Fondi per la progettazione negli Enti locali

Sono stati approvati  dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti due decreti che prevedono contributi agli enti locali per realizzare progetti assegnando per i prossimi tre anni più di 200 milioni a città metropolitane, province, comuni, autorità di sistema portuale.

Il “Fondo progettazione Enti locali” cofinanzia con 90 milioni nel prossimo triennio gli enti locali nella progettazione di fattibilità tecnica ed economica relativa a opere pubbliche, tra cui adeguamenti antisismici ed edilizia scolastica.

Il “Fondo progettazione Insediamenti Prioritari”, previsto dal Nuovo Codice dei Contratti, prevede 110 milioni, sempre nel triennio, destinati a diversi tipi di interventi proritari, dai Piani urbani della mobilità sostenibile alle opere nei porti.

Vediamoli nel dettaglio

FONDO PROGETTAZIONE ENTI LOCALI

Il decreto ministeriale per il “Fondo progettazione enti locali” riguarda  criteri e modalità di accesso, selezione e cofinanziamento per il triennio 2018-2020, previsti dalla legge di Bilancio 2018.

Il “Fondo progettazione enti locali” ha l’obiettivo di cofinanziare con risorse statali la redazione dei progetti di fattibilità tecnica ed economica e la redazione dei progetti definitivi relativi alla messa in sicurezza degli edifici e delle strutture pubbliche, con priorità agli edifici e alle strutture scolastiche.

Sono ammessi anche progetti di demolizione e ricostruzione, pur mantenendo la stessa destinazione d’uso, così come i progetti finalizzati all’adeguamento degli edifici alla normativa sismica, o anche la messa in sicurezza edile ed impiantistica.

Le risorse stanziate sono 30 milioni di euro all’anno anno per il triennio 2018 – 2020 (90 milioni di euro) e sono suddivise, con una ripartizione massima di cofinanziamento statale pari all’80% per città metropolitane e province, in questo modo:

  • 4.975.000 euro alle 14 città metropolitane.

Con una quota fissa di 100.000 euro, a cui si aggiunge una quota variabile, proporzionale alla popolazione;

  • 12.437.500 euro. alle 86 province

Con una quota fissa di 70.000 euro, a cui si aggiunge una quota variabile proporzionale alla popolazione;

  • 12.437.500 di euro ai comuni, con bando.

I criteri di assegnazione prevedono una ripartizione su bando pubblico in base ad una graduatoria triennale 2018/2020, con priorità ai progetti di adeguamento alla normativa sismica degli edifici e delle strutture scolastiche, e un ammontare massimo di cofinanziamento statale a 60.000 euro.

 

FONDO PROGETTAZIONE INSEDIAMENTI PRIORITARI

Il “Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, nonché per la project review delle infrastrutture già finanziate”  è stato istituito dal Nuovo Codice dei Contratti e finanziato dal Fondo Investimenti 2016 con 500 milioni.

Il decreto del Ministro Delrio, firmato in queste ore, assegna 110 milioni di euro per il triennio dal 2018 al 2020, ripartiti in 25 milioni per il 2018; 35 milioni  per il 2019 e 50 milioni per il 2020.

Le risorse sono state assegnate in questo modo:

  • 30 milioni di euro alle 15 Autorità di sistema portuale.

Il Decreto di riparto è stato predisposto attraverso la ricognizione dei fabbisogni delle singole Autorità di Sistema Portuale, valutato dalla Direzione generale per la vigilanza sulle autorità portuali del Ministero e da Ram, condiviso alla Conferenza nazionale dei presidenti.

  • 25 milioni di euro alle 14 Città Metropolitane;

con una quota fissa di 800.000 euro, a cui si aggiunge una quota variabile, proporzionale sia alla popolazione (65%) che alla superficie territoriale (35%);

  • 30 milioni ai 14 Comuni capoluogo di Città Metropolitane

con una quota fissa di 1.200.000 euro, a cui si aggiunge una quota variabile, proporzionale sia alla popolazione (65%) che alla superficie territoriale (35%);

  • 25 milioni ai 36 Comuni capoluogo di Regione o di Provincia autonoma, (non ricadenti in Città Metropolitana) o con popolazione superiore ai 100.000 abitanti.

Con una quota fissa di 200.000 euro, a cui si aggiunge una quota variabile, proporzionale sia alla popolazione (65%) che alla superficie territoriale (35%).

Le risorse destinate alle Città Metropolitane, ai Comuni capoluogo di Città Metropolitana e agli altri Comuni  andranno utilizzate prioritariamente per la predisposizione dei Piani Strategici Metropolitani (Psm) e dei Piani urbani della mobilità sostenibile (Pums).

Per chi ha già redatto i Psm o i Pums o già affidato l’incarico per la loro realizzazione, le risorse andranno utilizzate per la predisposizione di Progetti di Fattibilità o di Project Review riferiti ad opere contenute in tali strumenti di pianificazione o comunque di prioritario interesse nazionale, cioè coerenti con le strategie della nuova politica di pianificazione infrastrutturale e con i fabbisogni infrastrutturali individuati nell’Allegato al Def 2017.

Sono ammissibili solo le spese sostenute a valere su contratti e obbligazioni giuridicamente vincolanti stipulati dopo l’emanazione del decreto.

In Sicilia le assegnazioni per le città metropolitane sono le seguenti:

Messina, 3,685 milioni, di cui 2,005 per la città metropolitana e 1,680 per il comune capoluogo

Palermo, 4,754 milioni, di cui 2,753 per la città metropolitana e 2,001 per il comune capoluogo

Catania, 4,172 milioni, di cui 2,462 per la città metropolitana e 1,710 per il comune capoluogo

Per maggiori info:

FONDO PROGETTAZIONE ENTI LOCALI

http://www.mit.gov.it/sites/default/files/media/notizia/2018-03/SLIDE%20Decreto%20Progettazione%20op.%20strat.%209%20marzo.pdf

 

FONDO PROGETTAZIONE INSEDIAMENTI PRIORITARI

http://www.mit.gov.it/sites/default/files/media/notizia/2018-03/SLIDE%20Decreto%20Progettazione%20enti%20locali%209%20marzo.pdf


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