariati che includono esclusivamente ed unicamente territori che non hanno partecipato alla programmazione 2007–2013.

A quanto ammonta la dotazione finanziaria?

La dotazione finanziaria della sottomisura 19.1 per l’intero periodo di programmazione 2014- 2020 è pari a € 300.000,00, di cui FEASR € 181.300,00, salvo eventuali modifiche che potranno essere apportate al piano finanziario del PSR Sicilia 2014-2020. Sarà riconosciuta per ciascun partenariato ammissibile una spesa massima di € 15.500,00 (salvo eventuali modifiche che potranno essere apportate al piano finanziario del PSR Sicilia 2014-2020); ulteriori € 3.000,00 saranno riconosciuti alle Comunità locali che non hanno implementato il LEADER nella programmazione 2007/2013 e che si costituiscono come partenariati pubblico/privati, beneficiari del Kit di avviamento leader.

Cosa finanzia un GAL?

La proposta di strategia deve fondarsi sulla scelta di non più di tre degli ambiti tematici previsti nell’ambito della misura 19, come di seguito riportati:

– Sviluppo e innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali (agro-alimentari, forestali, artigianali, manifatturieri);

– Sviluppo della filiera dell’energia rinnovabile (produzione e risparmio energia);

-Turismo sostenibile;

-Cura e tutela del paesaggio, dell’uso del suolo e della biodiversità (animale e vegetale);

-Valorizzazione di beni culturali e patrimonio artistico legato al territorio; -Accesso ai servizi pubblici essenziali;

-Valorizzazione e gestione delle risorse ambientali e naturali;

-Inclusione sociale di specifici gruppi svantaggiati e/o marginali;

-Legalità e promozione sociale nelle aree ad alta esclusione sociale;

-Reti e comunità intelligenti.

Chi sono i beneficiari?

Alla bando possono partecipare:

  • per il Kit di avviamento leader:
  • Comunità locali che non hanno implementato il LEADER nella programmazione 2007 – 2013 e che si costituiscono come partenariati pubblico/privati;
  • per il sostegno allo sviluppo di capacità, formazione e networking:
  • Partenariati pubblico/privati

I soggetti beneficiari sono i partenariati pubblico/privati, rappresentativi delle diverse realtà socio-economiche aggregate del territorio ed in particolar modo, dei settori interessati dalla potenziale strategia di sviluppo locale. I soggetti privati dovranno essere rappresentativi di interessi economici e sociali del territorio e portatori di interessi collettivi. Per tali soggetti dovrà essere indicata la funzione nell’ambito della strategia proposta. Le associazioni regionali di produttori, potranno aderire al partenariato se sono presenti soci sul territorio interessato dalla singola strategia di sviluppo, delegando in propria rappresentanza apposito soggetto individuato fra i soci presenti sul territorio.

Al partenariato potranno aderire Enti di Ricerca/Università che abbiano attuato processi innovativi e/o di trasferimento delle conoscenze in ambiti coerenti con le strategie proposte dal partenariato stesso.

Al fine di rendere meno onerosi gli adempimenti amministrativi, al momento della presentazione della proposta, ai nuovi partenariati non è richiesta la costituzione in GAL, ma è richiesto l’impegno, in forma di scrittura privata, a costituire, al momento del formale riconoscimento di ammissione, strutture legalmente costituite, giuridicamente riconosciute. I partenariati ed i relativi territori su cui dovranno essere attuate le strategie di sviluppo locale dovranno quindi aggregarsi, attraverso la sottoscrizione di un protocollo di intesa fra le parti. L’accordo sottoscritto dal partenariato pubblico/privato dovrà essere registrato nelle forme di legge prima della presentazione della domanda di pagamento (saldo).

Altresì, i GAL già costituiti che dovessero ampliare la loro base territoriale inserendo nel partenariato nuovi enti locali con i relativi territori, dovranno aggiornare la propria compagine sociale prima della presentazione della domanda di pagamento. Il kit di avviamento leader è un’operazione che verrà riconosciuta soltanto ai partenariati che includono esclusivamente ed unicamente territori che non hanno partecipato alla programmazione 2007 -2013.

Ci sono requisiti di ammissibilità?

I partenariati che presentano domanda di aiuto devono rappresentare territori ricadenti nelle aree rurali B (già interessate dalla programmazione 2007-2013), C e D, così come definite dalla territorializzazione regionale del PSR Sicilia 2014-2020.

Nel caso in cui le strategie di sviluppo locale prevedano temi di tipo ambientalistico, potranno essere inserite aree protette e ad alto valore naturalistico (ad esclusione delle Aree A), a condizione che sia rispettata la contiguità di tali aree con il resto del territorio del partenariato. L’area interessata dalla strategia elaborata dai partenariati deve essere omogenea e idonea a sostenere uno sviluppo duraturo. Il territorio deve essere geograficamente continuo e delimitato dai confini amministrativi a livello comunale. Ogni singolo Comune può far parte unicamente di una sola Strategia e, pertanto, ciascun partenariato deve acquisire, per tutti i territori compresi nella Strategia proposta, formale adesione da parte delle Amministrazioni comunali, tramite delibera del Consiglio Comunale o atto analogo, con specifica garanzia in merito alla partecipazione ad un’unica Strategia di Sviluppo Locale.

Inoltre, anche la rinuncia di un Comune all’adesione ad un GAL esistente deve essere ratificata da delibera del Consiglio Comunale o atto analogo. La popolazione residente interessata dalla Strategia deve essere compresa tra 60.000 e 150.000 abitanti (fonte ISTAT). Tale limite può essere derogato fino a 200.000 abitanti per quelle aree che presentino le seguenti caratteristiche:

  • Alta densità di popolazione (superiore a 150 abitanti /Kmq);
  • Territori che superano i 150.000 abitanti poiché includono aree omogenee da punto di vista sociale ed economico o territori eleggibili nella precedente programmazione, ma rimasti esclusi;
  • Territori isolati che non avrebbero la possibilità di aggregazione con nessun altro comune, fermo restando l’omogeneità sociale ed economica nonché un contributo all’espressione della strategia.

Ciascun costituendo partenariato deve nominare un legale rappresentante di un ente pubblico (Comune capofila) per svolgere gli adempimenti di competenza. Per il GAL già costituito, continuerà a svolgere tali funzioni il rappresentante legale nominato con delibera del CdA.

Quali sono le spese ammissibili?

  • Kit di avviamento leader:
  • costi amministrativi ed operativi connessi alle costituzione di partenariati pubblico-privati ed alle attività, nella fase preparatoria, di partecipazione alle procedure di selezione delle strategie;
  • costi per l’animazione della zona interessata, al fine di informare il territorio sul processo di elaborazione della strategia, anche CLLD;
  • costi per il potenziamento delle capacità degli attori locali (azioni di formazione per gli attori locali);
  • studio del territorio interessato;
  • pubbliche relazioni riferite all’attività di sviluppo locale ai fini della preparazione della strategia; 7 2) Sostegno allo sviluppo di capacità, formazione e networking:
  • Iniziative di formazione rivolte alle parti locali interessate
  • Studi sull’area interessata (inclusi gli studi di fattibilità da contemplare nella strategia)
  • Costi per la elaborazione/progettazione della strategia di sviluppo locale (costi di consulenza, costi per le azioni relative alla consultazione delle parti interessate ai fine della predisposizione della strategia).
  • Costi amministrativi connessi al coordinamento e l’implementazione di schemi di progetti pilota;

Quali sono le scadenze?

La scadenza è fissata al 10 giugno 2016.

Per l’accesso alla sottomisura dovrà essere presentata una domanda di sostegno secondo quanto stabilito dalle “Disposizioni attuative e procedurali per le misure di sviluppo rurale non connesse alla superficie o agli animali – Parte generale” e dalle “Disposizioni attuative – Parte Specifica – Sottomisura 19.1 – Sostegno Preparatorio” del PSR Sicilia 2014/2020, emanate dall’Autorità di Gestione e consultabili sul sito: www.psrsicilia.it.

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.