Avete traccia di risposta alle promesse del Pd per gli agricoltori?

Chiacchiere e passerelle tante, ma risultati concreti zero!

A Pachino, Vittoria, Niscemi e Gela ricorderanno cosa hanno firmato i sindaci delle rispettive città in occasione delle richieste degli agricoltori siciliani che il ministro Martina doveva portare al Consiglio europeo dell’agricoltura e Pesca?

Chi ci aiuta a ricordare? Io ricordo un documento firmato dai sindaci, alla presenza della Giuffrida, dei sindacalisti, forse anche da Cracolici e Martina che doveva essere portato a Bruxelles il 18/marzo/2016.

Ecco, avete avuto notizie da quel consiglio europeo sull’agricoltura?
Vi hanno cosa hanno chiesto e cosa è stato accordato? A me no, ma il ruolo mi impone di controllore se i cittadini sono rappresentati o presi in giro… Ebbene signori vi invito a leggere con me e cercare dove, come e quando le proposte firmate in Sicilia e a Roma sono state sottoposte a Bruxelles.

L’unica cosa che è stata fatta, ma dell’anno quale si disconoscono i reali benefici, è la dichiarazione dello Stato di crisi del settore agricolo da parte della Regione siciliana. Carte e documenti che non rappresentato più nemmeno il classico pannicello caldo che serviva ad alleviare la sofferenza…

resoconto consiglio europeo agricoltura del 18/3/2016

Durante la riunione del Consiglio Agricoltura e Pesca di questa mattina, il Commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Phil Hogan ha presentato le proprie proposte per far fronte all’attuale crisi di mercato nell’UE, in particolare dei settori lattiero-caseario, suinicolo ed ortofrutticolo.

Il Commissario ha in primis ringraziato le delegazioni e la Presidenza olandese per il lavoro svolto, le prime per la presentazione di proposte, e la seconda per la sintesi che ne ha fatto. Ha poi richiamato i tre parametri che, a suo avviso, qualsiasi proposta deve rispettare: la coerenza con i mezzi a disposizione nell’ambito del quadro giuridico della PAC; il rispetto dei vincoli finanziari; un ampio sostegno da parte dei colegislatori.

Considerazioni generali sulle proposte delle delegazioni

Secondo il Commissario, alcune delle proposte presentate nei giorni scorsi (sia di breve termine che di medio/lungo termine) non possono essere prese in considerazione, altre invece sono meritevoli di maggiore attenzione.

Soffermandosi in particolare sull’utilizzo della riserva di crisi, Hogan ha affermato di tenere in considerazione l’atteggiamento generale delle delegazioni. Al CSA della scorsa settimana è emerso, infatti, che la maggioranza degli Stati membri guarda alla riserva di crisi come all’ultima delle soluzioni possibili. Da parte sua, Hogan ha ribadito che preferirebbe evitare l’utilizzo della riserva di crisi, dal momento che si tratta di risorse proprie degli agricoltori. La risposta all’attuale crisi dovrebbe comportare piuttosto l’adozione delle più adeguate misure a disposizione, comprese quelle eccezionali previste dalle norme sull’OCM unica.

Nuove misure

Dopo la fine del regime delle quote latte (31 marzo 2015), è iniziato un periodo in cui si è assistito ad una certa volatilità dei prezzi. La produzione di latte ha subito un significativo aumento in diversi Stati membri e ciò, insieme ai cambiamenti nella domanda e nell’offerta a livello globale, ha creato un grave squilibrio del mercato. L’opinione comune del Consiglio non va nella direzione del ritorno alle quote o ad un qualsiasi altro strumento di controllo obbligatorio dell’offerta. Hogan ne ha quindi preso atto.

Articolo 222 del Reg. (UE) n.1308/2013 (OCM unica)

In merito all’eccesso di offerta di prodotto (latte), gli Stati membri convergono sulla possibilità di ricorrere agli strumenti esistenti, in particolare quelli a disposizione nell’ambito dell’OCM unica (art. 222 del Reg. (UE) n.1308/2013 in merito alla cooperazione tra le OP, le AOP o le organizzazioni interprofessionali durante i periodi di grave crisi dei mercati). Hogan si è mostrato disponibile all’applicazione dell’art. 222 (mediante l’adozione di atti di esecuzione), secondo cui la Commissione, in una situazione di grave squilibrio del mercato, può permettere l’adozione di accordi volontari temporanei nel settore lattiero-caseario. Non appena avrà definito le modalità con cui questa misura sarà attuata, la Commissione ne informerà gli Stati membri.

Soglia de minimis

Diversi Stati membri hanno proposto un aumento temporaneo della soglia de minimis da 15.000€ fino ad un importo compreso tra i 20.000€ ed i 30.000€. Data l’ampia condivisione della proposta tra le delegazioni, il Commissario Hogan si è detto disponibile ad accettare un aumento temporaneo della soglia de minimis, ossia un massimale di aiuti pari a 15.000€/azienda agricola/anno (al momento è 15.000€/azienda agricola/triennio), senza massimale nazionale.

Massimale di intervento per il latte scremato in polvere ed il burro

Dinanzi alla richiesta degli Stati membri di aumentare temporaneamente i massimali per l’intervento pubblico a prezzo fisso per il latte scremato in polvere ed il burro (attualmente a 109.000 tonnellate e 50.000 tonnellaterispettivamente), il Commissario Hogan si è detto disponibile a proporre il raddoppio dei massimali di intervento (tonnellate di prodotto) da ritirare dal mercato ad un prezzo fisso (218.000 tonnellate per il latte scremato in polvere ed a 100.000 tonnellate per il burro).

Gruppo di alto livello (settore lattiero-caseario)

Rispetto alla richiesta di molte delegazioni volta all’istituzione di un gruppo di alto livello per il settore lattiero-caseario, il Commissario ha espresso la propria contrarietà, data la recente istituzione della Task force per i mercati agricoli, al fine di evitare una sovrapposizione delle funzioni. Ha accolto, invece, con favore la decisione del Ministro olandese di organizzare una discussione con Cees Veerman (chairman della Task force) durante la riunione del Consiglio Agricoltura di giugno, ed ha proposto di organizzare una riunione od un seminario tra i rappresentanti ad alto livello degli Stati membri e quelli della Task Force, per discutere dei problemi strutturali del settore lattiero-caseario e tentare di trovare delle soluzioni.

Sostegno al settore suinicolo

In risposta alle numerose proposte avanzate dalle delegazioni per l’apertura di un nuovo regime di aiuto all’ammasso privato per le carni suine, il Commissario Hogan si è detto disponibile a considerarne la reintroduzione. I dettagli, compresa la tempistica dell’apertura di un nuovo regime, saranno confermati prossimamente.

Monitoraggio dei mercati della carne (bovina e suina)

Molte delegazioni hanno proposto un’estensione del modello dell’Osservatorio sul mercato del latte ai prodotti a base di carne. In considerazione del contributo che il citato Osservatorio ha fornito al settore lattiero-caseario, Hogan si è detto pronto ad istituire un osservatorio ad hoc anche per il settore della carne (in particolare bovina e suina), in modo che gli operatori possano beneficiare di informazioni affidabili ed analisi di mercato credibili.

Commercio internazionale

Il Commissario Hogan ha ribadito il proprio impegno a condurre un’offensiva diplomatica con l’obiettivo, sia attraverso le campagne di promozione che i negoziati commerciali con i Paesi terzi, di aprire nuovi mercati per aumentare le esportazioni dei prodotti agroalimentari dell’UE.

Embargo russo

Il Commissario Hogan ha confermato la continuazione degli sforzi per cercare di garantire una rapida ripresa degli scambi tra l’UE e la Russia. Tuttavia, nonostante i contatti tra il Presidente Juncker e Putin volti alla regolarizzazione degli scambi, molto poco è finora accaduto. Ha ricordato anche il lavoro svolto dal Commissario Andriukaitis per rimuovere le barriere al commercio con i Paesi terzi di ordine sanitario e fitosanitario (con particolare riguardo all’embargo sanitario russo). La loro rimozione potrebbe aumentare notevolmente i flussi commerciali. Ha ricordato poi i progressi compiuti insieme al Commissario Andriukaitis per la revoca delle barriere di ordine sanitario e fitosanitario, ingiustificate o sproporzionate, imposte da determinati Paesi terzi (tra gli altri esempi: ripresa delle esportazioni di carne bovina dai Paesi Bassi verso gli USA e revoca del divieto da parte del Giappone all’importazione di carne bovina dalla Danimarca).

Strumenti finanziari/collaborazione con la BEI

Il Commissario Hogan ha ribadito l’impegno che intende assumere, insieme alla BEI, al fine di sviluppare strumenti finanziari adeguati per aiutare gli agricoltori e gli operatori del settore della trasformazione di prodotti agricoli a fare investimenti per il miglioramento della competitività delle imprese od a compiere i necessari aggiustamenti strutturali in azienda. Pertanto ha incoraggiato gli Stati membri a fare pieno uso, per gli investimenti nel settore agricolo, delle opportunità offerte dal Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici.

Credito all’esportazione

Dinanzi alle richieste delle delegazioni perlo sviluppo diuno strumento per ilcredito all’esportazione ad integrazione delle misure nazionali, il Commissario Hogan ha affermato che iservizi della Commissione ne stanno al momento esaminandola fattibilità, anche tramite contatti conla BEI eleagenzie degli Stati membri.

Settore ortofrutticolo

Per quanto riguarda le misure eccezionali per il settore ortofrutticolo, il Commissario Hogan ha confermato la disponibilità a prendere in considerazione una proroga delle misure per un altro anno, dopo il 30 giugno 2016, sulla base della nuova situazione di mercato.

Sviluppo rurale (PSR)

Secondo il Commissario Hogan, gli Stati membri non stanno facendo un uso adeguato dei vari strumenti a disposizione nell’ambito dello sviluppo rurale. Infatti, l’adozione di alcuni strumenti che potrebbero essere di aiuto in situazioni di crisi come quella attuale è molto deludente. Per favorire una maggiore adozione di determinate misure, Hogan ha chiesto ai propri servizi di collaborare con le autorità degli Stati membri per velocizzare le procedure di modifica dei PSR


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