Droghe leggere: finalmente un passo in avanti

di Adriano Varrica – Pensiero Libero – Droghe leggere: finalmente un passo in avanti.
Una delle priorità che con Ignazio Corrao ci siamo dati nell’ambito del suo mandato parlamentare come deputato – ed in particolare come membro delle commissioni che LIBE (Affari interni, liberà e giustizia) e DEVE (paesi in via di sviluppo) – è quella di portare con forza all’interno delle istituzioni europee il dibattito internazionale sull’efficacia delle attuali politiche relative alle droghe leggere. Abbiamo avviato questo percorso con l’organizzazione della conferenza internazionale del luglio 2015 e a partire da quel momento stiamo lavorando per ottenere un report di iniziativa  della commissione parlamentare LIBE sul tema. Il Parlamento Europeo da decenni non affronta tale tematica che, se trattata in maniera ideologica, può risultare estremamente divisiva. Ma oggi il dibattito internazionale è molto più maturo: basti pensare alle riflessioni sul tema da parte della Direzione Nazionale Antimafia piuttosto che la Global Commission on Drug, della quale fanno parte personalità internazionali del calibro di Kofi Annan.
Finalmente, anche grazie alle nostre pressioni parlamentari, le cose cominciano a smuoversi anche a Bruxelles.
Lo scorso 25 gennaio, durante un’audizione a Bruxelles (punto 7),  la stessa Commissione Europea ha chiesto pubblicamente che il Parlamento Europeo si esprima sul tema politicamente cruciale delle politiche in materia di droghe e segnatamente di quelle relative alla cannabis. La relazione 2016 dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (organismo ufficiale dell’Unione Europea) chiarisce che la fetta di mercato della cannabis rispetto al mercato globale delle droghe in Europa è pari al 39%. Stiamo parlando di un volume d’affari stimato in una forbice tra gli 8 e i 13 miliardi di euro ogni anno.
Continuiamo questo percorso europeo con un occhio attento sul dibattito parlamentare che si sta svolgendo al Senato sul disegno di legge sulla legalizzazione della cannabis e sulla prossima Assemblea generale ONU sul tema che si terrà tra un paio di mesi. Nel frattempo porteremo avanti ogni iniziativa utile a tenere elevata l’attenzione parlamentare su scelte politiche così rilevanti per la salute dei cittadini e per la lotta alle organizzazioni criminali e mafiose transnazionali.
Di seguito il testo dell’intervento di Ignazio Corrao, al quale la Commissione Europea ha replicato.

“Ho letto il report presentato dalla Commissione Europea e vi invito a trovare un solo punto in cui emerge che l’approccio della World drug war sta avendo risultati eccellenti. La Direzione Nazionale Antimafia – l’autorità giudiziaria nazionale tra le più importanti a livello mondiale – ci dice chiaramente che come legislatori abbiamo il dovere sul tema delle droghe leggere di trovare soluzioni alternative ed efficaci. La stessa cosa emerge nel dibattito internazionale: il gruppo Pompidou del Consiglio d’Europa lavora su un orientamento simile basandosi sulle valutazioni scientifiche, la Global drug commission, composta da personalità del calibro di Kofi Annan e Javier Solana, si batte per riscrivere le politiche fallimentari a livello mondiale. A luglio 2015 ho organizzato nell’ambito dell’intergruppo ITCO una tavola rotonda sul tema della valutazione dell’efficacia delle politiche in tema di droghe leggere, in presenza di Europol, Eurojust, UNODC, Consiglio d’Europa e società civile. Da quella conferenza è uscita una proposta di elaborare una risoluzione del Parlamento Europeo per la valutazione delle politiche in tema di droghe che è stata di recente inviata all’ufficio di presidenza della commissione parlamentare LIBE. Ritengo assurdo che l’ultimo report del Parlamento Europeo sul tema risalga al dicembre 2004. Il mondo è cambiato e il Parlamento deve tenere al suo interno un dibattito non ideologico, con dati scientifici alla mano.
Nel report della Commissione Europea viene fuori che di 230.000 reati legati all’offerta di droga nel 2013, oltre il 57% riguarda la cannabis. L’uso è pari a 2.000 tonnellate annue e i sequestri si aggirano intorno al 10%. 80 milioni di europei hanno dichiarato di aver consumato cannabis almeno una volta. Dunque le nostre forze di polizia e i nostri magistrati dedicano la maggior parte delle proprie energie a contrastare un fenomeno i cui effetti psicoattivi non sono minimamente paragonabili in alcuna maniera alle nuove droghe sintetiche o all’eroina, senza peraltro ottenere risultati efficaci”.


4 risposte a “Droghe leggere: finalmente un passo in avanti”

  1. Comitato FreeTribu ha detto:

    Speriamo che in breve tempo cambi qualcosa…noi come famiglia ci stiamo passando in questo momento, e ci rendiamo conto di come la giustizia italiana si incacrenita. Come voi M5S sapete, stiamo combattendo ormai da mesi per far liberare, un nostro fratello, compagno, amico, si chiama Andrea Tribulati e il blog BeppeGrillo.it aveva già ripreso la sua storia…un ragazzo che a prescindere dal passato che ognuno di noi ha avuto, un giorno ebbe un incidente che lo rende invalido, conoscendo gia la Cannabis si accorge dei benefici e cosi dopo molti sforzi, gli viene prescritta legalmente la cannabis terapeutica…Purtroppo però un giorno maledetto di agosto decide di partire qualche giorno in vacanza, ed in seguito ad un controllo stradale delle forze dell’ordine, viene tratto in arresto perché deteneva 8gr di Cannabis e derivati… consegnati spontaneamente con tutte le ricette…oltretutto arresto per spaccio senza alcuna prova dato che Andrea è stato fermato da solo in macchina all’uscita di un autostrada…ora sono 8mesi che aspetta la giustizia in stato di fermo. L’ultimo appello sulla decisione del tribunale del riesame che rifiuta la scarcerazione, è stato purtroppo respinto nei giorni scorsi…ora passeranno altri mesi prima di una nuova udienza, mesi in cui un ragazzo invalido con regolare ricetta medica resterà detenuto in attesa, solo perché da disoccupato aveva qualche centinaio di euro in tasca, questo e il passato da assuntore, per lo stato implica l’accusa di spaccio…quando hai dei passati fermi di polizia per lo stesso motivo come ha Andrea, allora la pericolosità sociale è in aumento e i ricorsi vengono tutti rigettati. Mi chiedo nel 2016 come un paese possa ancora esercitare l’arresto preventivo per della semplice Cannabis, lo stato italiano ha dei farmaci al Thc in brevetto, nello stabilimento di Firenze si studia e si coltiva questa pianta…e non lo si fa perche e’ bella e profumata, ma percge lo stato ha fiutato il business, eppure pubblicamente viene demonizzata ogni giorno e la gente continua ad essere arrestata senza motivo… per non parlare di come la prova a discolpa sia onere totale dell’imputato…in un paese normale prima di accusare e arrestare una persona, lo stato deve trovare le prove…in Italia il contrario, prima ti arrestano ipotizzando il reato e poi sei tu che devi dimostrare la tua innocenza…molte volte da detenuto. Mi chiedo se questo è normale??? Andrea Tribulati ha ricevuto una condanna in primo grado a 2anni per spaccio, il tribunale della Liberta ha sempre rigettato ogni ricorso, tutto per 8gr e un olio di oliva al Thc, entrambi usati come terapia antidolorifica, come tra l’altro dicono le ricette…eppure sono bastati dei soldi che aveva in tasca e l’ignoranza dello stato, per dire che le ricette erano state prese per evitare i controlli di polizia e per farlo accusare e condannare in primo grado per spaccio, ricordo di poco più di 8gr (Tot 1400mg di Thc). Una volta che l’accusa è stata presentata come spaccio, tutta l’indagine viene svolta e mirata a cercare le prove del traffico, quindi delle buste per surgelati trovate nella cucina di tua madre, nel verbale diventano buste per il confezionamento della droga e una bilancia per la pasta diventa per la suddivisione delle dosi…e così va avanti il processo.
    Ci chiediamo come sia possibile questo?
    E soprattutto ci chiediamo se: un ragazzo che ha qualche fermo di polizia vecchio di 10anni, PUÒ OTTENERE CANNABIS TERAPEUTICA? Perché se non può che lo dicano prima di dartela…altrimenti uno crede di essere nella legalità e invece basta dire che dei soldi sn provento di spaccio e un malato finisce in carcere PER SPACCIO…Come Funziona sta cosa?
    Nel frattempo, anche dopo le molte minacce di aggravamento della misura cautelare, noi continuiamo a rendere pubblica la sua storia, SPERANDO CHE QUALCUNO LA LEGGA E INTERVENGA AL PIÙ PRESTO, dato che fin’ora dai politici che potrebbero intervenire, sono arrivate SOLO TANTE BELLE PAROLE…anche perché, anche se da giovane una persona puo aver fatto degli errori, se ora dopo anni si è ammalato che facciamo lo facciamo crepare? Nooo peggio! Ti ci fanno credere, ti danno la Terapia e poi ti arrestano pure. Spero che almeno qualche politico legga e possa aiutarci a combattere questa battaglia dall’interno. MA ORMAI CI SPERIAMO POCO
    BUONA GIORNATA A TUTTI

  2. claudio ha detto:

    ne sono appena uscito e garantisco che le carceri sono ultra piene di chi usa sostanze…..altro che corruttori concussionisti e assassini. i rapinatori e violentatori se la cavano in breve….

  3. Marco Giannolo ha detto:

    Concordo pienamente
    Sarebbe cosa gradita una mozione di censura nei confronti di Giovanardi padre dell’ennesima legge crimonogena approvata in barba alla costituzione da un governo di collusi ignoranti ed in mala fede .
    Grazie per le energie spese e buon vento
    Marco

  4. Giuseppe ha detto:

    Bisogna legalizzare e incassare i proventi delle droghe e non lasciarli alle mafie

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