PD responsabile del disastro agricoltura

PD responsabile del disastro agricoltura.

Mentre il PD del ministro all’agricoltura Martina e dell’assessore Cracolici, con la scenografia di qualche sindacalista, cerca di attirare l’attenzione parlando dei due miliardi di euro del PSR, nascondendo così le vere ragioni e i veri responsabili della drammatica situazione che sta attraversando l’agricoltura siciliana e meridionale in generale, provo a spiegarvi cosa chiedono gli agricoltori siciliani e meridionali.

Lo faccio partendo dall’ultima relazione della Corte dei Conti europea dal titolo “I fondi per le infrastrutture rurali potrebbero produrre risultati ben più significativi”. Nella relazione, in cui la Sicilia viene citata ben 45 volte, la Corte esamina se la Commissione europea e gli Stati membri siano riusciti a conseguire un rapporto costi-benefici ottimale tramite le misure finanziate. http://goo.gl/AGT0hv

I giudici della Corte dei Conti europea ci segnalano che la Sicilia deve chiarire bene i criteri di ammissibilità nei bandi e negli avvisi del PSR, e che le risorse devono essere destinate maggiormente alle piccole imprese agricole. In particolare nella relazione si segnala il caso del PSR Sicilia concluso a Dicembre, che avrebbe finanziato in maniera inefficiente una strada poderale, mentre in Germania e Polonia si realizzavano infrastrutture pubbliche per fornire acqua ed energia a prezzi accessibili. Quindi, la relazione della Corte dei Conti europea ci da la possibilità di individuare quali governi e quali azioni hanno privato l’agricoltura e gli agricoltori siciliani delle importanti risorse previste dal PSR.

Ma in Sicilia a che punto siamo con le richieste degli agricoltori, messe nere su bianco a Vittoria il 9 febbraio 2016, nei confronti del ministro Martina, dell’assessore all’agricoltura della Regione siciliana Cracolici, e dell’eurodeputata Giuffrida davanti ai sindaci dei maggiori comuni a vocazione agricola dell’isola? http://goo.gl/dZQPfy

Le richieste posso essere sintetizzate in 4 punti e per ognuna di esse è possibile individuare quale istituzione o persona è competente nel merito:

1) Riconoscimento dello stato di crisi e moratoria dei crediti contratti dalle aziende nei confronti di banche, istituzioni, società di riscossione e INPS (ministro Martina e Cracolici potrebbero farlo immediatamente).

2) Misure straordinarie di solidarietà immediate tramite l’attivazione delle clausole di salvaguardia e misure anticrisi per il medio termine da contrattare nelle sedi europee (Premier Renzi, Ministro Martina, Presidente Crocetta, assessore Cracolici e deputati europei).

3) Uniformità dei “diritti e doveri” sulle condizioni dei lavoratori agricoli, per le etichettature con chiara ed affidabile indicazione di origine dei prodotti, per la tracciabilità e sui controlli fitosanitari (Premier Renzi, Ministro Martina, Presidente Crocetta, assessore Cracolici e deputati europei).

4) Stop della vendita sul territorio siciliano anche da parte della GDO dei prodotti agricoli importati e concorrenti (Ministro Martina e assessore Cracolici).

Ad oggi, le uniche cose certe sono rappresentate solo dall’impegno a proporre alla MCDonald di comprare un pò di pomodorini di Pachino da mettere negli squisiti panini che sicuramente non faranno una buona pubblicità alle nostre eccellenze, ma che sicuramente non porterà nessun beneficio all’agricoltore medio di pomodorino. Siamo alle solite, chi non ricorda le iniziative del governo Cuffaro e Lombardo quando chiedevano alla CocaCola di comprarsi arance siciliane per fare la Fanta?
Ecco, siamo fermi alle idee fallimentari che portavano avanti i responsabili del decennio passato.
A proposito, sapete che alcuni ancora oggi si occupano di agricoltura e ambiente? Non faccio nomi, andate a vedere chi erano gli assessori dell’agricoltura in Sicilia!!!

A questo punto, da portavoce nel Parlamento europeo, il mio compito è quello di prendere l’impegno di ricordare in tutte le sedi istituzionali le richieste degli agricoltori.

La prossima settimana si riunirà nuovamente il Consiglio europeo dei ministri dell’agricoltura. Pensate che il ministro Martina sarà capace di far mettere all’odg della riunione le richieste degli agricoltori? Ce lo auguriamo, peccato che gli agricoltori siciliani non mangiano auguri o speranze, ma hanno bisogno di certezza e azioni immediate, per questo scriveremo ai capi di stato e di governo europei per chiedere se e quando hanno intenzione di discutere e prendere le decisioni necessarie.

Questa volta però non ci fermeremo solo ad aspettare l’ennesima risposta rassicurante o l’ennesimo invito al tavolo di confronto, questa volta porteremo avanti l’azione che, invece, avrebbero dovuto condurre i sindacati. Metteremo in atto un controllo giornaliero per vedere quanto tempo ci metteranno Martina e Cracolici a fare il loro lavoro.

N.B: In perfetto stile da veri agricoltori, dovremmo rimboccarci le maniche ed essere più coordinati e fattivi.
Alcuni attivisti e meetup siciliani hanno lanciato una raccolta firme per chiedere la revisione degli accordi di libero scambio tra UE e paesi del Nord Africa. Mi permetto di segnalarvi e promuovere una petizione europea che parta direttamente dagli agricoltori e dai siciliani e che arrivi sui tavoli europei e nazionali senza passare dal sindacalista o agronomo di turno.


Una replica a “PD responsabile del disastro agricoltura”

  1. Rino M.Raimondo ha detto:

    D’accordo su tutto tranne che per la revisione dei rapporti di libero scambio l’olio tunisino non e che una quota assolutamente marginale e simbolica della produzione in libera vendita ,di gran lunga inferiore a la quantità di extravergine di laboratorio etichettato da premiate ditte siciliane e santificato da norme protezionistiche e carenze normative. Sia più chiara ed inequivocabile la tracciabilita e che il consumatore informato possa scegliere

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